lunedì 24 agosto 2026

Se concordiamo che "è rimasto poco tempo per agire" ...

Anche a Bologna continuano le stragi di grandi alberi nei Parchi e l'inquinamento atmosferico ...











In una intervista pubblicata su la Repubblica lo scrittore ed antropologo indiano Amitav Ghosh partendo dalla "crisi planetaria" i cui effetti "tutti stanno sperimentando nel proprio quotidiano", argomenta le sue tesi critiche verso il "neoliberismo capitalista" che "ha permesso a oligarchi, miliardari e grandi multinazionali di assumere il controllo dei sistemi politici in tutto il mondo" e sostiene "nel momento peggiore, ci ritroviamo con i leader più incompetenti e compromessi della storia moderna".

Naturalmente il suo sguardo è globale, rivolto alle guerre ed alle "disparità nel mondo" e il suo giudizio critico si riferisce, innanzitutto, a Capi di Stato e di Governo. Non è dunque riconducibile ad un singolo paese. E, tuttavia, fatti e personaggi che riempiono la cronaca nazionale e locale pare confermino appieno queste sue considerazioni.

Due esempi.

Il primo. Ancora sul quotidiano diretto da Stefano Cappellini viene intervistato il Ministro dell'Ambiente e dell'Energia del Governo Meloni. Gilberto Pichetto Fratin, noto fin qui per il supporto portato alle lobby del nucleare, evidenzia una mancanza assoluta di idee e di progetti all'altezza delle grandi sfide di questo tempo e testimonia la irrilevanza che la coalizione delle destre che lo esprime riserva al suo dicastero. "Vorrei avere più soldi" titola la Repubblica e lui, in effetti, ammette "purtroppo, ci possono essere difficoltà nel finanziamento, perché parliamo di decine di milioni di euro" e riconosce "in politica i tempi sono dettati dalle contingenze". Emerge insomma che "sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio l'allineamento" delle politiche e delle risorse "tra i vari Ministeri" premia decisamente altri interessi, ovvero i dicasteri dell'Economia, delle Infrastrutture e Trasporti, dell'Agricoltura, del Turismo. E se, appunto, come dice Pichetto Fratin "la crisi del clima non si risolve per decreto" il problema di investire con lungimiranza grandi risorse umane, scientifiche, tecnologiche, produttive, finanziarie (miliardi non "milioni"!) nella conversione ecologica, nella ricerca applicata alla qualità della vita delle persone, nella prevenzione dei rischi che gravano sulla biodiversità, è questione prioritaria, aperta e motivo di conflitti. 

Tra questi riemerge ovviamente il nodo irrisolto dell'acciaio e dell'impianto industriale di Taranto. "Risanare l'ex ILVA richiederà sacrifici ma il governo continua a perdere tempo. Forse il suo piano è ucciderla lentamente per evitare proteste" sostiene Andrea Roventini, direttore dell'Istituto di Economia alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa che, in una argomentata intervista pubblicata su il manifesto, "suggerisce di guardare al modello svedese". Mentre Emiliano Brancaccio, sempre sul quotidiano comunista, scrive in proposito di "Piano fallimentare" e denuncia la "Retorica tricolore e il conto lasciato ai posteri" (vedi sotto). Ma il Ministro dell'Ambiente e dell'Energia anche su questo nodo strategico per il futuro del Paese è incredibilmente e significativamente assente. 

