Libera svolgerà a Bologna, il prossimo 21 marzo, l'annuale manifestazione nazionale contro la criminalità organizzata e in solidarietà con le vittime innocenti di mafia.
Una scelta significativa.
Come quella della Commissione Antimafia a Reggio e Modena.
Per vincere "sottovalutazioni" irresponsabili tuttora presenti o superare banali semplificazioni e sbagliate generalizzazioni.
Soprattutto, per fronteggiare adeguatamente fatti preoccupanti e situazioni gravi, denunciati in passato ma che emergono prepotentemente negli ultimi mesi. A partire dall'Emilia Romagna.
Procediamo con ordine.
fatti, notizie, commenti di tugnoli gianni e di chi vuole cooperare per una società più giusta, eco-compatibile, democratica e partecipata.
mercoledì 18 febbraio 2015
domenica 15 febbraio 2015
Paolo & Roberta, verso la guerra
Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti hanno diverse cose che li accomunano.
Entrambi, dopo percorsi politici distinti nella Margherita e nei DS, sono fondatori e dirigenti nazionali del PD.
Entrambi, tra il 2012 e il 2013, si sono candidati a fare i Sindaci nelle loro città, Roma e Genova.
Entrambi, nel voto delle primarie, si sono piazzati al terzo posto.
Entrambi, dopo percorsi politici distinti nella Margherita e nei DS, sono fondatori e dirigenti nazionali del PD.
Entrambi, tra il 2012 e il 2013, si sono candidati a fare i Sindaci nelle loro città, Roma e Genova.
Entrambi, nel voto delle primarie, si sono piazzati al terzo posto.
venerdì 13 febbraio 2015
E' ora di tornare al voto!
Atene chiama e chiede nuove politiche per l'Europa.
L'Ucraina è in guerra e gli accordi di Minsk sono solo un primo passo, tutto da verificare e consolidare.
Nel Mediterraneo i migranti continuano a morire, a centinaia.
Nella "terra dei fuochi", all'ILVA di Taranto, alla Caffaro di Brescia è sempre più emergenza ambientale e sanitaria.
La "lista Falciani"sui grandi evasori, il decreto legge per la depenalizzazione del reato di frode e i molti poveri, senza reddito ed "esodati" propongono un crescente allarme giustizia sociale.
Se il Parlamento Italiano dedicasse "sedute fiume" ad uno di questi grandi problemi per decisioni urgenti e improrogabili, in tanti apprezzeremmo.
Non è così.
L'Ucraina è in guerra e gli accordi di Minsk sono solo un primo passo, tutto da verificare e consolidare.
Nel Mediterraneo i migranti continuano a morire, a centinaia.
Nella "terra dei fuochi", all'ILVA di Taranto, alla Caffaro di Brescia è sempre più emergenza ambientale e sanitaria.
La "lista Falciani"sui grandi evasori, il decreto legge per la depenalizzazione del reato di frode e i molti poveri, senza reddito ed "esodati" propongono un crescente allarme giustizia sociale.
Se il Parlamento Italiano dedicasse "sedute fiume" ad uno di questi grandi problemi per decisioni urgenti e improrogabili, in tanti apprezzeremmo.
Non è così.
domenica 8 febbraio 2015
Renzi, Mogherini e l'Europa nel mondo in guerra
Ricordate?
Renzi si è battuto come un leone. E alla fine, ha portato a casa il risultato. Come Sua abitudine. Nessuno ha potuto resistere ai suoi argomenti ed alla sua determinazione.
La Mogherini è diventata responsabile Esteri della Commissione Europea Presieduta da Jean Claude Juncker.
Renzi si è battuto come un leone. E alla fine, ha portato a casa il risultato. Come Sua abitudine. Nessuno ha potuto resistere ai suoi argomenti ed alla sua determinazione.
La Mogherini è diventata responsabile Esteri della Commissione Europea Presieduta da Jean Claude Juncker.
martedì 20 gennaio 2015
Dopo Napolitano, quale Presidente?
