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| A Bologna in Sala Borsa si discute di Futura, di politiche urbane e di priorità negli investimenti ... |
Sempre più persone tra le classi lavoratrici e popolari avvertono l'urgenza di scelte nuove, nette e radicali nel governo delle risorse collettive per affermare conversione pacifica ed ecologica delle produzioni, dei consumi e dei territori, per determinare giustizia e protagonismo sociale. Eppure classi dominanti ristrette ed irresponsabili continuano con vecchie pratiche di guerra e di pura conservazione dei privilegi acquisiti.
Tra settembre ed ottobre un movimento popolare cresciuto attraverso mille iniziative minori è sceso in piazza pro-Palestina e Gaza ed ha scosso governi e partiti. Le risposte sono state quelle razziste, coloniali, imperiali di Donald Trump e di Benjamin Netanyahu con il "Board of Peace", con il blitz di Caracas e la guerra all'Iran, con le pretese sulla Groenlandia, con l'occupazione illegale di nuovi territori del Libano e della Siria. Una Europa divisa e subalterna si è caratterizzata a difesa del Patto Atlantico, impegnandosi (come mai dalla seconda Guerra Mondiale) nel riarmo nazionale, nel sostegno alla guerra di Zelensky e dicendosi pronta ad una missione di "volenterosi" per sbloccare e sminare lo Stretto di Hormuz a difesa del "libero" commercio dei carburanti.
Poi, nell'ultimo fine settimana in cui le piazze di diverse città (tra cui Bologna, vedi sotto) manifestano contro le guerre imperialiste e per i Diritti Universali dei popoli e dei bambini (Gaza resta un imprescindibile monito e simbolo!) i leader politici dell'UE, i partiti che sostengono nel Parlamento di Strasburgo la maggioranza di Ursula Von der Leyen e i media mainstream silenziano queste istanze e festeggiano il successo di Pèter Magyar in Ungheria: un parlamentare europeo conservatore, affermatosi come stretto collaboratore di Viktor Orban e, nel 2024, fondatore di un suo nuovo partito che aderisce al PPE e promette neoliberismo estremo e avvallo all'Europa per nuove forniture militari a Kiev.
Così quote crescenti dei Bilanci e degli investimenti degli Stati e delle imprese vengono bruciati per produzioni inquinanti ed armi di "distruzione delle Civiltà" e dalla Natura.
Pare davvero che le esperienze non insegnino nulla.
Stesso canovaccio di alterazione di fatti, cronache, racconti si registra nella lotta politica in corso sul governo delle città.
Riflettiamo sulla vicenda che a Bologna tiene banco da mesi.
Lo scorso fine settimana erano in programma due appuntamenti.
Il primo in Sala Borsa, promosso dal Comune: "Parliamo di Futura, museo per le bambine e i bambini". Una occasione per tutti di ascoltare e discutere quanto mai chiarito: perché questo Museo nello storico Parco Mitilini - Moneta - Stefanini? Perché un nuovo edificio su suolo vergine e con un ulteriore abbattimento di alberi? Perché questo investimento rispetto ad altre priorità sociali, educative e formative di questi anni? Quale gestione e quali previsioni di bilancio per il MuBa? Quale rapporto con il Luogo scelto, con l'ecosistema Pilastro e con l'ambiente socio culturale del rione?
Il secondo, strettamente collegato, nel Quartiere San Donato, promosso dall'Assemblea MuBasta: un corteo per manifestare la volontà di proseguire la lotta (avviata nel dicembre '25) anche dopo l'avvenuta gettata di cemento. Una iniziativa evidentemente condizionata dal ripetuto "il cantiere non si ferma" dell'Amministrazione Lepore, da animate discussioni e da molteplici concomitanti impegni di varie componenti del movimento ambientalista, che ha registrato una minore presenza di quella svolta nel rione Pilastro il 7 marzo scorso e che ha dato sfogo alla rabbia di una parte dei partecipanti: slogan, cartelli e, soprattutto, scritte su sedi comunali e istituzionali, su negozi e case hanno proposto frasi interpretabili, a seconda delle diverse predisposizioni, come minacciose, ironiche o velleitarie.
Di fronte a queste opzioni alternative, la lettura di Matteo Lepore e del suo staff è stata quella, ripetutamente proposta in questi anni (valga per tutte l'esperienza Besta - Don Bosco), della contrapposizione frontale: "Le minacce sono una vergogna. Tutti lo dicano".