Il secondo. Il Corriere di Bologna a conclusione di un ciclo di interviste ad "architetti che vivono e lavorano in città" su "la sfida dell'emergenza climatica" dà la parola all'Assessore all'Urbanistica (e molto altro) del Comune. Raffaele Laudani afferma: "è una questione strutturale che ha bisogno di sguardi lunghi ... servono progetti attuativi con orizzonte decennale, capaci di reggere anche oltre i singoli cicli amministrativi, al di là di chi governerà la città nei prossimi anni. Serve lavorare insieme per una pianificazione complessiva, non per singoli interventi". Poi, però, non riesce a sottrarsi alle sollecitazioni del giornalista Fernando Pellerano ed entra nel merito dei casi di Piazza Roosevelt (con un progetto che prevede la piantumazione di alberi dopo e sopra la realizzazione di un nuovo parcheggio sotterraneo a più piani!), di Porta Saragozza (un "altro parcheggio sotterraneo"!), di altre singole e problematiche piazze o strade del centro storico e della periferia ("boulevard" Stalingrado) per cui "alberate sono tecnicamente possibili, politicamente auspicabili". Ma chissà? Vedremo. Infine qualche battuta "sull'Energy Park di Hera a Nord della Dozza: parco agrivoltaico affiancato da una foresta urbana di tipo giapponese, la cui energia alimenterà in parte il supercomputer" Leonardo. Insomma, si studia "un piano decennale per la rigenerazione verde" mentre entro settembre (poco più di un mese!) si chiede il via libera per un nuovo Stadio in area San Donato. Un proposito non contenuto nel Programma di Lepore per il mandato 2021 - 2026 (che, anzi, indicava l'obiettivo del restyling del Dall'Ara!) e dove il PRG degli anni '80 e '90 prevedeva Fascia Boscata di Pianura (vincolo CVT). Ma di questo Raffaele Laudani non parla. Come tace sulle molte aree ex demaniali e militari oggetto di trattativa con il Governo Meloni per una loro "valorizzazione economica", mentre cittadini, comitati di residenti, associazioni ecologiste chiedono di promuoverne l'alto valore naturalistico e sociale (come da elaborazioni ed iniziative di Resistenze Spaziali!). Come quello che andrebbe riconosciuto ad altri territori della "periferia" e dell'hinterland su cui l'attuale Assessore all'Urbanistica pare sia interessato a riconoscere "diritti di proprietà acquisiti" piuttosto che diritti civili, sociali, ambientali sanciti in Costituzione e rivendicati da residenti e piccole grandi comunità locali. Così, ancora una volta, un Assessore (chiamato da un giornale a misurarsi con il riscaldamento climatico e le sue pesanti ricadute sulla popolazione) tace sull'impatto ambientale e sanitario di 16 corsie di asfalto e cemento che nel luglio scorso Lepore, De Pascale, Salvini e l'AD di ASPI hanno nuovamente concordato di costruire per realizzare il cosiddetto "Passante Possibile", edizione aggiornata del Passante di Mezzo, i cui lavori sono annunciati per il 2027. Che interesserebbero, ancora una volta, i popolari Quartieri di Borgo - Reno, Navile, San Donato - San Vitale.  

Può essere mai questa la "Europa cruciale contro la crisi climatica" che auspica Jeremy Rifkin sulle pagine di la Repubblica o la Bologna avanguardia di Climate City Contract 2030 e della transizione ecologica  che dal Pilastro a Bertalia - Lazzaretto, dagli attivisti di Com.Bo a quelli di Resistenze Spaziali, di Legambiente, WWF e Greenpeace, di FFF, Ultima Generazione e Extinction Rebellion chiedono per costruire futuro?


Sostiene Amitav Ghosh "Le lobby prevarranno perché è così che il mondo è stato configurato dal 1990" ... Quello a cui assistiamo oggi è una sorta di appropriazione dello Stato da parte di potenti interessi economici" ... (la Repubblica, 21 agosto 2026)


In Primo piano su la Repubblica e "la crisi del clima" l'intervista del Ministro dell'Ambiente e dell'Energia, Gilberto Pichetto Fratin ... (22 agosto 2026)
Che dire? Imperdibile, sconcertante ovvero, per dirla con A. Ghosh, "ci ritroviamo con i leader più incompetenti e compromessi della storia moderna" 




















Sulla questione nazionale dell'acciaio e dell'impianto industriale di Taranto Emiliano Brancaccio firma su il manifesto "Piano fallimentare. Retorica tricolore e il conto ai posteri" (22 agosto 2026)




















il manifesto oltre l'editoriale dedica due pagine ai "Giochi del (silenzio" nel) Mediterraneo. Giorgia Meloni e le autorità mute sui problemi sociali ed ambientali motivo di crisi e conflitto ... (22 agosto 2026)




Impianto ex ILVA, sostiene l'economista Roventini "Governo senza un progetto la sta uccidendo lentamente" e "propone il modello svedese" ... (22 agosto 2026)




















Per l'economista ed esperto di clima americano Jeremy Rifkin "è rimasto poco tempo per agire. Stiamo vivendo in tempo reale una nuova grande estinzione di massa" ... Intervista su la Repubblica (23 agosto 2026)











A separare Rifkin e Laudani un oceano: alla "sfida dell'emergenza climatica" l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Bologna risponde parlando di "un piano decennale per la rigenerazione verde" del centro storico ... (22 agosto 2026)
 










