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| Il nuovo Parlamento Europeo proposto dal Corriere della Sera |
Forse è il caso di ricordare a politici e commentatori di ogni ordine e grado che domenica 26 maggio si è votato per rinnovare le rappresentanze al Parlamento Europeo e per la guida di molti Comuni.
E' vero, in Italia come in molti altri paesi il confronto elettorale ha lasciato ai margini i temi cruciali per il futuro del Vecchio Continente e delle Autonomie Locali e si è incentrato prevalentemente su argomenti di gestione del potere politico nazionale.
Un segno preoccupante di crisi della UE, di inadeguatezza delle classi dirigenti dei maggiori partiti (Popolari, Socialisti e Conservatori) di governare un processo di innovazione e di riforme in grado di fronteggiare le contraddizioni strutturali profonde del presente: insieme ambientali, sociali, economiche, finanziarie, istituzionali.