lunedì 1 maggio 2023

Se il Patto per il Lavoro perde Clima ed Ecologia ...

La prima pagina del Corriere di ieri: un colpo di spugna definitivo sul Patto per il Lavoro e per il Clima?











Vigilia del Primo Maggio. "Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visitando il distretto reggiano della meccatronica ha elogiato il modello emiliano citando anche il Patto per il Lavoro sottoscritto tra Regione, imprese e sindacati" scrive il Corriere di Bologna. Inevitabile registrare un dato di fatto ed una enorme contraddizione.

Il dato di fatto.

Il più diffuso quotidiano d'Italia riportando i principali interventi svolti a Cavriago di Reggio, tra cui quello del Presidente della Regione Emilia Romagna (e del PD nazionale) e quello del Cardinale di Bologna (e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana) ha rimosso l'innovazione che, almeno per qualche mese, aveva alimentato il dibattito politico e culturale nel 2020-'21: il "Patto per il Lavoro" per la prima volta contemplava "e per il Clima". Il testo elaborato riconosceva in alcune sue parti e seppure in misura ancora assolutamente inadeguata le istanze del mondo scientifico internazionale sulla insostenibilità dei sistemi economici e produttivi in essere in Occidente ed Oriente; alcune rivendicazioni del movimento ecologista internazionale, europeo e locale; traeva qualche prima conseguenza dalla dichiarazione di "Stato di emergenza climatico ed ecologico" dichiarato nell'agosto 2019 dalla Giunta Bonaccini. Così tra i sottoscrittori non c'era RECA, la Rete più rappresentativa delle associazioni ambientaliste dell'Emilia Romagna, ma Legambiente, si. 

Ora, colpisce il colpo di spugna! 

Nell'occasione della Festa del Lavoro 2023 le massime Autorità del Paese, della Regione, della Chiesa di Francesco e i principali gruppi imprenditoriali dell'editoria rimuovono la principale sfida che l'umanità e le comunità sono chiamate ad affrontare: quella di convertire la loro organizzazione, le produzioni e i consumi, verso obiettivi che consentano di salvare la biodiversità naturale e la vita sul Pianeta Terra per i decenni a venire e per i prossimi secoli. 

In verità un'aria di restaurazione politica si respirava da tempo. Con le affermazioni e i propositi di Quelli del Si alle "grandi" opere inutili e dannose sostenute sempre e comunque: dal TAV Torino - Lione al Ponte sullo Stretto. Grandi gruppi imprenditoriali e politici. In testa Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e ambienti di peso delle Destre al Governo che negano la priorità della questione climatica ed ecologica e confidano sulle regole del mercato e della concorrenza capitalistica. Ma Confindustria e Legacoop hanno condizionato se non dettato i compiti anche a Ministri ed Amministratori del CentroSinistra, a Segretari di Partito (ultimo Enrico Letta) e Presidenti di Regione: con scelte nazionali (dalle trivelle all'acqua ... all'Agenda Draghi) ed atti (innanzitutto urbanistici e infrastrutturali, ma pure strategici in materia di energia con i contratti ventennali per rigassificatori o "termovalorizzatori") delle Regioni e dei Comuni retti da Giunte a guida PD. 

Oggi, "il fatto" appare ancor più clamoroso dopo la vittoria di Elly Schlein alle Primarie del PD: suo e dei Coraggiosi che la affiancarono nel sostegno alla Presidenza Bonaccini per le Regionali del gennaio 2020 fu, infatti, il tentativo di innovazione progettuale nel segno dell'ecologia in Emilia Romagna. Salvo le successive incongruenze e smentite rispetto alle promesse elettorali e programmatiche: quando si è agito per ritardare la messa fuori legge dei motori a scoppio; quando si sono chiusi gli occhi verso industrie e prodotti che "nuocciono gravemente" alla salute delle persone e dell'ambiente; quando non è stata data la giusta priorità agli investimenti in infrastrutture ecologicamente compatibili: ad esempio includendo il SFM bolognese ed altre importanti linee ferroviarie regionali tra i progetti del PNRR e di Next Generation EU.