Giorgio Napolitano si è dimesso.
Era ora.
Anche lui deve godersi la vecchiaia, libero da quotidiane impegnative incombenze.
Mentre il Paese deve uscire dalla "emergenza" politica, che ha costretto (quasi due anni fa) un quasi novantenne a presiedere ancora la più alta e rappresentativa Istituzione d'Italia. Quella che "governa" il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato: legislativo, esecutivo, giudiziario.
Era ora.
Anche lui deve godersi la vecchiaia, libero da quotidiane impegnative incombenze.
Mentre il Paese deve uscire dalla "emergenza" politica, che ha costretto (quasi due anni fa) un quasi novantenne a presiedere ancora la più alta e rappresentativa Istituzione d'Italia. Quella che "governa" il delicato equilibrio tra i poteri dello Stato: legislativo, esecutivo, giudiziario.
martedì 13 gennaio 2015
Un Ministro inCostituzionale e un ottimo Presidente
"Il Governo chiede unità al Parlamento non solo per rafforzare e riorganizzare il dispositivo che contrasta il terrorismo all'interno del Paese, ma per combatterlo fuori" ha dichiarato il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in una intervista pubblicata su la Repubblica domenica 11 gennaio.
Cosa intende?
"Noi dobbiamo colpire, sradicare, estirpare la minaccia nel luogo in cui è più radicata, quella del Daesh", che è la sigla in arabo dello Stato Islamico costituito su parti del territorio siriano ed irakeno ad opera di combattenti islamici sunniti in lotta contro il regime di Assad e contro il Governo di Bagdad ed anche su regioni della Libia dilaniata dai contrasti delle milizie che hanno combattuto e vinto, con gli aiuti occidentali, Gheddafi.
Dunque, una opzione politica e militare oltre i confini nazionali.
È una affermazione compatibile con la Costituzione Italiana, su cui pochi giorni fa l'ultimo arrivato del Governo Renzi ha giurato?
Cosa intende?
"Noi dobbiamo colpire, sradicare, estirpare la minaccia nel luogo in cui è più radicata, quella del Daesh", che è la sigla in arabo dello Stato Islamico costituito su parti del territorio siriano ed irakeno ad opera di combattenti islamici sunniti in lotta contro il regime di Assad e contro il Governo di Bagdad ed anche su regioni della Libia dilaniata dai contrasti delle milizie che hanno combattuto e vinto, con gli aiuti occidentali, Gheddafi.
Dunque, una opzione politica e militare oltre i confini nazionali.
È una affermazione compatibile con la Costituzione Italiana, su cui pochi giorni fa l'ultimo arrivato del Governo Renzi ha giurato?
venerdì 9 gennaio 2015
Verità e Giustizia!
Un crimine orrendo.
Inaccettabile per chiunque crede nella convivenza civile; nei diritti e nel rispetto delle persone.
Le vittime della strage di Parigi e i popoli di tutto il mondo esigono verità e giustizia.
Ciò che non hanno avuto troppi altri morti, innocenti assassinati e feriti in attentati terroristici ed azioni militari.
Inaccettabile per chiunque crede nella convivenza civile; nei diritti e nel rispetto delle persone.
Le vittime della strage di Parigi e i popoli di tutto il mondo esigono verità e giustizia.
Ciò che non hanno avuto troppi altri morti, innocenti assassinati e feriti in attentati terroristici ed azioni militari.
giovedì 8 gennaio 2015
Renzi, Berlusconi e quell'art.19 bis
Perché Matteo Renzi, nella riunione dei deputati del PD, ha rivendicato in prima persona la scelta del Governo di depenalizzare il reato di frode fiscale per un importo pari o inferiore al 3% dell'imponibile dichiarato ed ha annunciato la definitiva decisione per il prossimo 20 febbraio?
Proviamo a riflettere.
giovedì 1 gennaio 2015
2015 auguri!
Buon anno a tutti coloro che passano da qui.
