| Le donne protagoniste! Dal Parco Don Bosco: Il bene comune della Terra di Vandava Shiva |
fatti, notizie, commenti di tugnoli gianni e di chi vuole cooperare per una società più giusta, eco-compatibile, democratica e partecipata.
venerdì 8 marzo 2024
8 e 9 marzo, tutte/i in piazza: donne, natura e cultura
martedì 5 marzo 2024
"Mamme ribelli" e non solo ...
| Dai Comitati Besta e Don Bosco già consegnati 20 libri al Sindaco per Biblioteca in Comune |
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| Dagli attivisti di Extinction Rebellion una nuova azione per il clima e per una mobilità alternativa |
Molte risposte stanno arrivando al Sindaco di Bologna che nei giorni scorsi chiedeva retoricamente: "è green washing fare provvedimenti di maniera o fare azioni concrete, muovendo la massa critica di CO2, come stiamo facendo noi?" E, sempre retoricamente, si rispondeva: "E' vero, dobbiamo aumentare la dotazione di alberi e salvaguardare quelli che abbiamo. Ma la vera battaglia è la riduzione delle emissioni. Quindi noi, a testa alta, saremo apripista, nonostante quello che ci viene detto dal governo o da movimenti che di fronte alle cose concrete si fermano" (la Repubblica Bologna, 2 marzo 2024).
mercoledì 28 febbraio 2024
Più ascolto, più cultura, più natura, più prevenzione
| Si arricchisce ogni giorno Biblioteca in Comune, l'iniziativa dei Comitati Besta e Don Bosco ... |
Nei giorni scorsi la VicePresidente della Regione Emilia Romagna, Irene Priolo, commentando l'allarme smog ha affermato che "l'emergenza clima è ora che entri nell'agenda di questo governo". Una mezza verità.
domenica 25 febbraio 2024
Passante: il Comune prende in giro l'Assemblea Cittadina ...
| Per la ViceSindaca di Bologna il riscaldamento globale richiede (un) coraggio (che manca) |
Con un’intervista sull’edizione cartacea de La Repubblica Bologna, la vicesindaca con delega all’ambiente Emily Clancy ha annunciato che l’amministrazione comunale avrebbe accettato tutte le raccomandazioni dell’assemblea cittadina sul clima,
giovedì 22 febbraio 2024
C'è smog?! La Giustizia condanna i cittadini a pagare 60.000 euro ad Autostrade, Regione, Comune ...
| Da giorni, lo smog colpisce l'Emilia Romagna e il Nord Italia con gravi danni a persone e natura |
Il 19 febbraio il TAR ha respinto il ricorso presentato dall’associazione AMO Bologna Onlus e altri contro il decreto di compatibilità del Passante di Bologna, emesso nel 2018, e atti conseguenti. A giudizio dei nostri legali la sentenza è stata fortemente punitiva. Il TAR non ha riconosciuto la delicatezza degli interessi in gioco ...
martedì 20 febbraio 2024
C'è chi ci mette la faccia e chi la faccia la perde ...
| Manuela e Simone entrano a Palazzo d'Accursio per consegnare il loro libro al Sindaco ... |
No. Nel Duemilaventiquattro non si possono ripetere balle. E, soprattutto, non si può farlo impunemente se si hanno cariche pubbliche, se si vuole assolvere "con dignità e onore" alle responsabilità istituzionali. Se ci si presenta come esponenti di Amministrazioni progressiste, impegnate in azioni "all'avanguardia nella transizione ecologica" delle Città e nel raggiungimento di neutralità nelle emissioni di CO2 al 2030. Eppure tra i componenti della Giunta del Comune di Bologna c'è chi insiste.
domenica 18 febbraio 2024
Presidio permanente per salvare il Parco Don Bosco
| Alberi, natura e persone si incontrano al Parco Don Bosco tra i palazzi e le torri del Fiera District ... |
Quando si entra nel parco Don Bosco di Bologna sembra per un attimo di ritrovarsi in una piccola foresta di Hambach (Germania), dove i ragazzi per anni, arrampicati sugli alberi, hanno impedito la distruzione della foresta. Anche qui ragazze e ragazzi, anziani, residenti di ogni età, genitori uniti nel Comitato Besta (dal nome della scuola “Fabio Besta”) sono insorti (pacificamente) bloccando i lavori di un cantiere che avrebbe distrutto il parco Don Bosco, piccolo polmone verde in un inquinato quartiere di Bologna.
martedì 13 febbraio 2024
Dai Comitati Besta e Don Bosco al Sindaco di Bologna: un libro al giorno ...
| La prima consegna di Lidia La Marca, ginecologa e oncologa: Fitopolis, la città vivente ... |
Lunedì a Palazzo d'Accursio, come preannunciato nei giorni scorsi, è avvenuta la prima consegna di un libro a Matteo Lepore. L'iniziativa una "Biblioteca in Comune" è stata promossa dal movimento impegnato da mesi a salvare decine e decine di alberi del Parco Don Bosco piantati negli anni '50 e '60 del secolo scorso ...
sabato 10 febbraio 2024
La protesta degli agricoltori un'occasione persa e con danni?
