giovedì 27 febbraio 2020

Voci "in controtendenza con la passata legislazione"

ARPAE attesta una Regione in "emergenza ambientale" (27 febbraio2020)

















Egregio Presidente Stefano Bonaccini,
nel congratularci con Lei per il risultato elettorale ottenuto, ci presentiamo come una serie di realtà associative, movimentiste ed aggregative compatte sui temi che oggi sono più che mai urgenti e per i quali sollecitiamo un Suo interessamento prioritario: l’emergenza climatica, la sostenibilità ambientale, la tutela del territorio e la qualità della vita.
Secondo l’intera comunità scientifica internazionale*, essi devono necessariamente diventare la priorità assoluta nell'agenda di governo nazionale e regionale.

lunedì 24 febbraio 2020

Virus, todo cambia?!

Un ragazzo previdente! Lui, la mascherina, se l'è procurata con largo anticipo ...
e a basso costo (Bologna, 27 settembre 2019)


















Questa volta si è agito.
Con misure appropriate? Qualcuno lo discute.
Con qualche ritardo? Qualcuno lo sostiene.
Eppure il Governo e le Regioni del Nord di fronte alle notizie internazionali ed al primo centinaio di contagi accertati di "corona virus" in due aree di Lombardia e Veneto hanno fatto scattare misure straordinarie. Fin qui mai adottate e neppure prese lontanamente in considerazione.

martedì 18 febbraio 2020

Con Patrick Zaki, in carcere in Egitto

Bologna, il corteo in via Rizzoli in solidarietà con Patrick Zaki (17 febbraio 2020)

















Patrick Zaky deve avere la cittadinanza italiana. Il nostro passaporto potrebbe salvargli la vita e difenderlo da ulteriori torture. Faccio appello alla profonda e umana sensibilità del Presidente della Repubblica e all’attenzione del Governo Italiano perché possano proteggere con la cittadinanza un ragazzo finito nelle carceri egiziane per la sola colpa di essere un ricercatore nel campo dei diritti umani.

sabato 15 febbraio 2020

Perché "stavolta" vada "tutto bene" ...

Bologna. All'ombra del Nettuno studenti, insegnanti e cittadini per Patrick Zaki

















La mobilitazione per la liberazione del giovane egiziano Patrick Zaki, arrestato quindici giorni fa al Cairo, non ha ancora avuto successo.
Oggi è stato respinto dalle autorità del regime militare il ricorso che chiedeva la scarcerazione del giovane studente del programma Erasmus dell'Università di Bologna.
Si devono dunque ulteriormente sviluppare le iniziative.
Lunedì 17 febbraio, alle ore 18, da via Zamboni nuova manifestazione. Per Lui e per le tante altre vittime egiziane di Al Sisi.

sabato 8 febbraio 2020

L'Emilia dell'Aria Pesa esige conversione ecologica


Bologna, Piazza Maggiore. Fridays for Future denuncia lo smog (7 febbraio)

















Tutto come prima?
In Emilia Romagna pare archiviato il voto del 26 gennaio e il confronto politico si concentra sulla Giunta che verrà.
Vincenzo Colla, una vita da sindacalista (fino alla sfida persa con Maurizio Landini per la segreteria della CGIL) è già certo di essere al fianco del Presidente confermato e dichiara: "Bonaccini mi ha proposto di tenere assieme sviluppo e lavoro" e precisa il suo orizzonte "il lavoro va difeso sempre, anche la perdita di un solo posto è una sconfitta". E ancora: "ho sempre trattato con le imprese ... La mediazione tra le parti non è alto tradimento".
Eppure dovrebbe essere chiaro che i conflitti in corso non sono sul valore indiscutibile della partecipazione e della intermediazione o sul diritto dovere di difendere i lavoratori. Ci mancherebbe.

venerdì 7 febbraio 2020

Prescrizione e Autostrade. Sostiene Egle ...