Per leggere, per commentare, per confrontarsi, per curiosare, per controllare.
Sono tutti e comunque graditi. Molto graditi. Grazie!
Mi farebbe piacere cogliessero l'occasione per fare un augurio particolare. Ad una persona, ad una causa, per realizzare insieme un obiettivo.
Abbiamo bisogno di unire riflessioni ed azioni, di cooperare per cambiare.
Per leggere, per commentare, per confrontarsi, per curiosare, per controllare.
Sono tutti e comunque graditi. Molto graditi. Grazie!
Mi farebbe piacere cogliessero l'occasione per fare un augurio particolare. Ad una persona, ad una causa, per realizzare insieme un obiettivo.
Abbiamo bisogno di unire riflessioni ed azioni, di cooperare per cambiare.
Dalla Grecia all'Italia, per un'Altra Europa
"Disinformazione in tempo irreale. La velocità dei tweet istituzionali che hanno scandito la tragedia della Norman Atlantic, sempre in contrasto gli uni con gli altri, che provenissero dalla Marina Militare o dalla Guardia Costiera, se non addirittura da Palazzo Chigi, lungi dal ragguagliare i cittadini ha finito solo per minare la credibilità delle fonti ufficiali, cioè dello Stato italiano".
giovedì 25 dicembre 2014
Incredibile a Palermo e Roma
"L’illegalità dilaga. Il contrasto arranca. Come un contagio, si diffonde la devastante idea che sia possibile violare le regole senza rischiare più di tanto. Cresce fra i cittadini la sensazione di insicurezza e giustizia negata. Assuefazione e rassegnazione la fanno da padroni in una palude di indifferenza che diffonde i suoi miasmi ovunque. Si sprecano prediche ed esortazioni perché la tendenza si inverta e cambino le cose. Poi, in concreto, poco o nulla si muove e coloro che operano in controtendenza – a tutti i livelli – si ritrovano in desolata solitudine e spesso sono persino osteggiati".
sabato 13 dicembre 2014
Manutencoop e Legacoop. 2.0.
Mafia Capitale può essere uno spartiacque. Forse.
Si alzano voci e riflessioni (pubbliche) interessanti. Da sostenere.
"Meglio tardi che mai", "finalmente", potranno dire diversi soci, lavoratori e cittadini fin qui inascoltati. Non importa. Ora.
Ci sono obiettivi alti da ripristinare: la responsabilità sociale delle imprese e la democrazia cooperativa.
Questo conta, oggi.
Si alzano voci e riflessioni (pubbliche) interessanti. Da sostenere.
"Meglio tardi che mai", "finalmente", potranno dire diversi soci, lavoratori e cittadini fin qui inascoltati. Non importa. Ora.
Ci sono obiettivi alti da ripristinare: la responsabilità sociale delle imprese e la democrazia cooperativa.
Questo conta, oggi.
venerdì 5 dicembre 2014
Mafia Capitale e Saviano, Cooperatore dell'anno
"Giuliano Poletti deve rispondere al Paese. Non basta dire non sapevo".
Scrive così Roberto Saviano, su la Repubblica, dopo gli arresti per l'inchiesta Mafia Capitale e, in particolare, dopo quello di Salvatore Buzzi, Presidente della Cooperativa 29 giugno, aderente a Legacoop e dirigente del Consorzio Nazionale Servizi.
E sostiene: "... non si tratta di una semplice foto, ma di un rapporto continuativo durato anni".
Questo è il punto.
E a questa questione, il Ministro del Lavoro, anche nella lettera di risposta pubblicata oggi, non risponde.
Dunque, occorre insistere.
Scrive così Roberto Saviano, su la Repubblica, dopo gli arresti per l'inchiesta Mafia Capitale e, in particolare, dopo quello di Salvatore Buzzi, Presidente della Cooperativa 29 giugno, aderente a Legacoop e dirigente del Consorzio Nazionale Servizi.
E sostiene: "... non si tratta di una semplice foto, ma di un rapporto continuativo durato anni".
Questo è il punto.