E via ai titoloni, agli articoli, alle dichiarazioni di uomini di Destra e di Centrosinistra: insieme parlamentari PD e di Fratelli d'Italia, Ministro Piantedosi e Direttore Generale di Ascom - Confcommercio. Seppellite da questa interessata campagna mediatica scompaiono le ore di confronto serrato di Sala Borsa, i dubbi e le critiche delle tante persone libere e competenti che hanno preso parola e contestato questo MuBa.
La lente di ingrandimento del sistema di potere politico - economico - finanziario viene piazzata su una delle dita che indicano la luna.
Una conferma, ce ne fosse bisogno, che quanto a libertà di stampa l'Italia si colloca al 49° posto nel mondo (ultimo in UE!) nel rapporto annuale di Reporters Sans Frontiere (RSF).
Ma pure di una deriva arrogante ed autoritaria di questa rappresentanza politico - istituzionale e di questo Sindaco. Lui, cerca e trova sodali a destra ma fatica, sempre più, a trascinare l'insieme del blocco sociale variegato che pure lo ha sostenuto nel 2021, per il fatto che le promesse programmatiche di giustizia sociale, transizione ecologica e partecipazione popolare vengono sistematicamente svilite e negate.
Emblematico a questo riguardo è stato proprio l'incontro di Sala Borsa.
Nei due "panel" iniziali sono state proposte esperienze di vita, di rigenerazione e di intervento in alcuni rioni di "fragilità sociale" di Napoli (Scampia e Quartieri Spagnoli) e della Sicilia (Favara) e, poi, ancora premesse generalissime su "spazi ed opportunità educative con e per la comunità" che non hanno fornito alcuna informazione concreta sui progetti di gestione, di bilancio e di raccordo con la realtà ambientale e sociale del territorio in cui il Museo delle bambine e dei bambini si vuole costruire.
Questa volta, a differenza del recente passato, non vengono raccontate le balle spaziali sulla "non cementificazione" di suolo vergine che avevano reso incredibile il racconto della dirigente del Comune in occasione della seduta pubblica delle due Commissioni di Quartiere congiunte svolte al Pilastro. Troppo stridente è la constatazione che la prima "gettata" delle fondamenta non sono state fatte con "legno e vetro". Mentre restano senza supporto di analisi e di previsioni concrete, attendibili e valutabili, le promesse di "gratuità" nell'accesso per i bambini del Pilastro, con una stima (anche generale e iniziale) di costi e spese, di relazioni e di rapporti con le altre istituzioni presenti sul Luogo: dalla Biblioteca Luigi Spina ai servizi educativi della casa Gialla, agli asili ed alle scuole primarie Romagnoli di via Panzini ... Tutte questioni che, dopo tre anni di incubazione in camere ristrettissime, restano irrisolte o ancora evidentemente non spendibili nel confronto pubblico. Dunque, appare sconcertante che - anche in questo caso - l'Amministrazione Lepore intenda correre verso la realizzazione di un nuovo invasivo edificio in un Parco pubblico storico, quasi cancellandolo! Un "Parco minore"? Più simbolico che altro? Non lo è per la storia del Pilastro! Non lo è per i familiari e per chi intende continuare a ricordare i tre carabinieri vittime dei poliziotti della Uno Bianca. Non lo è nella vita di intere famiglie che abitano in via Pirandello e nelle strade limitrofe. E poi mancano risposte su altre possibili localizzazioni (senza ulteriore consumo di suolo!) ipotizzabili nel rione Pilastro, nella vicinissima area già CAAB, già F.I.CO, ora Gran Tour Italia (in crisi di visitatori, occupazionale e di prospettive!) o alle vicine Roveri (dove tanti sono i capannoni e le costruzioni in abbandono e da rigenerare con progetti di vita e di futuro).
Con queste premesse - che hanno portato tanti presenti ad apprezzare gli investimenti di recupero urbano di immobili fatiscenti nelle difficili realtà del Sud Italia, ad interrogarsi sulla percezione degli attuali inquilini di Palazzo d'Accursio del rione Pilastro, a lamentare la mancanza di risposte attese e dovute - il terzo panel ha riproposto prima e dopo qualche intervento di sostegno a Futura da parte di militanti PD e/o MuVet, soprattutto, argomenti critici, di dissenso e di opposizione (come riportato anche dalle cronache dei quotidiani, vedi sotto).
Del resto, le esperienze vissute negli ultimi anni non consentono più a Lepore ed al PD, se mai questo fosse considerato naturale, di ricevere deleghe di fiducia.
