Gli eventi che hanno interessato una larga fascia del paese e a cui abbiamo spesso assistito con dolorosa impotenza non sono tutti figli del caso e della fatalità. Paesi e villaggi isolati e privi di luce per giorni e giorni, strade impraticabili, territori pericolosi o inagibili, non sono soltanto l’ esito di eventi eccezionali.
fatti, notizie, commenti di tugnoli gianni e di chi vuole cooperare per una società più giusta, eco-compatibile, democratica e partecipata.
sabato 28 gennaio 2017
giovedì 26 gennaio 2017
Vincenzo Balzani, Sindaco!
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| L'intervista di Vincenzo Balzani su il Resto del Carlino |
L’allargamento della tangenziale? «Una scelta miope». I problemi di traffico? «Più strade costruiamo, più macchine circoleranno». L’inquinamento? «Un rischio vero, mancano rilevazioni scientifiche». Vincenzo Balzani – professore emerito di Chimica dell’Alma Mater e ‘quasi’ Nobel nel 2016 – piccona il Passante di Mezzo e si schiera al fianco dei comitati di cittadini contrari all’opera.
mercoledì 25 gennaio 2017
Giulio, non siamo soli
È cominciato tutto un anno fa. Un anno da quando il buio è entrato a far parte delle nostre vite. Un anno da quando ci informarono che il nostro Giulio era sparito.
Noi, alla Women's March
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| La Women's March a San Jose (21 gennaio 2017) |
La scorsa settimana è stata, per gli Stati Uniti (e non solo), una settimana particolarmente importante. Ha segnato l'inizio dell'era Trump.
Il giorno dopo il suo insediamento, folle di persone si sono ritrovate nelle piazze delle principali città per far sentire la propria voce, preoccupate che il nuovo presidente e governo possano annientare in poco tempo i fondamentali diritti civili che si sono faticosamente conquistati in decine di anni di lotta.
lunedì 23 gennaio 2017
Oltre Gentiloni
No, caro Presidente del Consiglio.
La prima lezione da trarre rispetto ai lutti ed al dramma del Centro Italia colpiti dal terremoto e dalle nevicate non è quella di affidare più potere al Capo della Protezione Civile o al Commissario per la Ricostruzione. Come proposto ieri sera in TV a Che tempo che fa.
Anche se pare evidente che, ancora una volta, ci sono stati seri problemi di comando e di efficacia nel lavoro di soccorso alle popolazioni e di riavvio della vita civile nelle aree del terremoto.
La prima lezione da trarre rispetto ai lutti ed al dramma del Centro Italia colpiti dal terremoto e dalle nevicate non è quella di affidare più potere al Capo della Protezione Civile o al Commissario per la Ricostruzione. Come proposto ieri sera in TV a Che tempo che fa.
Anche se pare evidente che, ancora una volta, ci sono stati seri problemi di comando e di efficacia nel lavoro di soccorso alle popolazioni e di riavvio della vita civile nelle aree del terremoto.
sabato 21 gennaio 2017
Analfabeti di stagioni e di luoghi
Si intitolava Una coscienza di stagione e di luogo una preziosa conferenza che Fritjof Capra, nel 1997 tenne all’aperto nell’Edible Schoolyard, il “cortile commestibile” dell’Università di Berkeley. Si individuava come indispensabile per la sopravvivenza di tutti una ecoalfabetizzazione di massa, «la coltivazione di una coscienza di stagione e di luogo».
venerdì 20 gennaio 2017
La catena degli errori
Non c’è forza umana che possa fermare un terremoto, né gli scienziati hanno ancora scoperto un modo per impedire una nevicata imponente e perniciosa. Ma dire che l’uomo non sia in grado di fare proprio nulla per contrastare gli effetti della furia degli elementi naturali sarebbe assurdo. Per esempio, potrebbe cominciare evitando di dare loro una mano: come invece spesso capita.
giovedì 19 gennaio 2017
Non è colpa del destino
«Oltre a ciò l’inverno fu rigidissimo e seguirono grande carestia, mortalità di uomini, pestilenza di animali...», scrive fra Jacopo Filippo Foresti del sisma pauroso del gennaio 1117. E ancora gelo e nevicate si accanirono sugli scampati al grappolo di terremoti del gennaio 1703 in Abruzzo. E poi su quelli del gennaio 1915 nella Marsica. La neve, scrisse il Corriere, «ha come voluto collaborare con il terremoto schiacciando tetti già indeboliti...».
martedì 17 gennaio 2017
Cinque impegni da sottoscrivere
A Davos si riuniscono i potenti della terra.
Per l'occasione Oxfam Italia propone al Governo e a tutte le forze politiche un manifesto con 5 impegni semplici e precisi.