Il Corriere della Sera di oggi sugli sviluppi dell'incontro 6000 Sardine - Fabrica 

















"Non vorrei che Toscani diventasse un capro espiatorio. Ha certamente sbagliato pronunciando una frase inopportuna durante un'intervista. Però è bene chiarirlo: con quel che è successo a Genova il 14 agosto 2018 non c'entra niente".
Egle Possetti nel crollo di Ponte Morandi ha perso la sorella Claudia, il cognato Andrea e le nipoti Manuele e Camilla, 16 e 13 anni. Ora è Presidente del Comitato delle 43 vittime.

mercoledì 5 febbraio 2020

Sardine con Benetton? Renzi contro Conte?

"Tutte le strade portano a noi. Autostrade per l'Italia. La passione di muovere il Paese"
Pubblicità sulla A13 Padova - Bologna. Una strategia, un programma politico (estate 2018)


















Giuseppe Conte a nome del Governo e della maggioranza che lo sostiene in Parlamento farebbe bene ad incontrare le 6000 Sardine che il primo giorno di febbraio hanno scritto una lettera aperta su la Repubblica.
Mattia Santori, Giulia Trappoloni, Andrea Gareffa, Roberto Morotti e tutti gli altri che dal 14 novembre al 26 gennaio hanno promosso la mobilitazione di migliaia di cittadini nelle piazze dell'Emilia Romagna, della Calabria e del Paese hanno il grande merito di avere intuito e saputo interpretare il bisogno diffuso di tante persone di testimoniare che Matteo Salvini non li rappresenta. Anche se il Capo della Lega ripete continuamente di parlare a nome del "popolo" e rivendica "pieni poteri".

sabato 1 febbraio 2020

Ma siamo proprio sicuri che abbia vinto la sinistra?

"Cosa vogliono fare"? Scrive Vittorio Emiliani ... (il Fatto Quotidiano 29 gennaio)

















È una buona notizia che l’Emilia Romagna non sia passata sotto il governo di estrema destra della Lega, e che il plebiscito mediatico costruito da Matteo Salvini non sia andato a buon fine. Ma francamente sono molto scettico, e a tratti preoccupato, per la lettura entusiastica che di questo passaggio elettorale si sta dando anche nella sinistra che da tempo ha saggiamente deciso di non vedere nei turni elettorali i generatori del futuro (ma semmai di investire in quella rete dal basso di cui fa parte anche una realtà come “Volere la luna”). Provo a spiegare perché.

martedì 28 gennaio 2020

Controcorrente! Con una sfida ed una proposta.

I "bacioni" di Salvini ai contestatori di Ozzano dell'Emilia (22 gennaio 2020)

















La maggioranza degli emiliano romagnoli "tira un sospiro di sollievo".
La Regione non si Lega. L'offensiva di Matteo Salvini e dei "negazionisti" è stata sconfitta con una mobilitazione straordinaria, popolare, che ha congiunto piazze e voto.
Il Presidente uscente raccoglie quasi un milione e duecentomila voti (nel 2014 ne aveva ricevuti poco più di 600 mila, la metà) ed avrà se non "pieni", almeno "grandi" poteri.
Verso quali priorità si orienterà?

sabato 25 gennaio 2020

Controcorrente?


Stefano Bonaccini e Matteo Renzi il 30 novembre scorso al Teatro delle Celebrazioni

















Domani in Emilia Romagna si vota. Per scegliere la guida della Regione e per contribuire a costruire un'Italia migliore, impegnata ad affrontare le grandi sfide ambientali e sociali del mondo d'oggi.
Dunque andiamo diritti al punto.
La presidenza di Stefano Bonaccini merita di essere difesa, sostenuta, rinnovata?
Su questo pare che molti commentatori concordino: l'Emilia Romagna è regione nota per il "buon governo", il Presidente uscente è un dirigente politico con alle spalle una lunga esperienza (PDS-DS-PD) ed ha mostrato, prima come consigliere regionale e poi come "Governatore" presenza, competenza ed efficienza. Dunque, perché cambiare? Perché correre il rischio di fare vincere Lucia Borgonzoni candidata di Matteo Salvini, spregiudicato leader nazionalista che invoca "pieni poteri"?

giovedì 16 gennaio 2020

Bonaccini sveglia!

