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| Agosto in Piazza Prampolini, a Reggio Emilia, tra i tanti sostenitori di natura e cultura |
Fine agosto. In Nepal il riscaldamento climatico scioglie ghiacciai millenari ed è una catastrofe. Negli USA una improvvisa inondazione al Grand Canyon provoca morti e dispersi. In Europa il caldo torrido miete vittime e si alterna a tornado distruttivi di rara violenza. A Cremona e sulla pianura padana piogge devastanti causano danni ingenti al patrimonio edilizio e all'agricoltura. A Marina di Ravenna e in Adriatico torna la mucillagine in mare con conseguenze e preoccupazioni difficili da valutare. A Bologna e in Emilia Romagna temperature oltre i 35°C e tanta umidità uccidono lavoratori quarantenni, poi una nebbia fuori stagione cancella per alcune ore uno dei nuovi simboli del capoluogo: la torre Unipol di via Larga. Vogliamo continuare a commentare e ad ignorare questi ed altri grandi o piccoli avvertimenti, più o meno increduli? Pensiamo, ancora una volta, di adeguarci o adattarci? Intendiamo perseverare con politiche e scelte che per decenni hanno negato contraddizioni palesi e crisi evidenti? Sarebbe irresponsabile.
Da settimane tante persone si alternano giorno e notte nel presidio di Bosco Ospizio, altre manifestano davanti a supermercati Conad di varie città della regione in solidarietà con i resistenti di Reggio Emilia. Venerdì scorso in centinaia hanno accompagnato in Municipio, in Piazza Prampolini, la delegazione dell'Assemblea di attiviste e cittadini che ha incontrato il Sindaco e i dirigenti dell'Azienda della Grande Distribuzione. La loro forza è data dalla consapevolezza e dalla convinzione di difendere un ecosistema vitale per il territorio e di affermare, contemporaneamente, Principi generali di prevenzione, di salute pubblica e di conversione ecologica. Insomma una pratica concreta e collettiva di responsabilità e di giustizia sociale, una lotta comune per rivendicare diritti e doveri universali, per riconoscere e inverare la nostra Costituzione e la Carta delle Nazioni Unite.
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Le prime notizie dal Nepal: "Crolla il tetto del mondo" titola la Repubblica ... (27 agosto 2026) |
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"Anche da noi i ghiacciai sono in forte sofferenza per il riscaldamento del clima" sostiene su la Repubblica Giovanni Crosta, geologo, professore all'Università Bicocca di Milano ... (27 agosto 2026) |
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Grandi fatti, notizie e titoli sulle edizioni nazionali non pervadono le cronache locali, che alimentano polemiche minori: "lite sul platano, l'ex della Consulta" del verde, ora segretario del PD del Quartiere Navile, Giandomenico Fortino, sostiene: "Ambientalisti estremisti, ora basta" ... (27 agosto 2026)
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Per capire meglio lo spiazzamento politico del PD conviene fare un passo indietro: "Crolla il platano difeso dagli ambientalisti" ha titolato il giorno prima la Repubblica Bologna. Poi "Comune: Rischio reale, sicurezza prioritaria" (26 agosto 2026) La realtà è diversa. Cittadine ed associazioni ambientaliste pongono da tempo al Comune di Bologna il problema degli investimenti e della cura degli alberi e del verde urbano, della mancanza di risorse e di personale pubblico adeguato e qualificato in questo settore strategico per la comunità, della trasparenza di informazioni e di controllo sugli abbattimenti, che si ripetono con grande frequenza. Ma, a differenza di altre città (come ad esempio Piacenza e Padova), l'Amministrazione Lepore - Clancy non risponde e, appunto, considera "rischio" la caduta di alberi e nega la loro funzione vitale per ridurre caldo torrido, inquinamento, crisi ambientale ... Così la "priorità" per assicurare "sicurezza" alla comunità è abbattere alberi malati, piuttosto che curarli adeguatamente (anche con potature di qualità) ed accrescere la dotazione complessiva di massa vegetale rigeneratrice e rinfrescante a vantaggio di tutti!
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In realtà, solo "Nel 2026 addio a mille alberature" scrive il Resto del Carlino Bologna "Gli abbattimenti sono stati 673. Gli altri arbusti caduti per nubifragi" (26 agosto 2026) In questo contesto chi sceglie il "basta" agli "ambientalisti estremi" manifesta una scelta di campo!
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Sulle pagine nazionali di la Repubblica, intanto, un "reportage" su "l'Apocalisse" in Nepal e il triste conto delle vittime (aggiornato a migliaia) e dei danni ... (30 agosto 2026) |
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Cronache di vita ... (la Repubblica, 30 agosto 2026) Ora, riflettere sul governo del Pianeta e sulle scelte (anche locali!) per cambiare prospettive è compito e responsabilità di ogni comunità!