Così, la contraddizione con le urgenze nazionali, europee e planetarie appare in tutta la sua rilevanza. Simbolica e di sostanza. E naturalmente non offre alcuna sponda politica ed istituzionale agli imprenditori illuminati o ai sindacati dei lavoratori ed ai collettivi di operai e impiegati (come quello della ex GKN di Firenze o dell'Industria Italiana Autobus, ex Breda - Menarini di Bologna) impegnati in iniziative o vertenze di conversione produttiva al passo con con i tempi e con le COP delle Nazioni Unite.

Dalla giornata di mobilitazione del Primo Maggio e dalle iniziative già programmate nei prossimi giorni si capiranno gli ulteriori sviluppi ... La capacità del movimento dei lavoratori e delle sue rappresentanze di dare la giusta battaglia affinché la qualità delle produzioni, dei consumi e dei lavori prevalgano sulla totale dipendenza e subalternità dai sistemi economici e sociali in essere.

Di certo di fronte ai fenomeni globali e locali che sono annunciati ed evidenti dinanzi a noi (leggi il riscaldamento climatico, la siccità, lo scioglimento dei ghiacciai, l'innalzamento dei mari ...) è difficile ipotizzare che la questione climatica ed ecologica possa essere ammortizzata o relegata tra le "varie ed eventuali".



Per il Corriere di Bologna, per Sergio Mattarella e per i suoi interlocutori istituzionali e sociali tutto bene. Quello emiliano è "un modello", "un ambito territoriale di eccellenza" ... (30 aprile 2023)
E il "Patto per il Lavoro" pare possa essere declinato senza "il Clima" ... Lo "stato di emergenza ecologica" è superato?


In Emilia Romagna gli investimenti in nuove strade ed autostrade nei prossimi anni risultano di gran lunga superiori a quelli in ferrovie, trasporto pubblico e sistemi di mobilità alternativi. Eppure, scrive il Fatto Quotidiano, i Bilanci di ASPI ... (30 aprile 2023)
  










Manca ancora il Progetto Esecutivo ma a Bologna i lavori di ASPI per il Passante sono attivi da alcuni mesi con il Lotto 0 ... (16 aprile 2023)


Centinaia di alberi di alto fusto sono stati tagliati ed intere fasce buscate e aree verdi amputate per avviare le attività "propedeutiche" ai cantieri che si vorrebbero fare partire nel 2024 ... (16 aprile 2023)
 

Ecco foto dell'area devastata a sud della Tangenziale tra l'Uscita 7 (via Stalingrado) e l'Uscita 8 (viale Europa) ... Sullo sfondo le torri del Fiera District (16 aprile 2023)


In primo piano i cumuli di "cippato" che risultano dalla triturazione meccanica di alberi, tronchi e rami ... (16 aprile 2023) 


La natura "ferita", al tramonto ... sotto un cielo nuvoloso e grigio (16 aprile 2023)


Altro territorio del Lotto 0, B5, nei pressi dell'Uscita 5 della Tangenziale (Lame): la Fascia Verde dietro il Centro Navile ... (19 aprile 2023)


La radice estirpata di un grande albero ... (19 aprile 2023)














La "Fascia Verde" ora disboscata ... (19 aprile 2023)


Non solo Passante. In via Rivani, Quartiere San Donato San Vitale, un Cartello per la "Realizzazione di un marciapiedi" ... (23 aprile 2023)


Questi i lavori di sbancamento ... per "il marciapiedi"? (23 aprile 2023)
 

Ruspe e scavatori ... (23 aprile 2023)


Alberi feriti alla base del tronco ... (23 aprile 2023)














Il verde fiancheggia via Malvezza sul lato a nord, a sud la Caserma Viali ... (23 aprile 2023)


Alberi segati e siepe sacrificata ... (23 aprile 2023)


Per lo "sviluppo della mobilità attiva pedonale e ciclabile" indica il cartello ... (23 aprile 2023)


I lavori sul retro della Caserma Viali, su un terreno vergine ... (23 aprile 2023)


Per il momento, terra battuta ... (23 aprile 2023) Poi?


Il vecchio percorso a piedi e il "nuovo" ... (23 aprile 2023)


Altro terreno vergine a fianco dei campi sportivi ... per un nuovo percorso ciclabile verso il Villaggio Due Madonne (23 aprile 2023)
















Al Villaggio "Due Madonne" ... dove svettano gli scheletri de "le Torri nel Parco" (23 aprile 2023)


Gru al lavoro (anche nei giorni festivi). Qui il percorso della "ciclabile Carlo Piazzi" sarà spostato ...