Per l'occasione Oxfam Italia propone al Governo e a tutte le forze politiche un manifesto con 5 impegni semplici e precisi.
lunedì 9 gennaio 2017
Cervello vs smog
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| Smog a Bologna. Emissioni quotidiane, in viale Masini (gennaio 2017) |
La rivista scientifica Lancet pubblica uno studio canadese che sostiene che "il cervello si ammala di smog".
E' l'ultimo allarme lanciato da autorevoli centri di ricerca internazionali sugli effetti della congestione del traffico.
Negli anni passati altre ricerche hanno stabilito una correlazione tra inquinamento urbano e tumori (in particolare ai polmoni, ma non solo), tra inquinamento e scompenso cardiaco, tra smog e malattie respiratorie.
venerdì 30 dicembre 2016
Quello che Merola e Pisapia non dicono
Possiamo essere soddisfatti dei segnali che sono arrivati da alcuni Sindaci ed ex amministratori di piccole, medie e grandi città d'Italia sul finire del 2016?
Suggerire a PD e Governo di capire il voto delle periferie, di occuparsi delle nuove povertà, di intervenire contro la precarietà, di cancellare il lavoro a voucher, di sostenere i referendum contro il Jobs Act rompe un lungo consenso acritico alle politiche del Centrosinistra vecchio e "nuovo" ed è indubbiamente un passo avanti positivo.
Suggerire a PD e Governo di capire il voto delle periferie, di occuparsi delle nuove povertà, di intervenire contro la precarietà, di cancellare il lavoro a voucher, di sostenere i referendum contro il Jobs Act rompe un lungo consenso acritico alle politiche del Centrosinistra vecchio e "nuovo" ed è indubbiamente un passo avanti positivo.
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| I nuovi stabilimenti Philips Morris di Crespellano |
lunedì 26 dicembre 2016
Partigiani della pace e del disarmo
Nel tempo delle stragi e delle guerre infinite è difficile credere che la caduta dell'aereo russo nel Mar Nero, in viaggio verso la base militare di Latakia in Siria per portare il Coro dell'Armata Rossa in esibizione nel campo dei militari di Mosca, sia stato causato da un cedimento strutturale o da un volo di uccelli.
domenica 25 dicembre 2016
Cinque stelle. Ultima fermata Roma.
In attesa di sapere se e come Roma passerà la nottata di capodanno, se sui ponti del Tevere o al Circo Massimo, se per qualche ora o per tutta la giornata, al mattino o perfino di pomeriggio, viene da chiedersi come Roma passerà il resto dei suoi giorni.
domenica 18 dicembre 2016
Dopo i tanti No (e i molti Si) ...
Il dato incoraggiante del voto del 4 dicembre è che la maggioranza degli italiani ha voluto partecipare al referendum ed ha nettamente respinto la tesi (non solo di Renzi, Boschi e Napolitano) che la Costituzione e le sue Istituzioni siano i primi responsabili per la crisi del Paese e per le profonde ingiustizie sociali presenti.
Se in Italia le cose non vanno (come in Europa e nel mondo!) i problemi sono da ricercare, innanzitutto, nelle scelte di sviluppo imposte da classi dominanti e/o dirigenti inadeguate, corrotte e irresponsabili, prive di lungimiranza e di rispetto per l'ecosistema e per i fondamentali diritti - doveri delle persone e delle comunità.
Non è un dato di poco conto e rilievo. Per ripartire.
sabato 17 dicembre 2016
Virginia Raggi, il dovere del passo indietro
Si è diversi non quando si dichiara di essere diversi, ma quando si agisce diversamente. Scegliendo Marra, Virginia Raggi non ha agito diversamente dai suoi predecessori. L’arresto del fedelissimo della sindaca, l’uomo che ha difeso innumerevoli volte da luglio a oggi resistendo anche alle sollecitazioni di Beppe Grillo, che avrebbe voluto la sua rimozione, dimostra una volta di più che il re è nudo.
domenica 11 dicembre 2016
La vittoria di Trump, secondo un'italiana in America
E' passato un mese dalla vittoria di Trump e devo ammettere che ogni volta che rifletto sul tema è come se mi infliggessero l’ennesima coltellata nel cuore.
Sono Italiana (di Bologna) e vivo da 15 anni negli USA: 12 anni vissuti ad Atlanta, in Georgia nel profondo sud, e 3 vissuti in California (San Francisco Bay area dove vivo attualmente).
sabato 10 dicembre 2016
Non siamo la sinistra del no, no, no
Il cuore dell’analisi di Michele Serra sulla Sinistra del no, no, no è questo: «Il No referendario a sinistra prescindeva largamente dal motivo del contendere: quel passaggio elettorale serviva effettivamente come una sentenza senza appello contro il governo Renzi. Tanto è vero che il Sì di Pisapia gli viene rinfacciato come una colpa che lo rende improponibile come potenziale leader di una sinistra non renziana: perché la sinistra o è contro Renzi, oppure non sussiste».