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Dal Nepal agli Stati Uniti (mentre il mondo si riarma). Ancora su la Repubblica una foto notizia: "Inondazione al Grand Canyon, due morti e almeno 15 dispersi" ... (30 agosto 2026)
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In Italia, a Cremona (mentre il Governo Meloni aumenta le spese militari e per le guerre!): il Corriere della Sera a tutta pagina "Dieci minuti di grandine e paura: oltre 40 feriti" ed ingenti danni sociali ed economici ... (30 agosto 2026) |
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In un fondo pagina su il Resto del Carlino: "Mare Bollente, è tornato pure lo spauracchio mucillagine" (30 agosto 2026) Intanto, il PD e la Giunta di Michele de Pascale sostengono il rigassificatore di Ravenna, nuove infrastrutture stradali ed autostradali, "piscine nelle spiagge".
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Ancora il Resto del Carlino - Bologna dà notizia dell'ennesima morte sul lavoro (a Pianoro) ... (29 agosto 2026)
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Nelle pagine interne del QN - il Resto del Carlino - Bologna su "caldo, umidità e salute" un'intervista ad una dottoressa bolognese. La professoressa Anna Vittoria Mattioli informa sugli "effetti nocivi sul cuore. Rischiano anche i giovani" ... (29 agosto 2026)
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Bologna, 29 agosto 2026, ore 8.30. Da via Benvenuto Cellini, oltre uno spiazzo utilizzato come deposito camper, oltre una fila di alberi "a rischio" per i cantieri del Passante di Mezzo e oltre le attuali 12 corsie del grande Asse viario A14 - Tangenziale, svetta la Torre Unipol ...
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Bologna, 28 agosto 2026, ore 8.30. Il giorno prima una nebbia fuori stagione avvolge la zona e, per qualche ora, la Torre Unipol si nasconde ...
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Bologna, 25 agosto 2026. Cittadini in azione davanti al supermercato CONAD di Via Emilia Levante, in solidarietà con la lotta a difesa di Bosco Ospizio (Reggio Emilia) ...
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Volantinaggio di strada davanti al supermercato: "Boicotta CONAD" ...
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Ad uno degli ingressi si discute di riscaldamento climatico, di responsabilità sociale d'impresa e di politiche urbanistiche ... |
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Basta "distruggere i parchi" e gli ecosistemi: la Costituzione Repubblicana promuove "il lavoro", salvaguarda "la natura" ...
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... valorizza uno sviluppo armonico e democratico della Repubblica, tutt'altro Progetto rispetto alla "costituzione materiale" ed al "sistema di potere" che si è imposto nel Paese!
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Reggio Emilia, Piazza Prampolini, 28 agosto 2026, ore 17. Tante persone accompagnano la delegazione dell'Assemblea di Bosco Ospizio ...
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... che nel Palazzo Municipale incontra Sindaco e dirigenti CONAD Centro Nord
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In discussione il futuro di Bosco Ospizio, un ecosistema naturale che si è formato nei venti anni di abbandono di uno spazio precedentemente occupato da un edificio abbattuto ...
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Ora difeso da intere famiglie di residenti ...
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Ragazze e ragazzi in testa ...
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Donne e ventagli resistenti ...
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... internazionali ...
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"Servizio funebre ... annullato"
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Tra gli applausi, i giornalisti ed i cineoperatori, la delegazione dei resistenti entra in Comune ...
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| "Il verde urbano è una priorità" e poi, "CONAD fai un Bosco didattico" ... |
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Con un ventaglio della concorrenza ...
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Una delegazione dal Don Bosco di Bologna ...
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"E' tempo di preservare il verde che c'è!" ...
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Un attivista di Ultima Generazione invita alla riflessione e alla responsabilità ...
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... sul tema delle banche
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"Scegli a chi dare i tuoi soldi!"
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Dedicato a SuperAttivisti!
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Musica resistente ...
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La piazza ...
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Nelle oltre due ore di presidio, si alternano interventi di singoli cittadini (tra cui agronomi, avvocati e medici), di associazioni (Legambiente, Reggio Emilia Ripuliamoci, Extinction Rebellion, di cui sotto l'intervento) e di comitati (Boschi di Modena, Besta di Bologna, Salviamo gli alberi di Corso Belgio di Torino). Qui, un resoconto del Carlino - Reggio Emilia.
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Volevo prendere parola perché mi piacerebbe, comunque andrà questa vertenza, che collettivamente ci ricordassimo per sempre due cose.
Innanzitutto, ci dicono dall'inizio che è una battaglia persa, le decisioni prese, che le firme erano già apposte, eppure eccoci qui in più di 500 persone aspettando l'esito un tavolo che sembrava impossibile fino a un mese fa. E questa è la prima cosa che dobbiamo ricordarci: nessuna battaglia è troppo grande quando ci mettiamo insieme. Quando il senso di giustizia e la determinazione ci muovono, incoraggiate dalla solidarietà, noi abbiamo un potere che va oltre ogni nostra immaginazione.