Dal Quartiere Savena al Quartiere Porto Saragozza: in via Marzabotto, dove c'erano ACI, poi per un breve periodo anche la sede di "20 Pietre", ora alte gru e costruzioni ... (28 aprile 2023)


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Per i costruttori e l'agenzia commerciale "una finestra sul futuro" ... (28 aprile 2023)














Sulla via Emilia, a Santa Viola, il nuovissimo Supermercato Aldi ... (28 aprile 2023)


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Ancora sulla via Emilia verso Modena, superati Lavino (e i conflitti sul territorio) ed Anzola dell'Emilia un'altra vastissima area recintata ... (aprile 2023)


Destinata ad "Asset logistico" ... (aprile 2023)
Mancava? Per Città Metropolitana e Regione è una ulteriore testimonianza di "consumo di suolo zero"?


Realtà e studio! La Scuola di Formazione di Legambiente Bologna: al Centro civico del Quartiere Porto Saragozza per la lezione di Patrizia Malgieri (22 aprile 2023)
  

"La densità abitativa delle città italiane tra le più elevate d'Europa" ... 


Le "città italiane soffocate" dal traffico urbano ...


L'impatto delle PM10 nella Pianura Padana ... Non ci basta? Conversione o conservazione?


"Il settore dei trasporti è l'unico ad avere incrementato le emissioni dal 1990 al 2017" ...


"Le politiche per la mobilità sostenibile e la decarbonizzazione" ...


Il "che fare?" secondo Mariarosa Vittadini. Una lezione per capire e per costruire futuro ...



Docente e partecipanti ...


Una delle tante immagine proiettate sulle esperienze in Europa: "precedenza ai pedoni, automobilisti al passo" ...



Alla Scuola di Formazione del Pensiero critico per la Conversione Ecologica, la lezione su Consumi idrici nella città e nel territorio: acqua e cambiamento climatico ... (27 aprile 2023)


Il docente, Giulio Conte: "le azioni per l'adattamento, primo ridurre prelievi e consumi" ...
  

L'ascolto nella sala Stefano Tassinari di Palazzo d'Accursio ...



Il necessario approccio dal "convenzionale" al "Climate resilient" ...


Necessari Progetti, pianificazione partecipata, controlli e verifiche dei risultati ...


Prossimo appuntamento della Scuola di Formazione, aperto a tutti gli interessati, giovedì 4 maggio: Transizione adattiva e Servizi eco-sistemici ...




















Realtà, studio e mobilitazione: sabato 6 maggio a Ravenna corteo Liberiamoci dal fossile e dalle opere inutili ...





13 commenti:

  1. Al Presidente Mattarella vorrei chiedere se il modello emiliano prescinde dal modello Taranto, dal modello Torino, dal modello Genova e dal modello Ponzano Veneto. Io temo di no e penso che la Motor Valley sia il risultato di una crescita fondata anche sull'ILVA e su Tamburi, su industrie padronali come quelle costruite dalle famiglie Agnelli, Benetton e Riva sulle spalle di lavoratori, famiglie e intere comunità. Con il contributo di politici nonché di funzionari pubblici.
    Per cambiare questo sistema di potere & di profitto c'è giustamente bisogno di pensiero critico e di superare frammentazioni localistiche, generazionali e di classi sociali.
    Una grande opera! Ma questa davvero utile e a vantaggio del 99% dell'umanità.
    Av salut

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    1. gtugnoli16@libero.it3 maggio 2023 alle ore 18:54

      Continuo a pensare che "nell'Emilia Romagna si manifestano, e per certi versi al sommo grado, le contraddizioni dell'intero Paese". La frase, di Enrico Berlinguer, pronunciata a Bologna il 17 aprile 1977, esprimeva al primo Congresso regionale del PCI la "sintesi" del Segretario nazionale. A conclusione di un ricco e plurale dibattito tra i comunisti che allora, in regione, erano 470 mila (iscritti!). Sosteneva - Berlinguer - la necessità di "avere sempre presenti e rendere sempre evidenti due momenti inscindibili della nostra politica" e, aggiungeva, del nostro "essere comunisti": primo, la "critica radicale e senza appello dei mali, delle ingiustizie, delle storture, della disumanità della società capitalistica"; secondo, la "lotta per la costruzione di una società nuova, per l'affermazione di valori positivi" ...
      Certo, sono passati 46 anni.
      Ma l'idea che "qui va tutto bene" per le "capacità" di Amministratori "competenti" che per l'esperienza acquisita al governo della Regione possono "guidare" l'Italia indica la totale subalternità culturale e politica verso le classi dominanti.
      Gianni

