domenica 7 giugno 2020

In piazza per George, per la libertà e la giustizia

Una mobilitazione straordinaria, globale e locale ... (sabato 6 giugno 2020)

















Anche a Bologna, la Piazza si riempie. Tantissime ragazze e giovani. Mamme e papà, nonne e nonni.
La distanza fisica viene considerata (e quasi sempre preservata), quella sociale no.
Dalle 18 in poi è un incontro ininterrotto di colori, di persone di diversa origine, cultura, classe, provenienza.
Un arcobaleno creativo e coinvolgente, che rivendica beni comuni inalienabili, diritti e doveri universali: libertà, giustizia, eco-compatibilità.
Troppo a lungo e ancora oggi negati a popoli, comunità e individui. Da sistemi economici, produttivi e di potere che tutelano pochi privilegiati ed opprimono i più, alimentando contrapposizioni insensate, false e strumentali.
Attorno alle 19 in ginocchio per ricordare George Floyd e le troppe vittime del razzismo e della violenza. Negli Stati Uniti d'America e nei 5 continenti.
Poi interventi appassionati che parlano di vissuto e di speranze, di contraddizioni del presente e di progetti per il futuro.
Le foto che seguono sono dedicate a chi ha avuto il merito di organizzare la mobilitazione e di partecipare. Sono anche occasione di conoscenza e di riflessione per chi non c'era.
Senza misurarsi e accogliere la sostanza di queste istanze la Politica e la Democrazia sono destinate a impoverire e perdere di credibilità.


Bologna, Piazza Maggiore, ore 18. Gli organizzatori di ARCI Ritmo Lento,
Amici di Piazza Grande, Link e Coalizione Civica predispongono lo scenario ...
















Un ragazzo meticcio, di genitori italiani e senegalesi motiva il suo impegno ...
























Una ragazza si documenta ...



























Un'altra alza la propria denuncia ...

























Un invito alla conoscenza ed alla responsabilità ...

























"Non sono nera ma combatterò con te" ...

























Una richiesta di verità e giustizia ...
























Ore 18,20: al centro della Piazza ci si siede con ordine e mascherina ... 






I cartelli artigianali ripetono: "le vite nere contano" ...




































"Il razzismo è una pandemia" ...

























In prima fila una ragazza con velo ...

























"Il silenzio non è una opzione" ...
























Una ragazza bianca alza la foto di un ragazzo nero ...

























Sotto San Petronio ...

























Al cellulare ...

























Ore 18,40: La prima fila è multietnica e intergenerazionale ...

La seconda è creativa e propositiva ... (sabato 6 giugno 2020)















Al centro tantissime giovani donne ...



















"Nero e orgoglioso" ...




"Rifugiato benvenuto Italia" ...
















I centri sociali TPO e Labas ...
















Verità e giustizia vanno conquistate ovunque ... Anche in Italia.
















Non dimenticare i casi di Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi ...


























Ore 19. La Piazza si inginocchia per George Floyd e le vittime del razzismo. L'immagine verso Palazzo d'Accursio ...
















... dalla Chiesa di San Petronio verso Palazzo del Podestà ...
















... l'angolo con Piazza Re Enzo ...
















... poi via dell'Archiginnasio e il portico del Pavaglione, ancora illuminato dal sole ...
















Tante persone in ginocchio anche in Piazza del Nettuno ... 8'43'' minuti, come la sofferenza di George Floyd.
















La Piazza piena ripresa da Palazzo del Podestà verso San Petronio ...


















... purtroppo su Palazzo dei Notai non campeggia più il poster di Gianluca Costantini per la libertà di Patrick Zaky ...
Al suo posto c'è una "triste", sfocata pubblicità del Gruppo Mediolanum che ha "comprato" quello spazio


Ore 19.15. Sotto gli striscioni gialli che chiedono "verità e giustizia per Giulio Regeni" e "libertà per Patrick Zaky",
davanti al portone (chiuso) del Municipio iniziano gli interventi di giovani e ragazze ...
















Ore 19,35. E' il momento di un ragazzo eritreo. L'ascolto è attento e partecipato ...


















... anche in fondo, verso via dell'Archiginnasio ...
















Applausi e ... in alto i cartelli 
















Con George Floyd a Sean Bell,
22enne afroamericano ucciso da agenti in borghese a New York nel 2006














































"Razzismo"? Tradotto dal bolognese: "Un brutta cosa!!"



Inevitabili, per tante/i, foto e filmati ...

















... una ragazza bianca riprende l'intervento di una ragazza nera

























L'ascolto è attento e partecipe ...



"Silenzio è violenza" ...















Tanti "non riesco a respirare" ...
















"Prima i diritti umani"!
















Anche "noi, che possiamo respirare, non possiamo rimanere in silenzio" ...
















Applausi!






























Un estimatori del Che ...




... ed uno del pallone (con tanto di paparazzi)






































L'applauso conclusivo "alla giornata" ...
























Indimenticabile!


















Non per tutti. Alcuni "comunicatori" NON se ne sono accorti (o quasi).
Il Corriere di Bologna di oggi ... (domenica 7 giugno 2020)
Unico giornale che in cronaca propone la notizia in prima pagina ...
























... dedicando all'interno una intera pagina con articolo e foto: "Piazza piena"
 (7 giugno 2020)

6 commenti:

  1. Per diversi giornali e tv senza vetrine rotte o almeno imbrattate manca la notizia!
    s.

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    1. Tanta gente in piazza contro il razzismo fa piacere. Il fatto che siano prevalentemente giovani ancora di più.
      Ieri almeno Repubblica ha recuperato il buco di domenica, riprendendo la notizia con rilievo ed interviste ad alcuni dei promotori. Da questi emerge un dato: la risposta non ha voluto essere solo in solidarietà con i neri d'America (giusta e necessaria) perché anche qui il fenomeno è presente nei confronti dei lavoratori migranti. Insomma questo impegno è anche cosa nostra.
      Antonio

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    2. La "piazza" di sabato è un fatto. Una gran bella "notizia" per chi vuole un mondo migliore, più libero e giusto, più sicuro per tutti. E' probabile che non tutti gli editori ed i professionisti della comunicazione siano mossi da questo interesse.
      Certo, quella presenza attenta e partecipe esprimeva contemporaneamente solidarietà internazionale e impegno locale.
      Le risposte alle "emergenze" sociali, sanitarie, economiche ed ambientali che viviamo si possono trovare solo a dimensione planetaria. Chiusure nazionalistiche sono del tutto false e perdenti. Utili solo a pochi privilegiati che puntano a conservare potere.
      Ma poi è urgente agire per superare le contraddizioni presenti in ogni realtà: anche le foto riprendono obiettivi specifici come, ad esempio, il "caporalato" e le forme di neo "schiavitù" che in agricoltura sfruttano manodopera nera ed orientale. Non è diverso nel settore della logistica o per i "ciclo fattorini" ...
      Gianni

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  2. Ancora una volta mi pare siano le donne le principali protagoniste delle lotte per i diritti civili.
    Anna

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    1. Come spesso succede contano le condizioni e le esperienze di vita.
      La sensibilità e la cultura sono maggiori e si vede ... Anche nelle foto?
      Gianni

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    2. Si, si vedono soprattutto belle ragazze. E in effetti la sensibilità non è la stessa dei maschietti.
      Anna

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