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«Per essere liberi bisogna essere temuti, e per essere temuti bisogna essere potenti». Questa la frase-chiave con cui Emmanuel Macron ha annunciato – con la scelta scenografica di farlo nella base sottomarina dell’Île Longue avendo sullo sfondo il sommergibile nucleare Le Téméraire – l’aumento dell’arsenale nucleare francese e l’ipotesi di un ombrello atomico per otto paesi europei. Nel 2026 risuona come un’ammissione di fallimento collettivo: si sta tornando alla (il)logica del terrore reciproco, e lo facciamo chiamandolo «autonomia strategica europea».











