 |
| Si estende a Reggio e in Emilia la mobilitazione per salvare Bosco Ospizio ... |
Oltre cento cittadini di Reggio Emilia sono in presidio permanente da due settimane per salvare un bosco di 45mila metri quadri dall’abbattimento. L’area è stata acquisita da Conad per costruirci un supermercato con ampi parcheggi. Sarebbe la sua 62esima insegna in provincia. Il progetto prevede anche un edificio di cinque piani per servizi di quartiere, tra cui un presidio sanitario e una biblioteca: è uno dei tanti esempi dei comuni che acconsentono agli interessi dei privati in cambio della realizzazione di opere pubbliche e a scapito dell’ambiente.
Nel terreno era situato un ospizio abbandonato e demolito nel 2005. Negli anni la natura si è espansa spontaneamente: oggi oltre a numerosi alberi adulti ci sono un fitto sottobosco e un laghetto che fanno da habitat per molti animali. Nel 2006 il sindaco Graziano Delrio (Pd) ha approvato le prime previsioni edificatorie sull’area e le due successive giunte di centrosinistra le hanno attuate vendendo il terreno a Conad e dando i permessi a costruire. Nel 2024 si è costituito il comitato Assemblea Bosco Ospizio che ha presentato ricorso con Legambiente contro il progetto. Il 21 luglio il Tar ha respinto la richiesta cautelare di sospendere i lavori e nei prossimi mesi dovrebbe arrivare il verdetto sulle presunte irregolarità. La protesta si è intensificata il 3 agosto, data di inizio lavori, con un presidio pacifico e autorizzato che ha impedito alle ruspe di entrare.Conad ha presentato una denuncia contro ignoti per violenza e invasione di area privata, chiedendo e ottenendo che la prefettura facesse spostare il presidio lontano dall’ingresso del bosco. Da allora i cittadini si alternano a sorvegliarlo notte e giorno ma le ruspe non si sono più presentate. Il comitato temeva che tornassero ieri e perciò ha indetto una manifestazione a cui hanno partecipato circa trecento persone.
«Nel raggio di un chilometro ci sono già cinque supermercati», sottolinea Alessia Busani dell’Assemblea Bosco Ospizio. «Non abbiamo bisogno del sesto; è molto più importante mantenere questa area verde che è l’unico rifugio climatico del quartiere». Nelle torride estati, aggiunge Busani, «molti cittadini che non possono permettersi l’aria condizionata hanno trovato fresco in questo bosco. Inoltre gli alberi sono fondamentali per assorbire le emissioni inquinanti». Tra le opere compensative del progetto sono previste la piantumazione di 1500 alberi e un parco pubblico di 23mila mq ma, commenta Busani, «non potranno mai sostituire un ecosistema complesso e funzionante».
Lo confermano 15 docenti e ricercatori delle università di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia che si sono schierati a difesa del bosco, tra cui il meteorologo Luca Mercalli. «Spesso si pensa che l’abbattimento della vegetazione adulta possa essere compensato piantumando giovani alberi. Ma dal punto di vista scientifico le due cose non sono affatto equivalenti», sottolinea uno dei due appelli. L’altro ricorda che «in una città e in una regione già fortemente segnate dal consumo di suolo e sempre più esposte alle conseguenze della crisi climatica» è necessario preservare le aree verdi «quali infrastrutture essenziali per la vivibilità presente e futura».
Il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, si è detto disponibile a incontrare gli attivisti e ha promesso di continuare «il dialogo con Conad per ricercare ulteriori miglioramenti del progetto», ma senza mettere in discussione l’abbattimento del bosco perché i lavori sono già autorizzati e «un sindaco non può cancellarli». Maria Cecilia Azzali, un’altra portavoce del comitato, riferisce al manifesto che «prenderemo in considerazione solo le proposte che includono la salvezza dell’area». Il caso è arrivato anche in regione: secondo i consiglieri di Avs Simona Larghetti e Paolo Burani la vicenda «pone una questione che va oltre il destino di una singola area.