Respiriamo polveri cancerogene! I rilevamenti ARPAE lo indicano (16 gennaio)

















Sono passati più di 100 giorni
dalla dichiarazione dello "stato di emergenza climatico ed ecologico" ...
Lo ricordano giovani e cittadini di Bologna con un "filo rosso" che parte dai fatti e indica risposte.
Occorre agire ora: con scelte immediate e di prospettiva!


















Il maggiore investimento economico per Bologna e per l'Emilia nei prossimi 5 anni
possono restare il Passante di Mezzo e nuove autostrade?
Oppure è necessario cambiare - qui ed ora - le priorità verso infrastrutture della mobilità
che riducano la congestione del traffico, lo smog e i decibel?





















Di discussioni astratte e distanti dalla vita reale dei cittadini non se ne può più.
Chi vuole governare città e regioni italiane deve misurarsi con i problemi del Paese e delle tante periferie che lo compongono.
Anche in Emilia Romagna non va tutto bene, come raccontano troppi amministratori solo in cerca di conferma, commentatori interessati e giornalisti superficiali. Forse va semplicemente meglio che in altre disastrate realtà di questo bel Paese in declino.
La crescita economica - orientata sempre più da logiche mercantili e vecchie finalità basate sull'incremento del PIL e dei profitti ottenuti a scapito dei lavoratori e dei consumatori - ha creato nuove forti contraddizioni ambientali e sofferenze sociali.

lunedì 13 gennaio 2020

Merola, Bonaccini, Conte alla prova dei fatti

Il "rosso" domina il sito di ARPAE che riassume i valori di PM10 in Regione ...

















Tre fatti inducono in questi giorni una adeguata riflessione. Primo: gli alti livelli di smog che colpiscono l'Emilia Romagna e tutta la Pianura Padana. Secondo: lo scadere dell'impegno che importanti Assemblee elettive ed Amministratori pubblici si erano assunti (mesi fa) per presentare progetti ed azioni conseguenti alla dichiarazione dello "stato di emergenza climatico ed ecologico" dei loro territori. Terzo: la latitanza dei principali candidati alla presidenza della Regione di fronte alla pressante richiesta di cittadini, comitati ed associazioni ambientaliste di rivedere i pesanti investimenti pubblici in nuove strade ed autostrade e nel potenziamento degli Aeroporti regionali a partire dal Guglielmo Marconi di Bologna.

mercoledì 8 gennaio 2020

Lettera ai membri del Congresso degli Stati Uniti

L’assassinio illegale e provocatorio del generale iraniano Qasem Soleimani ha già portato a una escalation di eventi letali. Usiamo toni moderati perché è a tutto il Congresso che vogliamo rivolgerci.
Il rischio maggiore è che si inneschi una reazione a catena capace di provocare una guerra devastante in Medio Oriente, con conseguenze gravi per i popoli dell’Iran e dell’Iraq, ma probabilmente anche per il resto della regione e per il mondo intero.

giovedì 2 gennaio 2020

2020 auguri! Con le foto dell'anno e qualche idea

1 Gennaio 2020: associazioni e cittadini di Bologna con il Portico della Pace

















Inizia un nuovo decennio. Ci attendono subito sfide importanti. Secondo molti protagonisti ed osservatori decisive per tracciare i processi sociali e politici del secolo.
L'eredità è caratterizzata da profonde contraddizioni e potenti mobilitazioni, in particolare di ragazze e giovani.
Qui si prova a ripercorrere con foto e didascalie i mesi del 2019. Per riflettere, insieme, sulle esperienze vissute e provare ad indicare possibili obiettivi comuni orientati a fronteggiare i problemi che abbiamo di fronte. O almeno alcuni di questi.
Ogni commento, critica e proposta è ben accetto.

domenica 29 dicembre 2019

In marcia, per la pace ...

