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| L'ultima gettata di cemento per realizzare il MuBa al Parco Militini - Moneta - Stefanini |
Maggio 2026: "Mezzo mondo sta bollendo" titola il Fatto Quotidiano il report settimanale "SOS clima" di Luca Mercalli. Nuovi soggetti pare prendano sul serio questi allarmi del mondo scientifico e annunciano intenti di cambiamento. A Genova, ad esempio, gli Amministratori comunali organizzano incontri dal titolo "Liberiamo suolo: depavimentare per ripensare i nostri quartieri" e chiamano esperti di valore nazionale a modificare il POC della città. Diversamente, in Emilia - Romagna ed a Bologna si procede con una logica di conservazione.
Giovedì scorso in una giornata da "bollino rosso" per il caldo record e per una cappa di afa insopportabile, mentre in Regione uno spiazzato Presidente De Pascale annunciava l'obiettivo di anticipare per il prossimo anno provvedimenti per la tutela della salute dei lavoratori impegnati sotto il sole cocente,
nel cuore storico del Pilastro, a due mesi dalla prima gettata di cemento,
sono ripresi i lavori nel cantiere del Museo delle Bambine e dei Bambini: per tutto il giorno,
una lunga fila di betoniere scortate da ingenti forze di Polizia e Carabinieri hanno portato il
cemento necessario per porre le basi del nuovo edificio "solo in legno e vetro" (parole di Matteo Lepore). Così dove c'era un Parco (intitolato ai tre carabinieri uccisi dalla banda di poliziotti della Uno Bianca) con prato verde ed alberi storici dove giocavano bambine/i e ragazze/i, riposavano e socializzavano genitori ed anziani dei palazzoni del villaggio ... fra qualche tempo utenti ed accompagnatori "da tutta Italia" potranno visitare ciò che ospiterà Futura (ancora quasi tutto da definire). Naturalmente a pagamento.
Qui, dunque, si continua a procedere all'opposto della scelta genovese. Perché la determinazione con cui Lepore & Co. operano è sempre la stessa. Ed anche quando propositi di consumo di suolo vergine sono stati rigettati (al Parco Don Bosco, al giardino San Leonardo o con Sale in Zucca), mai si è convenuto con le preoccupazioni e gli argomenti sostenuti dai comitati e dai movimenti dei cittadini protagonisti delle lotte. Nei cui confronti si continua a praticare delegittimazione culturale - politica e repressione.
Da Borgo Panigale al Savena, piccole e grandi aree vergini di territorio sono oggetto di interventi di speculazione e contro natura: scuole nel parco, patrimonio storico studiato e riconosciuto a livello internazionale, anziché essere curate e ristrutturate sono sostituite con nuove costruzioni; immobili sfitti e/o abbandonati restano tali, mentre si contrattano nuove edificazioni su terreni privati agricoli e/o incolti. Inoltre, importanti e strategiche aree ex militari e demaniali sono oggetto di trattative riservate allo scopo di assicurare, al contempo, le attese "valorizzazioni" come cespiti (per fronteggiare l'indebitamento dello Stato) e i profitti per i grandi gruppi privati che detengono i fondi necessari per investire. Queste logiche non considerano il valore di alberi, suolo e biodiversità, sottovalutando il bisogno di manutenzioni e cure continue, i tempi lunghi di ricostituzione degli equilibri eco-sistemici.
Conviene programmare alcune visite in Città.
A Bertalia-Lazzaretto per scoprire la ricchezza vegetale ed animale di un'area in libera evoluzione da alcuni decenni. Ovvero, ai Prati di Caprara. Magari cogliendo una delle occasioni proposte dai comitati di cittadini impegnati per la loro restituzione alla comunità.