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| In tutta Europa una protesta che richiede conversione ecologica e democrazia, non rattoppi ... |
L’annuncio di Ursula von der Leyen sul ritiro del regolamento sui pesticidi ha il sapore di un prodotto scaduto, e al pari tempo di una mela avvelenata. Che sia una merce senza valore è testimoniato bene dal voto contrario al regolamento di gran parte del Parlamento europeo. Anche quanti avevano sostenuto le buone intenzioni del documento “From farm to fork” sono stati costretti a votare contro un regolamento arrivato morto in Parlamento dopo il lavorio delle multinazionali e delle associazioni agricole corporative.
venerdì 9 febbraio 2024
Assange, il giornalista mancante su Gaza e Ucraina
| Una maglietta con il volto di Julian Assange ad una manifestazione per la pace ... |
Alla vigilia dell’udienza presso le Corti londinesi prevista il prossimo 20 febbraio, decisiva per le sorti del fondatore di WikiLeaks, si susseguono atti emblematici di varie municipalità. Il comune di Bari ha concluso l’iter formale, come già hanno fatto le città di Reggio Emilia, Napoli, Vicovaro e numerose altre in dirittura di arrivo.
domenica 4 febbraio 2024
L'inevitabile guerra che ci aspetta ...
| Le Donne in Nero in Piazza Maggiore a Bologna manifestano per il "cessate il fuoco" |
Un attacco russo alla Nato è possibile, fra 5 anni, forse 8. A parlare è il ministro della difesa tedesco, Boris Pistorius. Mosca minaccia sempre più paesi baltici e Moldavia e il capo del comitato militare Nato, Rob Bauer, evoca la necessità di una warfighting transformation dell’Alleanza.
venerdì 2 febbraio 2024
Quando "globale" e "locale" si incontrano: il caso Don Bosco - Besta
| Un bambino con la sua palla nel pioppeto oggi Don Giovanni Bosco, novembre 1968 |
Qualche stolto, politico o Amministratore locale, parla purtroppo senza sapere i danni che arreca alla nostra Democrazia, alla Città ed alla Costituzione che pure dice di voler difendere. E qualche leader nazionale di Partito o di Associazione non si rende conto del rumore di certi silenzi e dei danni di mancate risposte pubbliche. Nonostante ciò, la mobilitazione al Parco Don Bosco per la difesa di alberi e suolo da cemento e mattoni diviene vicenda nazionale.
mercoledì 31 gennaio 2024
Fatti e progetti sul Parco Don Bosco e sulla Città che vogliamo ...
| Attivisti del Comitato Besta e No Passante espongono in Sala Borsa "Quelli che tagliano alberi" ... |
Ce lo aspettavamo. Con una Giunta sempre più in difficoltà nello spiegare ai cittadini il senso della devastazione del Parco e della Città, c'è chi tenta di usare un'arma di distrazione si massa.
Noi, che siamo per il bene dei ragazzi e della scuola, così come degli alberi e degli animali che vivono al Don Bosco, siamo dispiaciuti se qualcuno si è fatto male, ma non abbiamo visto né aggressioni né violenza contro persone.
giovedì 25 gennaio 2024
Bologna, urge ripartire dai fondamentali!
| La Città a misura di persone può vivere solo con "lavori in corso" innovativi e radicali ... |
Il pensionato si presenta allo sportello di Via delle Lame per il rinnovo annuale dell'abbonamento urbano del trasporto pubblico. E' sempre riuscito a vivere (bene) senza patente. Non tutti possono farlo, anche volendo. L'auto in questa società non è solo un "simbolo" ma, spesso, anche una necessità. Non per lui che, a Bologna, ha retto per oltre 50 anni alternando bici, bus, treno e quando indispensabile taxi o, raramente, l'aereo, e di tanto in tanto, l'auto di compagne, colleghi, amici e conoscenti. Quest'ultima soprattutto la sera tardi, quando i mezzi pubblici sono rari o non funzionano più (neppure a Bologna) e in occasione di ferie e viaggi estivi, magari Coast to Coast in America, attraverso il grande Nord o il Sud Africa. Dunque nessuna avversione pregiudiziale nei confronti delle "4 ruote", semmai la convinzione che occorra farne un uso razionale e privo di sostanziale dipendenza.