E a questa questione, il Ministro del Lavoro, anche nella lettera di risposta pubblicata oggi, non risponde.
Dunque, occorre insistere.
Basta privilegi, a tempo indeterminato
"Per me, le cose che non possono essere garantite a tutti si chiamano privilegi.
Il lavoro a tempo indeterminato non è garantito.
Dunque, oggi, il lavoro a tempo indeterminato è un privilegio.
… e noi, vogliamo combattere i privilegi".
Il lavoro a tempo indeterminato non è garantito.
Dunque, oggi, il lavoro a tempo indeterminato è un privilegio.
… e noi, vogliamo combattere i privilegi".
sabato 29 novembre 2014
Se la febbre fa 38% ...
È cosa nota e riconosciuta nel mondo.
Lo sviluppo di qualità, i servizi sociali, l'alta occupazione, i prodotti di valore, il benessere che per decenni hanno caratterizzato l'Emilia Romagna sono stati il prodotto della partecipazione popolare alla vita politica ed istituzionale, della organizzazione e della cooperazione dei lavoratori.
Per questo l'affermazione di Matteo Renzi che il crollo dei votanti alle elezioni regionali sotto il 38% è "questione secondaria" è una triste testimonianza di ignoranza e di arroganza.
Tradisce una scarsa conoscenza della storia del paese che vuole governare e manifesta una cultura del potere priva di consistenti contenuti democratici e progressivi.
Nessuno può sottovalutare "il messaggio" di domenica.
Lo sviluppo di qualità, i servizi sociali, l'alta occupazione, i prodotti di valore, il benessere che per decenni hanno caratterizzato l'Emilia Romagna sono stati il prodotto della partecipazione popolare alla vita politica ed istituzionale, della organizzazione e della cooperazione dei lavoratori.
Per questo l'affermazione di Matteo Renzi che il crollo dei votanti alle elezioni regionali sotto il 38% è "questione secondaria" è una triste testimonianza di ignoranza e di arroganza.
Tradisce una scarsa conoscenza della storia del paese che vuole governare e manifesta una cultura del potere priva di consistenti contenuti democratici e progressivi.
Nessuno può sottovalutare "il messaggio" di domenica.
domenica 23 novembre 2014
Voto per
Mai come questa volta ho avuto modo di seguire il confronto elettorale.
Come cittadino elettore. Nulla più. L'appartenenza convinta ad un partito è finita molti anni fa (per la precisione, un quarto di secolo). Poi solo interesse e passione per trovare insieme ad altri (colleghi, amici, concittadini) soluzioni convincenti ai problemi concreti di vita quotidiana e alle grandi questioni del mondo.
Ho ascoltato e seguito i dibattiti tra i candidati e i loro sostenitori. Sono andato alle principali iniziative delle diverse forze in campo. Negli ultimi due giorni mi sono seduto al PalaDozza (Bonaccini-Renzi, vedi post precedente) e al cinema Fossolo (Fabbri-La Russa-Salvini-Toti), sono stato stato due ore in piedi al circolo Mazzini (Gibertoni-Di Maio-Grillo).
Ecco le conclusioni.
Come cittadino elettore. Nulla più. L'appartenenza convinta ad un partito è finita molti anni fa (per la precisione, un quarto di secolo). Poi solo interesse e passione per trovare insieme ad altri (colleghi, amici, concittadini) soluzioni convincenti ai problemi concreti di vita quotidiana e alle grandi questioni del mondo.
Ho ascoltato e seguito i dibattiti tra i candidati e i loro sostenitori. Sono andato alle principali iniziative delle diverse forze in campo. Negli ultimi due giorni mi sono seduto al PalaDozza (Bonaccini-Renzi, vedi post precedente) e al cinema Fossolo (Fabbri-La Russa-Salvini-Toti), sono stato stato due ore in piedi al circolo Mazzini (Gibertoni-Di Maio-Grillo).
Ecco le conclusioni.