... quanto alla Periferia per Laudani "ipotesi residenza" al Caab: "i proprietari se volessero potrebbero già costruire" sostiene (per l'area dove era previsto lo Stadio temporaneo (la Repubblica, 24 agosto 2026)
Aveva già sentenziato che "entro settembre si deve decidere sul nuovo Stadio in zona Fiera" ... mentre per il 2027 il nuovo Protocollo Salvini, De Pascale, Lepore ed ASPI prevede l'apertura dei cantieri per il Passante Possibile (16 corsie di asfalto e cemento attraverso Bologna)
 

Su Carlino Bologna "Legambiente boccia il Passante: impatto negativo su aria e suolo". Altre sono le priorità: "obiettivi 2030 fissati da PUMS e Climate City Contract, linee ferroviarie passanti del nodo di Bologna, completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano" ... (24 agosto 2026)








Bologna, 23 agosto 2026. I Parchi Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo nel Quartiere San Donato San Vitale sono sempre più compromessi ed aridi: dopo le decine di alberi di alto fusto (in alcuni casi con diametri fino a 120 cm.) abbattuti nel febbraio 2023 all'interno dei Lotti 0 dei cantieri del Passante di Mezzo, il violento temporale che si è abbattuto a metà luglio in Città ha provocato nuove ferite e conseguenti discutibili tagli ...


Così gli alberi e gli arbusti messi a dimora o cresciuti selvaggi nei decenni come difesa naturale e compensazione per il crescente traffico in A14 e Tangenziale ed il conseguente inquinamento atmosferico ed acustico, da tempo e sempre più espongono residenti e lavoratori a maggiori rischi per la salute di singoli e comunità ...
















Il diametro di questo albero abbattuto nei giorni scorsi è di 60 cm. 




Anche bimbe/i e personale insegnante e non delle vicinissime scuole Scandellara saranno meno protetti e più esposti a smog e decibel ...


Per questo l'Amministrazione Lepore molto zelante nel disboscare e nel chiedere rimborsi spese ai cittadini che in passato hanno fatto ricorso al TAR per chiedere adeguate Valutazioni sugli Impatti Ambientali e Sanitari del Passante di Mezzo deciso nel 2016, al modificarsi del contesto, dovrebbe quanto meno dotarsi di nuovi rilevamenti, dati, studi e Valutazioni. Informando tempestivamente cittadini e comunità interessate.


Allo stato, invece, la progressiva perdita di massa vegetale capace di svolgere la sua insostituibile funzione naturale di salvaguardia della biodiversità non è mai oggetto primario dei pensieri e delle considerazioni operative degli amministratori e dei politici locali e nazionali...



La tutela del verde ed i progetti di depavimentazione necessari a fronteggiare i danni già arrecati al territorio sono dunque nelle mani e nelle iniziative delle persone e delle comunità ... Ecco una assemblea a Bosco Ospizio di Reggio Emilia (12 agosto 2026)


... impegnate e mobilitate, anche in agosto, da Bologna a Reggio Emilia, dal Nord al Sud. Qui una assemblea a Bosco Ospizio, presidiato giorno e notte per evitare un cantiere ... (12 agosto 2026)


... che CONAD Centro - Nord vorrebbe per costruire un nuovo supermercato e che il Comune a guida PD ha autorizzato anche allo scopo di avere finanziati alcuni servizi sanitari e culturali che forse "non servirebbero se avessimo preservato e sviluppato difese naturali anziché consumare suolo" e che sicuramente potremmo "ricercare in aree già permeabilizzate, già costruite e poi dismesse se davvero operassimo tutti per la rigenerazione urbana" ... (Bosco Ospizio, 17 agosto 2026) 





2 commenti:

  1. Hai colpito nel segno.
    Oggi Pichetto Fratin ha rilanciato il nucleare al Meeting dell'Amicizia di Rimini. Per lui una scelta culturale prima ancora che politica. Cancellati due referendum popolari.
    E sempre oggi Laudani ha motivato un nuovo quartiere residenziale nelle aree oltre il Caab in cui era previsto lo stadio temporaneo. Per lui vanno riconosciuti i diritti di proprietà. Cancellata la rappresentanza istituzionale degli interessi generali.
    Si, anche in Italia abbiamo a che fare con leader incompetenti e compromessi come dice Ghosh.
    M.

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  2. Il fatto è che diversi non concordano e qualcuno si adegua.alle volontà dei potenti.
    BiBi

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