Il volantino dell'iniziativa del Portico della Pace di Bologna






















Perché la 5^ edizione della Marcia della Pace e dell’Accoglienza della Città di Bologna, il 1 gennaio 2020? Perché in certi casi bisogna esserci, insieme, per dire basta alle parole e ai gesti di odio, che feriscono i più deboli ma fanno male a tutti. Perché in una comunità in cui ci si guarda in cagnesco non vive bene nessuno, e far la voce grossa non aiuta a risolvere i problemi.

lunedì 23 dicembre 2019

E' smog! Il "buongoverno" si affida alla pioggia?


La pagina di ARPAE che indica in arancione i superamenti di PM10 degli ultimi giorni

















Nessuno ne parla. Eppure i dati di ARPAE sono precisi. Un'altra settimana di polveri sottili PM10 oltre i limiti di soglia in tutte le province dell'Emilia Romagna.
Che fare?
Le Assemblee elettive di Palazzo d'Accursio e di viale Aldo Moro, su sollecitazione delle ragazze e dei ragazzi di Fridays for Future, di Extinction Rebellion e del grande movimento internazionale che si è mobilitato quest'anno, hanno dichiarato nell'ottobre scorso "lo stato di emergenza climatico ed ecologico". Bene. Giusto.
Ma poi?

giovedì 19 dicembre 2019

"Dobbiamo organizzarci e lottare" ...

L'incontro del regista inglese Ken Loach con un riders bolognese
















In visita alla Cineteca di Bologna per il lancio del suo ultimo film Sorry We Missed You, pellicola che racconta la vita d'inferno di un corriere addetto alle consegne, Ken Loach risponde alle domande che arrivano da una platea di lavoratori precari o a rischio.

mercoledì 11 dicembre 2019

Tra Aria Pesa, XR e Bonaccini ... "Un passo avanti"?

I ragazzi di XR bloccano per un'ora l'entrata 6 della Tangenziale (7 dicembre)

















Sabato 7 dicembre: una bella giornata di sole, di smog (vedi ARPAE) e di impegno civile.
Un bel gruppo di giovani ha dato vita ad una nuova mobilitazione per l'ambiente e contro i cambiamenti climatici (di cui pochi hanno parlato).
Poi Piazza Maggiore si è riempita per ascoltare e sostenere il Presidente - Candidato del Centrosinistra alla Regione Emilia Romagna (con vivo e comprensibile interesse di tutti i media).
Inevitabile la riproposizione di immagini ed alcune riflessioni.

giovedì 5 dicembre 2019

Sul voto emiliano irrompe il Passante di Mezzo

"E' tempo di agire" scrivono dieci associazioni bolognesi: appuntamento il 7 dicembre


















Sostiene Antonio Guterres, Segretario generale dell'ONU in apertura della annuale Conferenza mondiale sul clima COP25 di Madrid, che "i segni di speranza si moltiplicano: le tecnologie esistono, i giovani stanno mostrando grande capacità di mobilitazione, sempre più città e imprese si impegnano sull'obiettivo di 1,5° C. ma quello che manca è la volontà politica: imporre un prezzo al carbonio, eliminare i sussidi ai combustibili fossili, chiudere le centrali a carbone entro il 2020" ...
E scandisce "abbiamo bisogno di cambiare rapidamente il modo di produrre, di generare energia, di costruire le città, di muoverci, di alimentare il mondo".

lunedì 2 dicembre 2019

L'inverno delle Poste

Particolare della sede bolognese di Poste Italiane, in piazza Minghetti (autunno 2018) 

















Un anno fa l'avventura di "quel Pacco!" si è risolta con un compromesso, alquanto disonorevole per tutti.
A distanza di oltre due mesi è avvenuta la restituzione al mittente della merce mai recapitata da Poste Italiane alla persona in indirizzo (corretto) e, successivamente, è stato reso anche l'importo pagato per spedirla. Chiusa li.
Pessimo disservizio e nessun risarcimento verso il cittadino. Che, per parte sua, ha consegnato il "regalo" di Natale in primavera.
La stagione "fredda" di Poste Italiane non è finita.
Veniamo ad oggi.