Per molti italiani di sinistra, tra cui chi scrive, le cose non stanno così.
Per molti italiani di sinistra, tra cui chi scrive, le cose non stanno così.
lunedì 5 dicembre 2016
Dopo il Referendum. Le nuove sfide
Il voto dei cittadini è inequivocabile.
Hanno partecipato in tanti. Molti sono tornati a votare dopo anni.
Hanno detto, chiaro e forte, che il problema non è cambiare la Costituzione. Almeno così: in questo modo, con questo indirizzo.
Renzi, Boschi, Alfano e Verdini, Napolitano, Casini, Nencini e De Luca non hanno convinto la maggioranza del Paese.
Hanno partecipato in tanti. Molti sono tornati a votare dopo anni.
Hanno detto, chiaro e forte, che il problema non è cambiare la Costituzione. Almeno così: in questo modo, con questo indirizzo.
Renzi, Boschi, Alfano e Verdini, Napolitano, Casini, Nencini e De Luca non hanno convinto la maggioranza del Paese.
sabato 3 dicembre 2016
Da Pavia a Taranto. Basta un Si?
No. Per chi vuole cambiare davvero la società italiana e un'Europa in crisi, la scelta di modificare la Costituzione nella direzione voluta da Renzi, Boschi, Alfano e Verdini è un grave errore.
Per costruire un Paese migliore, più giusto, libero e "sereno"; per contribuire a determinare una Comunità internazionale più unita, sicura e solidale occorre mettere in campo ed integrare intelligenze, conoscenze, culture, progetti, risorse, iniziative, fatti concreti e coerenti (che ancora, in gran parte, mancano).
Un'opera immane.
Che richiede, insieme, Governi autorevoli, riconosciuti e rispettati dai cittadini; soggetti politici di maggioranza (reale) e di opposizione realmente rappresentativi ed una partecipazione popolare diffusa, articolata, organizzata.
Viviamo, ogni giorno, problemi troppo complessi per essere delegati a pochi "capi" ed a gruppi ristretti di potere (di qualsiasi colore).
Gli investimenti, le grandi scelte produttive, sociali ed ambientali (nazionali ed internazionali) richiedono massimo coinvolgimento e raziocinio.
Per costruire un Paese migliore, più giusto, libero e "sereno"; per contribuire a determinare una Comunità internazionale più unita, sicura e solidale occorre mettere in campo ed integrare intelligenze, conoscenze, culture, progetti, risorse, iniziative, fatti concreti e coerenti (che ancora, in gran parte, mancano).
Un'opera immane.
Che richiede, insieme, Governi autorevoli, riconosciuti e rispettati dai cittadini; soggetti politici di maggioranza (reale) e di opposizione realmente rappresentativi ed una partecipazione popolare diffusa, articolata, organizzata.
Viviamo, ogni giorno, problemi troppo complessi per essere delegati a pochi "capi" ed a gruppi ristretti di potere (di qualsiasi colore).
Gli investimenti, le grandi scelte produttive, sociali ed ambientali (nazionali ed internazionali) richiedono massimo coinvolgimento e raziocinio.
domenica 27 novembre 2016
Su firme false e voto NON segreto.
E' in gran parte condivisibile la polemica di Nadia Urbinati su la Repubblica contro toni e temi utilizzati nella compagna referendaria da diversi fronti del Si e del No.
E' oramai evidente che da più parti si tenta di gettare "in caciara" un confronto serio ed importante sui contenuti della Costituzione e sui progetti politici e sociali in campo.
Negli ultimi giorni sono emersi due fatti. Che, piuttosto che essere agitati e strumentalizzati, necessitano di risposte urgenti. Immediate.
Anche se pari non sono, per la diversa rilevanza dei soggetti in discussione e per gli effetti concreti sulla credibilità della Democrazia e delle Istituzioni che, obiettivamente, hanno.
E' oramai evidente che da più parti si tenta di gettare "in caciara" un confronto serio ed importante sui contenuti della Costituzione e sui progetti politici e sociali in campo.
Negli ultimi giorni sono emersi due fatti. Che, piuttosto che essere agitati e strumentalizzati, necessitano di risposte urgenti. Immediate.
Anche se pari non sono, per la diversa rilevanza dei soggetti in discussione e per gli effetti concreti sulla credibilità della Democrazia e delle Istituzioni che, obiettivamente, hanno.
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