Alla cosiddetta Trilogia del Navile, un intricato complesso di mattoni, asfalto e cemento compreso tra lo storico canale e Piazza Lucio Dalla. Ai capolinea del tram, oltre il villaggio INA Casa di via Normandia e oltre la Fiera su viale Europa. E poi nell'area verso via Stalingrado, lungo via Zambeccari, dove si incontrano vecchi e nuovissimi parcheggi multipiani e a raso che fiancheggiano l'A14 - Tangenziale. Oppure al Parco Nord, dove più volte è stato promesso di piantare milioni di alberi ed arbusti. Parziale compensazione dei processi di antropizzazione urbana e, da ultimo, dei pesanti abbattimenti per i lavori di ASPI nei cosiddetti Lotti 0, per la costruzione del Passante di Mezzo (o "Possibile") che ancora oggi non ha un Progetto Esecutivo (vedi sotto alcune volute provocazioni).
Infine, al Fossolo sono cominciati i lavori alla ex Caserma Perotti di via Carlo Marx: per realizzare una nuova Agenzia delle Entrate (oggi in via Larga, con l'aggiunta di un archivio regionale) e successivamente l'ennesimo insediamento residenziale. Mentre in un vicino spazio verde, in via Barbacci, si sta costruendo un nuovo asilo.
Insomma, se "il futuro delle città si gioca sulla capacità di ripensare il rapporto tra spazio urbano, natura e qualità della vita" e se "non basta più gestire l'esistente, perché serve una visione capace di guardare ai prossimi vent'anni con maggiore coraggio, mettendo al centro il verde urbano, la tutela del suolo e l'adattamento climatico" - come sostiene anche Paolo Pileri - c'è da chiedere perché lasciare queste ambizioni ad altre comunità ed Amministrazioni e non assumerle - qui ed ora - come sfida aperta ed attuale. Almeno per chi avverte il bisogno di uscire dalle emergenze del presente e intende perseguire vie nuove, alternative e coraggiose di organizzazione delle comunità e dei territori.
Ad esempio, restituire alla Città la trentina di parchi, giardini ed interstizi, che da oltre due anni sono delimitati dalle reti arancioni dei cantieri aperti per il Passante, potrebbe essere un buon segnale in questa direzione. Affinché persone ed animali possano ritornare a farne un uso libero. In una prospettiva che riduce la dipendenza dai mezzi di trasporto privati, potenzia la mobilità collettiva e meno inquinante, privilegia territori, produzioni, infrastrutture eco-compatibili e qualità del vivere.
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Ultim'ora
L'assemblea dei comitati cittadini bolognesi Com.bo riunitasi il 28 maggio 2026 esprime il proprio sostegno a tutti gli abitanti del Pilastro impegnati nella lotta contro il cantiere del MuBa.
Il 27 maggio dalle 7 del mattino i residenti e gli attivisti hanno assistito all'arrivo di 29 betoniere piene di cemento, scortate ancora una volta da un'ingente quantità di agenti della Celere e della Digos, accompagnate dal camion ausiliario degli idranti. In questa ennesima scena di violenza verso il territorio e i cittadini, diverse sono state le minacce e gli strattonamenti contro chi in modo pacifico voleva contestare la nuova colata di cemento.
Pensiamo che a poco valgano i proclami dell'assessore Daniele Ara e dell'Amministrazione comunale per abbassare le tensioni: militarizzare un quartiere per un'opera inutile come il Muba, investire soldi pubblici per cemento e polizia è un affronto a tutta la città che non può passare sotto silenzio.
Questa situazione di violenza, unica in Europa (dove altro serve la scorta per costruire un museo?), conferma le modalità e gli indirizzi che questa città sta prendendo, con un attacco diretto ai suoi abitanti.
Ci appare evidente che per tutelare speculazione e fondi di investimento si ricorre a ogni mezzo, facendone pagare il costo ai residenti e alla poca natura rimasta in città. E mentre questa settimana le temperature hanno registrato valori molto superiori di diversi gradi rispetto alle medie stagionali, a testimonianza degli effetti sempre più evidenti della crisi climatica, si continua imperterriti a cementificare, riducendo ulteriormente gli spazi verdi e aggravando i problemi ambientali che già colpiscono il territorio.
Dal Pilastro alla Pescarola, come comitati cittadini ci opponiamo a chi agisce in nome degli interessi economici a discapito del benessere ambientale e sociale che andrebbero sempre difesi per primi.