Vale la pena soffermarsi un momento, al riguardo, su una pagina del Corriere di Bologna di dieci anni fa (il 30 dicembre 2016). Pubblicava in cronaca "idee e inchieste": una pagina a firma Olivio Romanini dal titolo "Da Fico al Passante. Ecco le sfide del 2017", sottotitolo "è l'anno che vedrà l'apertura del parco agroalimentare e (forse) l'avvio dei cantieri su A14 e tangenziale. Tra i nodi irrisolti Fiera e Tecnopolo". E nell'articolo: "sarebbe un successo se entro l'anno finissero i lavori del People Mover, un'altra opera che ha accumulato anni di ritardi ma che alla fine si è sbloccata" ...
Che dire? Un decennio di priorità sbagliate; di piccole e grandi opere realizzate con costi enormi che ricadono, oggi, pesantemente sulle risorse collettive, sui beni comuni, sulla natura, sugli ecosistemi. A perdere!
Ma davvero, in questo contesto, il Sindaco, la sua maggioranza, i partiti di Centrosinistra più o meno coinvolti nei governi locali e nella maggioranza politica della UE possono pensare di scaricare su altri le politiche di conservazione e di malaffare che sono all'origine dei problemi del presente, del futuro e di Futura?
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Dall'archivio tgcoop, il Corriere di Bologna del 30 dicembre 2016: a fianco della foto dell'allora Sindaco Virginio Merola, oggi deputato, il titolo "L'ora di Fico e del Passante, le promesse da mantenere" ... E, sotto, "Lepore contro Lepore" di Luca Bottura, della serie "Figurine". |
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| ... un articolo di Olivio Romanini (30 dicembre 2016) che merita di essere riletto per riflettere sul tempo trascorso, sugli obiettivi perseguiti, sugli errori compiuti, sulle sfide perse, sulle lotte politiche oggi necessarie |
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Pilastro, Parco Mitilini - Moneta - Stefanini, 9 aprile 2026. Di fronte alle barriere del cantiere MuBa, decine di persone si incontrano per discutere di "Bologna, città insostenibile" ...
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Tra i/le partecipanti Paola Bonora, Linda Maggiori, Giuditta Pellegrini, Salvatore Papa ...
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Esperienze e generazioni, idee e progetti a confronto per una Città ed un mondo fondato sul protagonismo critico e consapevole delle comunità e sulla conversione pacifica ed ecologica delle produzioni, dei consumi e dei territori ...
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... affinché questa bambina (che guarda il cantiere MuBa), come ogni altra persona al mondo, non incontri prevalentemente cemento e devastazione ma tanta più Natura e più Cultura ...
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Bologna, Sala Borsa, 11 aprile 2026. Il Sindaco apre l'incontro "Parliamo di Futura" ...
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Nel primo "panel", l'organizzazione prevede collegamenti con Scampia e i Quartieri Spagnoli di Napoli per parlare di esperienze di "fragilità sociale", di bisogni e servizi essenziali da assicurare alle comunità, di recupero di edifici abbandonati e lasciati troppo a lungo al degrado ...
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E' la volta di Favara (Agrigento): "qui dove tutto sembrava finito, inizia una nuova storia". Una domanda sorge spontanea: quale rapporto hanno tutte queste esperienze con la vicenda del Pilastro e del MuBa nel Parco?
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Nel secondo "panel" gli interventi di dirigenti comunali e consulenti che hanno seguito il progetto Futura: un approccio generale teso a ribadire le "opportunità educative" dell'investimento "con e per la comunità" ...
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... che racconta "L'ecosistema Pilastro": e che propone "Futura non è un'isola, è il centro di una rete di luoghi e risorse"
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Riferimenti generalissimi ad "esperienze & attività" senza presentare ipotesi e prospettive della "guida pubblica" e della "gestione privata", delle risorse disponibili, delle entrate e dei costi possibili, del rapporto con Biblioteche e servizi già presenti in Città (e nel rione Pilastro) ...
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Nella presentazione dei "nostri punti fermi" mancano ancora risposte essenziali ai dubbi posti dalle tante voci critiche di residenti, insegnanti, educatori, urbanisti, ecologisti, sindacalisti, giornalisti ...
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In sala si alzano commenti, richieste, proteste da parte persone che sentono ripetere da mesi tesi, senza ricevere risposte di merito ... |
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Vale anche per l'argomento successivo, relativo alla localizzazione del nuovo edificio nel Parco Mitilini - Moneta - Stefanini, su suolo vergine ed alberato ... |
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Anche la presentazione delle slide dei progettisti vincitori del bando propone una interpretazione riduttiva del consumo di suolo e dei tempi necessari per la desigillalzione dei terreni occupati ... |
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| ... e piuttosto che rispondere alle domande fatte nei mesi passati, propone mappe storiche (del 1884) da cui risulta un "terzo edificio" tra "Biblioteca Spina" e "Casa Gialla" ... Quasi tutto intorno, all'epoca, non ci fosse natura: alberi, verde, animali, campi coltivati ... |
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In sala Roberta e Lalla, veraci donne bolognesi, discutono con la passione e la determinazione che le contraddistingue ...
