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| Tre giornate di mobilitazione di XR alimentano il confronto sulle scelte politiche necessarie |
Nel 2019 L’assemblea regionale dichiarava l’emergenza climatica ed ecologica. Nel 2020 si insediava la nuova Giunta con una Vicepresidente “ecologista e progressista”. Nel 2021 le associazioni regionali e di categoria venivano chiamate per scrivere e siglare il Patto per il lavoro e per il clima. Oggi, in piena crisi eco-climatica, in Emilia Romagna si continua a parlare di avveniristici progetti di cattura della CO2, di costruzione di nuove autostrade e relativi poli logistici, di derogare l’uscita dal diesel per salvaguardare la "Motor Valley", di costruire impianti di risalita laddove neve non c’è più, di puntare su un modello di turismo mordi e fuggi che gentrifica le città, aggrava la situazione di marginalizzazione dei ceti più deboli, lascia indietro le zone rurali. Insomma, da un lato si scrivono piani, ricchi di buone intenzioni e dall’altro si continua o si peggiora il "business as usual".