Condanniamo la prosecuzione di questo scempio ecologico e sociale portato avanti dall'Amministrazione Lepore senza la benché minima attenzione ai bisogni della cittadinanza.
Com.bo
Assemblea dei Comitati Cittadini Bologna
- Abitare il Savena - Paleotto
- Associazione Partita Aperta
- Bologna, l'aeroporto incompatibile
- Centro Sociale Villa Paradiso
- Comitato Bertalia - Lazzaretto
- Comitato Besta
- Comitato Cavazzoni
- Comitato MuBasta
- Comitato Popolare Pilastro
- Comitato Sale in Zucca - Bolognina
- Comitato Savena R'esiste
Bologna, 31 maggio 2026
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Dalla prima pagina de il Fatto Quotidiano, "Mezzo mondo sta bollendo" (24 maggio 2026)
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L'articolo di Luca Mercalli e il Corriere di Bologna (29 maggio 2026) a proposito de "l'ordinanza anti-caldo": l'annuncio di De Pascale "l'anno prossimo potremmo anticipare" e le critiche dei Sindacati sul ritardo
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A proposito di trasformazioni urbane e conflitti sociali
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Un'immagine dell'area verde di via Zambeccari, in occasione del Trek No Passante organizzato da Wu Ming 2 (3 settembre del 2022)
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La stessa area di via Zambeccari, una volta avviati i lavori di cantiere nel "Lotto 0" (7 settembre 2023)
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Il parcheggio realizzato sempre in via Zambeccari, a conclusione di questa fase di lavori (27 luglio 2025)
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Poco lontano, su viale Europa, uno dei capolinea del tram: un altro parcheggio a raso si aggiunge a quello multipiano della Fiera (27 luglio 2025)
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| Nel verde dei Prati di Caprara ... (11 maggio 2019) |
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| Nell'area Bertalia Lazzaretto, un cittadino e il suo cane osservano l'abbattimento scriteriato della vegetazione (17 aprile 2024) |
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Sempre in Bertalia Lazzaretto, una visita guidata tra natura ed animali (10 maggio 2025)
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Un ecosistema da salvaguardare da propositi e interessi speculativi presenti in città (10 maggio 2025)
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Alla Casa Gialla di Piazza Giovanni da Verrazzano, Antonio Iannibelli e il Comitato Bertalia Lazzaretto propongono una lezione sul patrimonio naturalistico dell'area (21 maggio 2026)
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Trilogia del Navile, "la fortezza" tra il Canale omonimo e via Fioravanti (21 maggio 2026)
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I palazzoni di via Francesco Santini ... (21 maggio 2026)
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Il Parco Mitilini - Moneta - Stefanini al Pilastro: com'era prima del cantiere per il MuBa ... (12 novembre 2025)
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| ... uno spazio di verde pubblico per bambini e residenti dello storico villaggio (12 novembre 2025) |
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| "Ce mentono" Contro i propositi di consumo di suolo la mobilitazione di bambini e residenti (24 maggio 2026) |
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| "Il Pilastro è umanità che resiste" (24 maggio 2026) |
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| Contro la mobilitazione "No al MuBa" ingenti forze di Polizia e Carabinieri ... (28 maggio 2026) |
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Poliziotti all'ombra di una betoniera ... (foto di Vincenzo Savini, 28 maggio 2026)
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Cambiano le tecniche, resta il cemento ... (28 marzo 2026)
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Un operaio sotto il sole a picco ... (foto di Alessianeva Marino, 28 maggio 2026)
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I cantieri non si arrestano! Ci si difende come possibile ... (foto di Alessianeva, 28 maggio 2026) |
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Fuori la protesta ... (28 maggio 2026)
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| ... dentro il cemento. Poi verranno "legno e vetro" ... (28 marzo 2026) |
