![]() |
| Anche a Bologna continuano le stragi di grandi alberi nei Parchi e l'inquinamento atmosferico ... |
In una intervista pubblicata su la Repubblica lo scrittore ed antropologo indiano Amitav Ghosh partendo dalla "crisi planetaria" i cui effetti "tutti stanno sperimentando nel proprio quotidiano", argomenta le sue tesi critiche verso il "neoliberismo capitalista" che "ha permesso a oligarchi, miliardari e grandi multinazionali di assumere il controllo dei sistemi politici in tutto il mondo" e sostiene "nel momento peggiore, ci ritroviamo con i leader più incompetenti e compromessi della storia moderna".
Naturalmente il suo sguardo è globale, rivolto alle guerre ed alle "disparità nel mondo" e il suo giudizio critico si riferisce, innanzitutto, a Capi di Stato e di Governo. Non è dunque riconducibile ad un singolo paese. E, tuttavia, fatti e personaggi che riempiono la cronaca nazionale e locale pare confermino appieno queste sue considerazioni.Due esempi.
Il primo. Ancora sul quotidiano diretto da Stefano Cappellini viene intervistato il Ministro dell'Ambiente e dell'Energia del Governo Meloni. Gilberto Pichetto Fratin, noto fin qui per il supporto portato alle lobby del nucleare, evidenzia una mancanza assoluta di idee e di progetti all'altezza delle grandi sfide di questo tempo e testimonia la irrilevanza che la coalizione delle destre che lo esprime riserva al suo dicastero. "Vorrei avere più soldi" titola la Repubblica e lui, in effetti, ammette "purtroppo, ci possono essere difficoltà nel finanziamento, perché parliamo di decine di milioni di euro" e riconosce "in politica i tempi sono dettati dalle contingenze". Emerge insomma che "sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio l'allineamento" delle politiche e delle risorse "tra i vari Ministeri" premia decisamente altri interessi, ovvero i dicasteri dell'Economia, delle Infrastrutture e Trasporti, dell'Agricoltura, del Turismo. E se, appunto, come dice Pichetto Fratin "la crisi del clima non si risolve per decreto" il problema di investire con lungimiranza grandi risorse umane, scientifiche, tecnologiche, produttive, finanziarie (miliardi non "milioni"!) nella conversione ecologica, nella ricerca applicata alla qualità della vita delle persone, nella prevenzione dei rischi che gravano sulla biodiversità, è questione prioritaria, aperta e motivo di conflitti.
Tra questi riemerge ovviamente il nodo irrisolto dell'acciaio e dell'impianto industriale di Taranto. "Risanare l'ex ILVA richiederà sacrifici ma il governo continua a perdere tempo. Forse il suo piano è ucciderla lentamente per evitare proteste" sostiene Andrea Roventini, direttore dell'Istituto di Economia alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che, in una argomentata intervista pubblicata su il manifesto, "suggerisce di guardare al modello svedese". Mentre Emiliano Brancaccio, sempre sul quotidiano comunista, scrive in proposito di "Piano fallimentare" e denuncia la "Retorica tricolore e il conto lasciato ai posteri" (vedi sotto). Ma il Ministro dell'Ambiente e dell'Energia anche su questo nodo strategico per il futuro del Paese è incredibilmente e significativamente assente.
