giovedì 12 maggio 2022

Se "la salute viene prima della corsa al riarmo" ...

Il Governo Draghi sostiene il riarmo NATO e riduce le spese sanitarie e di prevenzione











Ad essere "arrabbiati col Governo" non sono solo i cittadini che, pazienti, attendono da anni interventi che le Istituzioni preposte non assicurano: né in termini di cure, né in materia di prevenzione, analisi e conversione ecologica necessari per migliorare gli ambienti di vita. Questa volta ad alzare la voce è anche Raffaele Donini, Assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna. Come "responsabile salute" della Conferenza Stato - Regioni lamenta il mancato arrivo dei fondi già spesi per il Covid e la previsione di "tagli alla spesa pubblica" destinati al Servizio Sanitario Nazionale. Si era detto "mai più e invece ci risiamo" sostiene l'Amministratore e politico PD.

Ha ragione. Ancora una volta impegni assunti a fronte di emergenze non si traducono in investimenti e politiche conseguenti.  La pandemia e la crisi ecologica e climatica che si trascinano hanno reso evidenti le fragilità strutturali del sistema sociale e della "crescita" economica e produttiva degli ultimi decenni. Da tempo, anche nelle realtà considerate più ricche e più "avanzate" d'Italia servizi essenziali e di base, ospedali, personale medico ed infermieristico, formazione professionale qualificata, presidi territoriali, strumenti, competenze e studi epidemiologici per la ricerca ed il governo consapevole delle scelte sono inadeguati, carenti o assenti. 
Del resto "le risposte" nazionali, regionali e locali per fronteggiare il Covid hanno solo "accantonato", momentaneamente, e di fatto protratto ed aggravato altri malanni. Fin qui non hanno avuto la consistenza, l'ampiezza e la profondità necessarie, per una revisione radicale dello sviluppo e della organizzazione delle comunità.


"Prima dei vaccini occorre occuparsi della nostra disastrata sanità. Nessun vaccino la salverà non si mette mano ad una politica di risanamento e di ristrutturazione profonda" scrive l'oncologo Mariano Bizzarri ...
(il Fatto Quotidiano, 11 maggio 2022)









































Invertire rotta è urgente. Per ottenere risposte all'altezza delle sfide. Per dare sicurezza e prospettive ai cittadini del mondo. Per risolvere i grandi problemi di questo tempo. Per riacquisire credibilità politica ed efficacia nella democrazia partecipata.

Invece, pare prevalgano altre decisioni.
Il riarmo. Quasi queste produzioni non fossero, comunque e sempre, anche strumenti di offesa e di morte. Per gli umani, i viventi e la natura. E una volta fabbricati e accumulati, difficili da smaltire ... con la ovvia tendenza ad essere usati e commercializzati.

Ma non solo (il riarmo).
Nello stesso giorno in cui alcuni quotidiani pubblicano le condivisibili affermazioni di Raffaele Donini, il Corriere della Sera ospita una intervista al Presidente della Regione Emilia Romagna, su "investimenti e autonomia". In Primo piano "le sfide della politica". Titolo: Bonaccini chiama gli imprenditori, chi progetta il futuro venga qui". Sottotitolo: "in 6 anni abbiamo distribuito oltre 120 milioni alle imprese, che nel tempo hanno generato investimenti per 730 milioni". Ancora una volta la vendita acritica di un sistema economico che da decenni evidenzia gravi ed irrisolte contraddizioni.  Una crescita economica subalterna a ristretti interessi privati, che svende patrimonio, beni comuni e risorse naturali locali; che contempla ulteriore consumo di suolo e sfruttamento di sottosuolo; "rigassificatore di Ravenna" e nuovo impulso all'energia tradizionale prodotta con idrocarburi; nuove infrastrutture stradali ed autostradali come il Passante in Mezzo a Bologna e le ulteriori corsie su A1, A13, A14 o nuove arterie di asfalto come la Cispadana e la Bretella Campogalliano - Sassuolo, parte di un meccanismo insostenibile di "mobilità" delle persone e delle merci. 
Forse vale la pena ricordare che in questi anni, in terra emiliano - romagnola, si sono insediate e consolidate soprattutto grandi società multinazionali portatrici di "modelli", prodotti e relazioni industriali e sociali più che discutibili o, peggio, nocive, come Amazzon o Philips Morris. Contemporaneamente processi giudiziari hanno fatto emergere presenze allarmanti di 'ndrine varie e organizzazioni criminali. Mentre il fallimento di piccole "grandi" opere di alto impatto ambientale (cemento e rumore) come il People Mover, costeranno alle comunità locali e gioveranno principalmente ad affaristi sotto traccia o imprenditori e fondi stranieri.
Altro che di "autonomia regionale", dove vari sistemi di potere si gestiscono in proprio risorse, relazioni e alleanze di sottogoverno e subalterne.