La crisi climatica ci obbliga a cambiare il modo in cui pensiamo l’urbanistica» ma al contempo «non possiamo continuare a costringere i comuni a dipendere dagli oneri di urbanizzazione e dagli investimenti privati per finanziare interventi di riqualificazione e servizi essenziali. Se vogliamo ridurre il consumo di suolo occorrono norme urbanistiche coerenti con questi obiettivi e più risorse agli enti locali».
Alex Giuzio, il manifesto, 18 agosto 2026
 |
"Monta la protesta per difendere 25 ettari di verde" scrive il QN - Il Resto del Carlino. "E il centrosinistra si spacca" ... (18 agosto 2026)
|
 |
Lunedì 17 agosto 2026, Reggio Emilia. Alle edicole e sui tavolini dei bar la Gazzetta di Reggio: titolo "Attese le ruspe al bosco, sale la tensione a Ospizio" ...
|
 |
| Reggio Emilia, lunedì 17 agosto, ore 6.50. Alcune centinaia di cittadini e attivisti presidiano Bosco Ospizio, lato via Emilia: "CONAD trova un altro posto già cementificato!!! Risparmia il bosco, fanne un Parco" ... |
 |
"Stop deforestation!!!" un cartello affisso lungo il perimetro del bosco selvaggio ...
|
 |
Poco oltre: "Pensare globale, agire locale" ...
|
 |
Poi, quattro immagini dall'alto di Bosco Ospizio: la costruzione di un supermercato e di altri edifici ne prevede l'abbattimento ... |
 |
| Sul compensato della recinzione che delimita l'area, la creatività di cittadini ed attivisti impegnati nel presidio ... |
 |
Altre produzioni, indicano la pluralità della mobilitazione
|
 |
Un dettaglio: dal globale al particolare ...
|
 |
CONAD: profitti dal taglio di alberi? E' questa la responsabilità sociale d'impresa a fronte dell'estate surriscaldata e inquinata 2026? |
 |
Una maglietta, una visione ...
|
 |
Un cartello del Comune di Reggio, corretto: "cura" meglio di "controllo" ... |
 |
Le tende del presidio ...
|
 |
Uno spazio libri e un saggio monito: "la casa della salute c'è già: è il bosco" ...
|
 |
| "Lasciateci qualcosa da consegnare ai nostri figli" ... |
 |
Ore 7.40: arrivano ancora persone ...
|
 |
Un attivista dell'Assemblea ringrazia i tanti partecipanti e chiede all'Amministrazione di fermare il progetto e di discutere altre soluzioni ...
|
 |
Una giornalista tra i tanti manifestanti ...
|
 |
La solidarietà di un esponente dei comitati ambientalisti torinesi (vedi qui) ...
|
 |
Applausi ...
|
 |
La natura in testa ...
|
 |
Ancora persone: il marciapiede sulla via Emilia fatica a contenerle ...
|
 |
Ore 8.30, alcuni organizzatori sventolano giubbotti catarifrangenti sulla via Emilia per rallentare la velocità delle auto, ricevendo numerose manifestazioni di solidarietà ...
|
 |
Una ragazza di origine peruviana ricorda la portata internazionale della lotta ecologista ...
|
 |
A ritmo della Murga ...
|
 |
| Balli e applausi ... |
 |
Una partecipante espone le contraddizioni del Sindaco: "Incontrerò gli attivisti" ma "Avanti con i lavori" ...
|
 |
"Ferrarini" (AD Conad) e "Massari" (Sindaco) ... "Il bosco fa respirare anche voi"
|
 |
Ore 9.00, sollecitata, arriva la Polizia Municipale ...
|
 |
In un alternarsi di letture, un attivista propone il testo Dalla parte del suolo di Paolo Pileri ...
|
 |
A seguire, un libro per bambini ...
|
 |
A fine racconto, liberi tutti!
|
 |
| Il presidio continua ... |
 |
E la mobilitazione raccoglie adesioni ...
|
 |
| A Bologna, Com.Bo distribuisce volantini e organizza presidi davanti a supermercati Conad ... |
Nessun commento:
Posta un commento