lunedì 25 dicembre 2023

Garisenda, Passante e Parco Don Bosco: sfida per il futuro!

Sotto le Torri della Regione mobilitazione per salvare gli alberi del Parco Don Bosco ...











A Bologna si parla da settimane di Garisenda. Con generale preoccupazione e partecipazione. La Città non può perdere una delle Due Torri che la caratterizzano. Servono soldi per intervenire con studi e soluzioni di messa in sicurezza strutturale. Gli Enti Locali, Comune e Provincia, da tempo impoveriti di democrazia, di idee e progetti, di risorse umane, professionali e finanziarie, di priorità al passo con i tempi, debbono correre ai ripari. Non hanno previsto e prevenuto.

lunedì 18 dicembre 2023

COP28 secondo l'ExtraTerrestre ...

Globale e locale, dove i princìpi e le parole non si incontrano con la realtà ...   











La «stella polare degli 1,5°C»: così alla COP28 hanno reso poetico il severo principio guida dei negoziati sul clima. Nella sua prosaica messa a terra, questo numerino richiede – ma i paesi sono in grande ritardo – di dimezzare entro il 2030 le emissioni di gas serra, non solo la CO2, per arrivare entro il 2050 a zero emissioni nette. Ovvero la condizione in cui per ogni tonnellata di CO2 o di un altro gas serra che si diffonde nell’atmosfera, se ne rimuove altrettanta.

lunedì 11 dicembre 2023

Le balle "green" della Giunta Lepore: il caso delle scuole Besta

Un abbraccio collettivo agli alberi del Parco Don Bosco che questi Amministratori vorrebbero abbattere 










Nella «città più progressista d’Italia», come enfaticamente il sindaco Matteo Lepore definisce Bologna, lo capisce anche un bambino che non c’è nulla di «green» nell’abbattere una scuola in mezzo a un parco per ricostruirne una nuova a pochi metri di distanza, consumando nuovo suolo per quindicimila metri quadri e abbattendo quarantadue splendidi alberi ad alto fusto da anni curati da un’associazione di residenti, il Comitato Don Bosco.

martedì 5 dicembre 2023

Bologna non se la cava con umarell, Sarti e rattoppi

Successo al CNR per "la transizione dal basso", confronto pubblico promosso da ORA!



















Par dare un futuro al popolo inquinato, a lavoratori precari e mal pagati, umiliati nei saperi acquisiti e nella dignità, a donne sempre colpite nei diritti primari, a cittadini privi di protezione sociale, sanità, servizi efficienti occorre fare appello a tutte le risorse umane, intellettuali, tecnologiche e finanziarie disponibili. I segnali di vita e di protagonismo non mancano davvero. In dieci giorni Città e Paese sono stati attraversati da piccoli e grandi eventi che hanno evidenziato la critica all'insostenibile presente e l'urgenza di un "ordine nuovo".