Chissà se parole di Raffaele Donini preludono, finalmente, all'aprirsi di un vero confronto pubblico anche nella maggioranza politica che governa il Paese, la Regione ed il Comune e che dovrebbe costruire un mondo nuovo. 
Di certo, sarebbe auspicabile si traducesse in riflessioni autocritiche, elaborazioni partecipate, coerenze e fatti. 
Oltre il bla, bla, bla mortificante e inconcludente che alimenta solo nuove delusioni, ovvero disaffezione e odio.


L'intervista su Repubblica Bologna di Raffaele Donini: "la salute viene prima della corsa al riarmo" ...
(11 maggio 2022)


Le pagine de il Fatto Quotidiano con la denuncia del Responsabile salute della Conferenza Stato - Regioni ...
(11 maggio 2022)
 

Le pagine dell'intervista al Presidente Stefano Bonaccini pubblicate sul Corriere della Sera ...
(11 maggio 2022)
 

"La nostra salute contro la vostra guerra" alla manifestazione del 25 aprile a Bologna ...


"Officine Grandi Riparazioni delle FS. Silenzio non si deve sapere". Basta "ingiustizia" per le morti da amianto ... Ad un presidio di lavoratori e sindacati in Piazza Nettuno a Bologna la testimonianza del dott. Daniele Mandrioli, Direttore del Centro di Ricerca sul Cancro dell'Istituto Ramazzini (28 aprile 2022)


Cittadini del Quartiere Savena manifestano contro i silenzi delle rappresentanze istituzionali sulle 3 torri in costruzione alle Due Madonne e sul trattamento di "materiali di amianto" nei cantieri aperti ... L'intervento del portavoce del comitato.no.palazzoni@gmail.com, Alessandro Bernardi (3 maggio 2022) 






4 commenti:

  1. Pare che Donini non sia solo e che Lepore sia con lui: il patto coi cittadini viene prima della Nato.
    La battaglia è sulla salute dice il sindaco di Bologna.
    Parole a cui debbono seguire fatti per chi ha precise responsabilità amministrative.
    DG

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  2. Dobbiamo prendere seriamente queste parole di Donini ?? Sarebbe una bella e gradita novità !! Lecito dubitarne, considerando le troppe esperienze negative che anche qui sono state esposte .
    Max79

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  3. La salute viene sicuramente prima, quindi stop a produzioni, processi e progetti nocivi che gravano sulle nostre comunità.
    Sanità e risanamento ambientale, principio di cautela e prevenzione sono in cima ai desiderata per il futuro.
    Quindi è ora di cambiare le priorità delle amministrazioni e dei governi.
    Le associazioni ambientaliste lo dicono da decenni.
    Agli ultimi arrivati diciamo: benvenuti tra noi!
    Meno armi e più presidi sanitari, meno generali e più medici, meno soldati e più infermieri......
    L.

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  4. Certo è che in questi anni si è pensato agli affari di qualche privato piuttosto che alla salute dei cittadini. L'avventura della Rotaia sopra elevata per l'Aeroporto è l'esempio più calzante. Ma FICO? È entrato in una zona d'ombra ma prima o poi emergerà di nuovo...
    Sono progetti privi di visione prospettica e scollegati tra loro. Per raggiungere i milioni di visitatori del Parco alimentare senza collegamenti adeguati di trasporto pubblico, si puntava sul turismo d'oriente russo, ucraino, cinese......) e le compagnie aeree in sviluppo...... poi però le due navette si fermano in Stazione Centrale e richiedono un supplemento di taxi.....
    Roba da Raggi e Toninelli! O Max Bugani e Favia. Eppure qui governano il PD e le COOP.....
    ♡☆

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