martedì 23 gennaio 2024
Il botanico, la cultura e questi amministratori
| Nel popolare Quartiere San Donato la sfida per salvaguardare patrimonio naturale e culturale ... |
"Il discrimine principale fra le città che si potranno adattare al riscaldamento globale e quelle che ne subiranno le conseguenze sarà rappresentato dalla quantità di alberi e di vegetazione presente al loro interno. Bisogna coprire di piante le nostre città e abbiamo poco tempo per farlo" sostiene il botanico Stefano Mancuso, studioso calabrese, fondatore della neurobiologia vegetale, incluso dal New Yorker nell'elenco di coloro che sono "destinati a cambiarci la vita".
venerdì 19 gennaio 2024
La repressione a difesa dei sonnambuli
| Giornate di mobilitazione a Bologna per la conversione ecologica della Città e del Paese ... |
Le preoccupazioni garantiste della maggioranza (e di parte dell’opposizione), assillanti quando a essere in discussione è la giustizia dei galantuomini, svaniscono di fronte al conflitto politico-sociale e a chi lo agita. Le sirene d’allarme sull’eccedenza di risposta penale smettono di colpo di suonare; il carcere e l’inasprimento dell’armamentario punitivo tornano a essere un riparo rassicurante per le politiche di ordine pubblico. Gli ultimi a farne le spese sono gli attivisti ambientali: Ultima generazione, Fridays for future, Extinction Rebellion.
venerdì 12 gennaio 2024
Le nostre "armi" ... (contro l'arroganza del potere)
| Cultura, partecipazione, progetto nella partecipazione popolare in difesa del Parco Don Bosco |
Il 2024 è iniziato con un uso massiccio di armi a Gaza, in Cisgiordania, in Ucraina. Ed anche in Libano, Yemen, Siria, Iran, Russia, Ecuador ... Per evitare di affrontare la sostanza dei problemi che sono all'origine di guerre e violenze in tanta parte del mondo, regimi autoritari e classi dirigenti irresponsabili si limitano alla propaganda e alimentano il confronto su "armi di distrazione di massa". Noi, come possiamo reagire? Quali sono le nostre "armi"?
venerdì 5 gennaio 2024
Le armi del 2024 ...
| L'anno nuovo si apre con nuove mobilitazioni per la pace, il "cessate il fuoco", il disarmo ... |
Il 2024 è iniziato con un massiccio uso di armi di distruzione di massa. In Europa, nel Medio Oriente, nelle troppe guerre in corso e dimenticate. Più capi di governo e di Stato annunciano che così continuerà ancora a lungo: "fin quando i nostri obiettivi non saranno raggiunti" ... Possiamo adeguarci ed accettare passivamente l'aumento delle spese militari e l'incremento della produzione di ordigni sempre più tecnologici e micidiali? Magari ripromettendoci di tenere nel giusto conto le posizioni delle varie forze politiche alle elezioni prossime venture, come ha suggerito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nel discorso di fine anno? O abbiamo altre possibilità e dobbiamo reagire? Qui ed ora, secondo i Principi e gli indirizzi della Costituzione della Repubblica Italiana ed un senso di responsabilità che anima tanti cittadini in Italia e nel mondo?
lunedì 25 dicembre 2023
Garisenda, Passante e Parco Don Bosco: sfida per il futuro!
| Sotto le Torri della Regione mobilitazione per salvare gli alberi del Parco Don Bosco ... |
A Bologna si parla da settimane di Garisenda. Con generale preoccupazione e partecipazione. La Città non può perdere una delle Due Torri che la caratterizzano. Servono soldi per intervenire con studi e soluzioni di messa in sicurezza strutturale. Gli Enti Locali, Comune e Provincia, da tempo impoveriti di democrazia, di idee e progetti, di risorse umane, professionali e finanziarie, di priorità al passo con i tempi, debbono correre ai ripari. Non hanno previsto e prevenuto.
lunedì 18 dicembre 2023
COP28 secondo l'ExtraTerrestre ...
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| Globale e locale, dove i princìpi e le parole non si incontrano con la realtà ... |
La «stella polare degli 1,5°C»: così alla COP28 hanno reso poetico il severo principio guida dei negoziati sul clima. Nella sua prosaica messa a terra, questo numerino richiede – ma i paesi sono in grande ritardo – di dimezzare entro il 2030 le emissioni di gas serra, non solo la CO2, per arrivare entro il 2050 a zero emissioni nette. Ovvero la condizione in cui per ogni tonnellata di CO2 o di un altro gas serra che si diffonde nell’atmosfera, se ne rimuove altrettanta.