Il secondo. Il Corriere di Bologna a conclusione di un ciclo di interviste ad "architetti che vivono e lavorano in città" su "la sfida dell'emergenza climatica" dà la parola all'Assessore all'Urbanistica (e molto altro) del Comune. Raffaele Laudani afferma: "è una questione strutturale che ha bisogno di sguardi lunghi ... servono progetti attuativi con orizzonte decennale, capaci di reggere anche oltre i singoli cicli amministrativi, al di là di chi governerà la città nei prossimi anni. Serve lavorare insieme per una pianificazione complessiva, non per singoli interventi". Poi, però, non riesce a sottrarsi alle sollecitazioni del giornalista Fernando Pellerano ed entra nel merito dei casi di Piazza Roosevelt (con un progetto che prevede la piantumazione di alberi dopo e sopra la realizzazione di un nuovo parcheggio sotterraneo a più piani!), di Porta Saragozza (un "altro parcheggio sotterraneo"!), di altre singole e problematiche piazze o strade del centro storico e della periferia ("boulevard" Stalingrado) per cui "alberate sono tecnicamente possibili, politicamente auspicabili". Ma chissà? Vedremo. Infine qualche battuta "sull'Energy Park di Hera a Nord della Dozza: parco agrivoltaico affiancato da una foresta urbana di tipo giapponese, la cui energia alimenterà in parte il supercomputer" Leonardo. Insomma, si studia "un piano decennale per la rigenerazione verde" mentre entro settembre (poco più di un mese!) si chiede il via libera per un nuovo Stadio in area San Donato. Un proposito non contenuto nel Programma di Lepore per il mandato 2021 - 2026 (che, anzi, indicava l'obiettivo del restyling del Dall'Ara!) e dove il PRG degli anni '80 e '90 prevedeva Fascia Boscata di Pianura (vincolo CVT). Ma di questo Raffaele Laudani non parla. Come tace sulle molte aree ex demaniali e militari oggetto di trattativa con il Governo Meloni per una loro "valorizzazione economica", mentre cittadini, comitati di residenti, associazioni ecologiste chiedono di promuoverne l'alto valore naturalistico e sociale (come da elaborazioni ed iniziative di Resistenze Spaziali!). Come quello che andrebbe riconosciuto ad altri territori della "periferia" e dell'hinterland su cui l'attuale Assessore all'Urbanistica pare sia interessato a riconoscere "diritti di proprietà acquisiti" piuttosto che diritti civili, sociali, ambientali sanciti in Costituzione e rivendicati da residenti e piccole grandi comunità locali. Così, ancora una volta, un Assessore (chiamato da un giornale a misurarsi con il riscaldamento climatico e le sue pesanti ricadute sulla popolazione) tace sull'impatto ambientale e sanitario di 16 corsie di asfalto e cemento che nel luglio scorso Lepore, De Pascale, Salvini e l'AD di ASPI hanno nuovamente concordato di costruire per realizzare il cosiddetto "Passante Possibile", edizione aggiornata del Passante di Mezzo, i cui lavori sono annunciati per il 2027. Che interesserebbero, ancora una volta, i popolari Quartieri di Borgo - Reno, Navile, San Donato - San Vitale.
Può essere mai questa la "Europa cruciale contro la crisi climatica" che auspica Jeremy Rifkin sulle pagine di la Repubblica o la Bologna avanguardia di Climate City Contract 2030 e della transizione ecologica che dal Pilastro a Bertalia - Lazzaretto, dagli attivisti di Com.Bo a quelli di Resistenze Spaziali, di Legambiente, WWF e Greenpeace, di FFF, Ultima Generazione e Extinction Rebellion chiedono per costruire futuro?
| Sulla questione nazionale dell'acciaio e dell'impianto industriale di Taranto Emiliano Brancaccio firma su il manifesto "Piano fallimentare. Retorica tricolore e il conto ai posteri" (22 agosto 2026) |
| Impianto ex ILVA, sostiene l'economista Roventini "Governo senza un progetto la sta uccidendo lentamente" e "propone il modello svedese" ... (22 agosto 2026) |
![]() |
| Il diametro di questo albero abbattuto nei giorni scorsi è di 60 cm. |
![]() |
| Anche bimbe/i e personale insegnante e non delle vicinissime scuole Scandellara saranno meno protetti e più esposti a smog e decibel ... |
![]() |
| ... impegnate e mobilitate, anche in agosto, da Bologna a Reggio Emilia, dal Nord al Sud. Qui una assemblea a Bosco Ospizio, presidiato giorno e notte per evitare un cantiere ... (12 agosto 2026) |










Hai colpito nel segno.
RispondiEliminaOggi Pichetto Fratin ha rilanciato il nucleare al Meeting dell'Amicizia di Rimini. Per lui una scelta culturale prima ancora che politica. Cancellati due referendum popolari.
E sempre oggi Laudani ha motivato un nuovo quartiere residenziale nelle aree oltre il Caab in cui era previsto lo stadio temporaneo. Per lui vanno riconosciuti i diritti di proprietà. Cancellata la rappresentanza istituzionale degli interessi generali.
Si, anche in Italia abbiamo a che fare con leader incompetenti e compromessi come dice Ghosh.
M.
Il fatto è che diversi non concordano e qualcuno si adegua.alle volontà dei potenti.
RispondiEliminaBiBi