In queste 4 settimane, unendoci, condividendo talenti, professionalità, esperienza, donando il nostro tempo ed energia, abbiamo creato da zero una piccola comunità, una società nella società. Al presidio c'è cibo, c'è un riparo (tende), ci sono relazioni umane, c'è cultura. Ci sono tutti i bisogni umani primari. E allora la seconda cosa che dobbiamo ricordarci: che per migliorare le nostre vite non abbiamo bisogno di un leader, dell'uomo - o donna - forte al potere, non abbiamo bisogno che qualcuno scriva le regole per noi, noi cittadini e cittadine ci sappiamo prendere le nostre responsabilità, noi ci bastiamo da soli. Anzi, siamo più capaci delle nostre amministrazioni di immaginarci una realtà diversa da quella che viviamo e in questi giorni lo stiamo dimostrando, costruendola.
Per quanto mi riguarda, con oggi è finito il tempo in cui ci sentiamo impotenti, in cui sembra che il destino venga scritto per noi, il potere è del popolo e siamo qui a reclamarlo. Bosco Ospizio rimarrà nelle pagine di storia di questa città e oltre, non solo per il sollevamento popolare che è qui davanti ai nostri occhi, ma perché, io credo, è il più potente antidoto contro la rassegnazione degli ultimi anni.
Bosco Ospizio esiste e resiste e noi con lui.
Alessia Busani di Extinction Rebellion Reggio Emilia
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Dal Don Bosco, la solidarietà del Comitato Besta ...
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A fine incontro, un primo commento ...
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L'attesa si scioglie nel ballo ...
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... il girotondo!
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Inizia l'assemblea!
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Arriva la pioggia ...
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| Piazza bagnata, piazza fortunata! |
Più che di Responsabilità sociale parlerei di irresponsabilità .
RispondiEliminaE più che di Conad parlerei di politici o amministratori, tipo Massari o Lepore.
In fondo la GDO fa il suo mestiere. Chi non lo fa sono Meloni o de Pascale, Salvini o Bonelli. Loro dovrebbero rispondere ai bisogni dei cittadini. E indicare progetti lungimiranti.
Per il resto Conad non mi pare diversamente sensibile rispetto a Esselunga, Coop, Lidl o Aldi.
Dunque il boicottaggio dovrebbe colpire parimenti iper, super o in mercati.
Ciao!
Diciamo che visto lo scandalo del momento si sta puntando al boicottaggio di conad ma chiaro che il discorso varrebbe per anche per le altre catene
EliminaGrazie!
RispondiEliminaIeri.
Una magnifica notizia, seguita da una pessima notizia.
QUELLA BELLA _ Sono state archiviate le denunce contro otto di noi e contro il prof. Ugo Pellini, per essersi seduti pacificamente davanti al trattore il 25 febbraio 2025, quindi un anno e mezzo fa, per impedire i primi lavori.
Nessun elemento di costrizione, necessario a prefigurare il reato di violenza, nessun danneggiamento a beni o strutture, e una protesta durata poche ore e senza fini di lucro. Grazie alle pratiche di disobbedienza civile non-violenta, che hanno sempre contraddistinto le modalità dell’Assemblea, non emerge, in definitiva, nessun elemento sufficiente a sostenere le accuse, nonostante le resistenze di Conad Centro Nord rispetto all’archiviazione. La notizia ci riempie di gioia e apre nuovi spiragli rispetto alle nuove denunce contro ignoti, depositate da Conad questo 3 agosto 2026; le nostre modalità non sono cambiate, né quel giorno né in quelli successivi, e sono queste pratiche che hanno fatto avvicinare tanti e tante di voi alla mobilitazione e al presidio.
QUELLA BRUTTA _ Conad ha risposto alla nostra proposta, rifiutandola, con una lettera pervenuta a noi dalla segreteria del Sindaco. Non é secondo loro possibile rinunciare al progetto: né per assumere con noi la gestione dell’area, trasformata in bosco urbano di comunità, né cedendo nuovamente al Comune il terreno tramite permuta. Ci viene proposto invece di andarcene, di abbandonare il Bosco Ospizio per realizzare la nostra proposta in un’altra area indicata eventualmente dall’Amministrazione.
Se rispetto alla prima notizia non possiamo che abbracciarci e festeggiare, la seconda ci richiede di stringerci comunque fra noi, per riflettere e per decidere il da farsi, ed elaborare la risposta puntuale che a breve daremo.
Intanto, continuiamo ad aspettarvi al nostro presidio al Campo di Marte 2: al mattino, alle attività, all’assemblea in cui confrontarci su questi temi.
(dalla bacheca Facebook di Bosco Ospizio)
Brutta decisione quella di Conad.
RispondiEliminaCosì non si costruisce un mondo nuovo, né un campo largo.
L.
S'è perso il principio di responsabilità. Soprattutto verso l'ambiente e il consumo di suolo. Ma anche verso i dipendenti ed il lavoro.Conad. Come Coop. Come molti grandi gruppi privati.
RispondiEliminaMa un altro mondo non solo è possibile. Soprattutto è necessario!
WM