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... e la cura dei servizi dimenticati (vedi le rastrelliere strette tra Casa Gialla e cantiere, ora inutilizzabili da chi si sposta in bici) ... (28 marzo 2026)
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In via Pirandello: in strada agenti, automezzi della Polizia e betoniere, dai terrazzi striscioni pro Parco e verde pubblico (28 marzo 2026) |
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Dal Comitato MuBasta la proposizione e la ricerca di memoria storica (21 maggio 2026) |
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Roberta Pagnoni e Stefano Leonardi, tra le/i protagoniste/i (24 maggio 2026)
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Memoria, conoscenza, confronto per lotte di prospettiva (24 maggio 2026)
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Il Cantiere di Mezzo (28 marzo 2026)
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"Dal Pilastro che resiste ora e sempre MuBasta" (28 marzo 2026)
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La lotta continua: lunedì 1 giugno, ore 17, Palazzo d'Accursio
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Contro le barriere della "fortezza" un invito per il 5 giugno prossimo alla Casa di Quartiere: "il rione discute e decide di ambiente, casa, lavoro, servizi, socialità, scuola" (28 maggio 2026)
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Se "Mezzo mondo sta bollendo" meglio pensare in termini di prevenzione e di conversione ecologica, piuttosto che continuare con le vecchie politiche che ci hanno portato alla crisi ed alle emergenze attuali ... Qui, il Parco Eugenio Montale, nel Quartiere San Donato - San Vitale: com'era prima del taglio degli alberi per il "Lotto 0" del Passante di Mezzo, in occasione del Trek No Passante di Wu Ming 2 ... (3 settembre 2022)
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... e, qui, dopo gli abbattimenti fatti da ASPI e concessi dall'Amministrazione Lepore, in assenza di un Progetto Esecutivo ... (27 giugno 2025)
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... e oggi, primavera inoltrata e da "bollino rosso" (21 maggio 2026) Quanto incidono sul riscaldamento climatico tutti gli abbattimenti fatti? Chi risponde per le ferite agli eco-sistemi naturali ed alla salute delle persone? |
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Non è tempo di restituire alla comunità parchi, giardini, aree verdi ancora recintate con le reti arancioni e abbandonate da oltre due anni? (21 maggio 2026)
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Le reti arancioni, parzialmente a terra, al Parco Salvatore Quasimodo, nel Quartiere San Donato San Vitale (21 maggio 2026) Perché l'Amministrazione Lepore non prende atto delle sollecitazioni delle associazioni ecologiste e della Consulta del Verde, del diffuso "fai da te" di singole persone? Perché continua a difendere scelte di conservazione di un sistema di produzione, consumi ed organizzazione del territorio che alimenta inquinamento, crisi ambientale ed ingiustizie sociali?
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Manifestazione ambientalista in Piazza Maggiore per una svolta nel Governo di Città, Regione e Paese (26 ottobre 2024) Dalla intelligenza dei movimenti ecologisti e sociali la possibilità di avviare una rivoluzione all'altezza delle sfide aperte
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Mercoledì 3 giugno, ore 9.30, in via d'Azeglio. Contro le scelte repressive delle vecchie e nuove classi dominanti
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Venerdì 5 giugno, nel parco antistante la Caserma Sani, la prossima iniziativa di Resistenze Spaziali
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| Laboratori, dibattito, concerto e grande cena collettiva |
Ciao.
RispondiEliminaIspra pubblica report annuali sul consumo di suolo. Certo non risolve il problema, ma dice a tutti che non siamo messi bene.
A Bo e in Italia c'è una analoga autorità in grado di misurare la massa arborea urbana?
Credo sarebbe un impegno utile per discutere su fatti e non solo sulle percezioni.
Non può essere una richiesta condivisa?
L.
Fantastiche due foto: "Natura morta" e "Poliziotti all'ombra delle betoniere".
RispondiEliminaSottoscrivo la riapertura dei parchi chiusi per aprire i cantieri del Passante e i propositi di "depavimentazione" delle amministratrici genovesi (Francesca Benelli, Francesca Coppola e Silvia Salis). Forse non a caso tre donne (con la consulenza di Paolo Pileri).
Anna