Bonaccini & Renzi
Nei giorni scorsi dirigenti e militanti del partito che fu PCI, PDS, DS ed è PD avevano preannunciato che non sarebbero andati al PalaDozza di Bologna per la chiusura della campagna elettorale pro Bonaccini.
Lo scontro aperto di Matteo Renzi con le piazze, con la CGIL ed i "sindacalisti professionisti degli scioperi", per un verso, e le pratiche inaccettabili di spreco del denaro pubblico dei consiglieri uscenti (alcuni dei quali ricandidati) per un altro, hanno creato malumore e prese di distanze. Anche il candidato indipendente Flavio De Nigris, fondatore della Casa dei Risvegli, ha pubblicamente dichiarato che non avrebbe partecipato.
Tuttavia, per chi c'è stato, l'impatto con il nuovo PD è stato assai interessante ed istruttivo.
Lo scontro aperto di Matteo Renzi con le piazze, con la CGIL ed i "sindacalisti professionisti degli scioperi", per un verso, e le pratiche inaccettabili di spreco del denaro pubblico dei consiglieri uscenti (alcuni dei quali ricandidati) per un altro, hanno creato malumore e prese di distanze. Anche il candidato indipendente Flavio De Nigris, fondatore della Casa dei Risvegli, ha pubblicamente dichiarato che non avrebbe partecipato.
Tuttavia, per chi c'è stato, l'impatto con il nuovo PD è stato assai interessante ed istruttivo.
venerdì 21 novembre 2014
In nome di Francesco, Loriano, ...
Francesco Samoggia e Loriano Genovesi sono stati operai delle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato di Bologna. Erano inoltre attivi, come volontari, in associazioni impegnate a conquistare migliori condizioni di vita e di lavoro per tutti.
mercoledì 19 novembre 2014
Al voto. Tra pioggia e sole
È piovuto ripetutamente e abbondantemente. Sull'Emilia e sull'Italia.
Nuovi disastri, ingenti danni, altri morti, molte vittime.
Come un anno fa.
Il 19 novembre 2013 pubblicammo Olbia, Sardegna, Italia. Come si può verificare quello scritto si concludeva sollecitando il Governo di allora (LettAlfano) a produrre "fatti nuovi" e "scelte nette" per uno sviluppo del paese eco-compatibile, sostenibile, capace di dare maggiore sicurezza ai cittadini.
Nulla di quanto proposto si è concretizzato e programmato.
Anche il Governo Renzi nato, secondo il segretario PD e i suoi fan, con l'obiettivo di imprimere "velocità" alle azioni dell'esecutivo per "cambiare verso", non si è proposto questa priorità e non ha investito risorse adeguate nella manutenzione e nella tutela del territorio.
Al contrario.
Nuovi disastri, ingenti danni, altri morti, molte vittime.
Come un anno fa.
Il 19 novembre 2013 pubblicammo Olbia, Sardegna, Italia. Come si può verificare quello scritto si concludeva sollecitando il Governo di allora (LettAlfano) a produrre "fatti nuovi" e "scelte nette" per uno sviluppo del paese eco-compatibile, sostenibile, capace di dare maggiore sicurezza ai cittadini.
Nulla di quanto proposto si è concretizzato e programmato.
Anche il Governo Renzi nato, secondo il segretario PD e i suoi fan, con l'obiettivo di imprimere "velocità" alle azioni dell'esecutivo per "cambiare verso", non si è proposto questa priorità e non ha investito risorse adeguate nella manutenzione e nella tutela del territorio.
Al contrario.
giovedì 13 novembre 2014
Rosario Genovese, Regione Emilia Romagna
Prima d'oggi Rosario Genovese, 41 anni, era solo un consigliere comunale di Scandiano, provincia di Reggio Emilia. La sua esperienza politica nata con la Sinistra Giovanile, si è sviluppata nel PDS, nei DS e nei socialisti di Boselli e Nencini, di cui è stato anche segretario provinciale.
Ora, si parla molto di lui.
Ora, si parla molto di lui.
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