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Antonella Agnoli, "l'esperta delle biblioteche" chiede silenzio: "mi piace il conflitto, ma anche l'ascolto ... Mai vissuta una situazione così. Il progetto appartiene a tutti". E, in effetti, proprio per questo, tante persone chiedono con pazienza da mesi risposte dovute da amministratori che intendessero ascoltare i loro concittadini!
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Il primo intervento del pubblico sollecita dialogo, capacità di sintesi e di rappresentanza e non sfide risolte dalla forza dello stato ...
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Nel secondo intervento tre semplici domande ad una Amministrazione comunale che pare più interessata a realizzare che a condividere e concordare ...
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Terzo intervento di una insegnante critica verso scelte forzate e non adeguatamente partecipate ...
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Replica l'Assessore Daniele Ara con deleghe a "Scuola, nuove architetture per l'apprendimento, adolescenti, agricoltura, agroalimentare e sicurezza idrica della città, a d'educazione alla pace e non violenza": nessuna sostanziale novità ... |
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Argomenta Laura Dondi, insegnante delle scuole Romagnoli ...
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Biancamaria Cattabriga, "passionaria" attivista ambientalista, già impegnata nel movimento pro ristrutturazione delle scuole Besta e pro Parco Don Bosco ...
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Maria Brigida, esponente MuVet, sostiene il progetto del Comune: "una bella opportunità, da non perdere per una comunità ed un parco da migliorare" ... |
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| Un'altra distinta signora a favore di Futura ... |
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Laura Pasotti, residente e portavoce MuBasta, argomenta in No al Museo nel Parco e le ragioni per una scelta alternativa ...
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Un'altra voce "critica" ...
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... ed una a "favore"
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Il "no" motivato dalla capogruppo di Fratelli d'Italia al Quartiere San Donato - San Vitale ...
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... e quello di una pacata signora
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Roberta Pagnoni, residente ed attivista MuBasta ...
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Maurizio Sani, residente del rione Pilastro, a lungo architetto ed urbanista della Regione Emilia Romagna chiede a tutti di "ragionare del Museo delle Bambine e dei Bambini allargando visione e progettazione ad un'area più vasta: servono ulteriori investimenti" ...
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Dall'architetto Andrea Cavarocchi osservazioni critiche ed esperienze sulla vicenda del MuBa e del consumo di suolo zero ...
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Prende parola un residente del Pilastro di origine magrebina: "altre sono le priorità del rione" ...
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All'Auditorium Biagi attiviste alzano un foglio "giù le mani dalla città" ...
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Alessianeva Marino, residente ed attivista MuBasta, già candidata nel 2021 in Consiglio di Quartiere con la Lista di Centrosinistra si rivolge direttamente a Sindaco ed Assessori: "fermate il cantiere, il Pilastro merita attenzione e altro" ...
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Michele Murgioni, insegnante delle Romagnoli, esprime dissenso e critiche mirate ...
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La replica di Matteo Lepore è sferzante: "ci siamo voluti dire delle cose in faccia, anche molto dure. Ma è inaccettabile indicarsi con il dito in faccia, scrivere i nomi sui muri e minacciare le persone non è da città civile ... Non ci sarà nessun passo indietro, il cantiere non lo fermiamo"!
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Dopo tre ore di interventi ... una conclusione che lascia la Città senza sintesi, senza risposte, con una rappresentanza istituzionale arroccata e più debole |
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Il giorno dopo titola la Repubblica: "Pilastro, contestazioni in Salaborsa. Lepore: il cantiere non si ferma" ... (12 aprile 2026)
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Gli articoli nelle pagine interne ... (la Repubblica, 12 aprile 2026) |
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L'intervista ad Antonella Agnoli, l'esperta delle biblioteche ... (la Repubblica, 12 aprile 2026)
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Scrive il Corriere "il sindaco Lepore durissimo con gli attivisti" ... (12 aprile 2026)
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"La fotografia plastica della frattura che, in questi mesi, si è creata al Pilastro sul progetto" ... scrive Daniela Corneo sul Corriere di Bologna (12 aprile 2026)
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"Il focus" secondo il Corriere: "Così sarà Futura. Pubblico - privato per la gestione e non tutto gratis" ... (12 aprile 2026) |
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Titola il Resto del Carlino Bologna: "Clima teso. Il comitato protesta. Ma Lepore tira dritto" ... (12 aprile 2026)
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Sottotitolo del RdC: "Dopo gli assalti di marzo, preoccupazione per l'iniziativa da San Donato al Parco ... (12 aprile 2026)
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Bologna, Quartiere San Donato, 12 aprile 2026. Dal Parco Parker - Lennon (sotto un cielo grigio) parte il corteo: "Tra cemento e militari, giù le mani dai parchi popolari!!"