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  2. Una forte testimonianza fotografica dei problemi irrisolti che viviamo a Bologna e in Emilia. Il fatto è che molti parlano senza conoscere ed ascoltare. O per interesse personale, di carriera e di profitto.
    DG

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    1. gtugnoli16@libero.it3 maggio 2023 alle ore 19:01

      Prima la realtà. Sempre. Poi, una lettura interpretativa ...
      Gianni

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  3. Domanda: vi risulta che le linee del tram siano tra i progetti finanziati dal PNRR? Perché non dirlo?
    PD-mda

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    1. A me risulta che sia finanziata dal Pnrr solo una parte dell'investimento nell'infrastruttura. Ma nulla per il ferro e il SFM. E mi chiedo perché. Visto che si dice mancano soldi.
      Poi non capisco la continua distanza tra il dire e il fare "per il clima".
      Ma quale consumo zero di suolo se si fanno continue opere?
      Ma quali trasporti alternativi se sono sempre strade? Ma quali fonti energetiche rinnovabili se poi si vogliono rigassificatori?
      Ma quale riduzione di rifiuti se siamo la terra che produce più packaging?
      Ma quale democrazia se non si consultano i Quartieri?
      V.

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    2. gtugnoli16@libero.it3 maggio 2023 alle ore 19:28

      PD-mda, naturalmente nessun problema a dire che per le prime due linee del tram sono stati richiesti finanziamenti del PNRR. Ci mancherebbe.
      Con V. tuttavia lamento che il PD e i suoi Amministratori non operano per potenziare le ferrovie regionali ed il SFM. Da anni, perseguendo altre irresponsabili soluzioni: dal People Mover all'interramento della Bologna - Portomaggiore (che, purtroppo, contraddicono il SFM).
      Sull'investimento infrastrutturale nel tram una osservazione molto precisa: le linee progettate non sono parte di un disegno complessivo, organico, concordato di mobilità sostenibile che include Rete ferroviaria, Rete TPER, Rete ciclabile, Rete stradale, autostradale e dei parcheggi ... Pianificazione Urbanistica e visione 2030-50 della Città.
      Sbaglio?
      Gianni

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  4. Forse il Presidente manca di informazioni adeguate. I problemi accumulati lungo la via Emilia emergono con un solo giorno di pioggia.
    L.

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    1. gtugnoli16@libero.it3 maggio 2023 alle ore 19:48

      Vero.
      E irresponsabile continuare a ragionare (come da tempo fa il Presidente della Regione Stefano Bonaccini) in termini di "emergenza" rispetto agli eventi naturali e attesi.
      E' tempo di prevenzione!
      E' tempo di adattamenti, da pensare e, quando pensati, da realizzare.
      A Bologna mi risulta esista da 7-8 anni un Piano di adattamento al rischio idrico ... In che misura è stato realizzato? Quali verifiche e controlli sono stati eseguiti? Gli interventi fatti e quelli in atto che impatto hanno determinato?
      Qualcuno si interroga in Comune e in Regione? O si pensa che le varianti urbanistiche, il continuo consumo di suolo, il taglio di alberi e di aree verdi sono irrilevanti?
      Gianni

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  5. Se 24 ore di pioggia causano esondazioni di torrenti e tre morti qualcosa non va.....
    Bonaccini vuole lo stato di emergenza? No, basta soldi post disastri. Chiediamo prevenzione!
    ***

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    1. gtugnoli16@libero.it3 maggio 2023 alle ore 20:02

      Si. Prevenzione ed anche "adattamento" agli obiettivi di conversione.
      Gianni

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  6. Bene lo studio, senza dimenticare che questo mondo brucia e annega.
    m.m.

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    1. gtugnoli16@libero.it3 maggio 2023 alle ore 20:07

      Studio, Progetto e lotta politica.
      Gianni

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