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I manifestanti lungo via Serena, a fianco del cantiere per il tram e del Parco Don Bosco ...
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La verde primavera al "Don Bosco", salvato dal Comitato e dal movimento "pro Besta" da un altro cantiere che voleva una gettata di cemento per costruire un nuovo edificio progettato come scuole "Quattrofoglie" ...
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Uno spezzone del corteo lungo viale Aldo Moro ...
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Tra il Parco Don Bosco e il Fiera District ...
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La coda del corteo passa a fianco di reti del cantiere del tram abbattute ...
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Scritte sulla sede del Quartiere San Donato San Vitale ...
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Agente/i Digos filmano le scritte ...
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Altre scritte sulla serranda di un negozio del quartiere ... |
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Il titolo di la Repubblica Bologna il giorno dopo: "slogan, scritte e minacce. Sfilano in 300 contro il MuBa" ... (13 aprile 2026)
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La pagina interna de la Repubblica Bologna titola: "Lepore a testa in giù" ... (13 aprile 2026)
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La foto notizia e il titolo di prima pagina del Resto del Carlino Bologna: "Trecento in corteo, scritte choc e minacce" ... (13 aprile 2026)
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All'interno: Alta tensione" ... (13 aprile 2026)
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... con ampio spazio a "minacce" e foto (13 aprile 2026) Si, tutto come ampiamente annunciato da Sindaco e Quotidiano Nazionale il giorno precedente!
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Per il Corriere: "Il sindaco Lepore durissimo contro i No MuBa. Il governatore de Pascale: dialogo impossibile" ... (13 aprile 2026)
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Nella pagina interna: "MuBasta sotto accusa, Lepore duro: violenze vergognose, tutti lo dicano" ... (13 aprile 2026)
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Sempre sul Corriere due articoli che meritano riflessione: "Dibattito interno e rischio divisioni" ... e "Manca l'autodisciplina politica, un tempo la insegnavano i partiti" ... (13 aprile 2026)
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Titola il Resto del Carlino Bologna amplificando l'appello di Lepore: "La politica si dissoci dai violenti" ... (13 aprile 2026)
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... all'interno "Identificazioni complicate. I violenti incappucciati protetti dal resto del corteo" (13 aprile 2026)
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E ancora il Carlino Bologna "Pilastro , la rabbia di Lepore: in città ci sono esponenti politici che non condannano l'estremismo" ... (13 aprile 2026)
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Al Carlino ed al Sindaco basta un giorno per avere la "Solidarietà del Ministro Piantedosi" e di "Tonelli (Ascom)": "i violenti vanno sempre isolati" ... (14 aprile 2026)
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Piantedosi, Ministro del Governo Meloni ... (14 aprile 2026)
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... e Giancarlo Tonelli di Ascom - Confcommercio (14 aprile 2026)
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Su Corriere Bologna: "Minacce a Lepore, Piantedosi: li staneremo" ... (14 aprile 2026)
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Bologna, Piazza Maggiore, 11 aprile 2026. Volontari di Emergency per una nuova iniziativa di pace, disarmo e solidarietà con i bambini e le bambine di Gaza e Palestina ...
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Uno striscione di "docenti, educatori ed educatrici per il rispetto dei diritti umani in Palestina" ...
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Cittadine/i ed attiviste/i portano il lunghissimo filo con i nomi delle migliaia di piccole vittime della guerra di Netanyahu e dello Stato di Israele ...
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| Centinaia di giovani donne, mamme e nonne attraversano il centro di Bologna ... |
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Ancora una maglietta di pro medici e sanitari di Emergency ...
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Una bandiera Palestinese passa davanti al sacrario dei caduti partigiani nella lotta di Liberazione dal nazi-fascismo ...
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I manifestanti lungo via Ugo Bassi ...
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| Su questa manifestazione un silenzio assordante di amministratori, partiti, classi dominanti ed editoria mainstream! |
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