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Le polveri sottili PM10 e PM2.5 colpiscono Bologna, l'Emilia Romagna e la Pianura Padana ...
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| Al Pilastro il comitato MuBasta si mobilita in difesa del Parco Militini, Moneta, Stefanini ... |
In una Città e in una Regione in cui i livelli di polveri inquinanti e cancerogene PM10 superano i limiti di legge e creano danni seri alla salute delle persone, al patrimonio naturale e monumentale il consumo di suolo, la riduzione di aree verdi e l'abbattimento di alberi procedono a ritmi inaccettabili. E tuttavia la critica argomentata e la mobilitazione di cittadini, comitati, associazioni e movimenti ecologisti cresce e registra risultati significativi ...
Dopo i "passi di lato" registrati in via Ferrarese (dove il progetto di tram prevedeva l'abbattimento di una ventina di storici platani), al Parco Don Bosco (dove si voleva edificare la nuova scuola "Quattrofoglie", demolendo le Besta e tagliando decine di alberi), al giardino San Leonardo (dove si intendeva concedere alla Johns Hopkins University una ristrutturazione con gestione dell'area) l'Amministrazione Lepore ha comunicato l'intento di rinunciare al parcheggio multipiano della Zucca.
Un risultato importante. Restano molti altri fronti irrisolti, di impegno e di lotta. Al
Pilastro il proposito di realizzare nel Parco Militini, Moneta, Stefanini un edificio a tre piani che dovrebbe ospitare il Museo dei bambini, in
località Dozza un ampliamento del campeggio (suolo pubblico e gestione privata) che prevede l'abbattimento di alcune decine di alberi, in
Bolognina un complesso residenziale nell'area ex Casaralta tra le vie Ferrarese e Stalingrado. Molto altro è in discussione: dalle strategiche aree ex militari e/o demaniali nei Quartieri
Savena, San Donato San Vitale, Santo Stefano, Porto alle pesanti edificazioni al Navile tra le vie Fioravanti, Gobetti e Bertalia, Lazzaretto o a
Borgo Panigale, dopo il Villaggio INA. Mentre restano chiuse le decine di aree, giardini e parchi concessi ad ASPI per i Lotti 0 "propedeutici" ai cantieri previsti per un Passante di cui manca ancora il Progetto esecutivo e i cui costi sono lievitati a livelli insostenibili.
Il 2026 si prospetta dunque un anno decisivo per imprimere la svolta necessaria alla conversione ecologica degli investimenti pubblici e privati. Senza una precisa e netta discontinuità nelle politiche urbanistiche e del territorio fino ad ora praticate dal Governo Meloni-Salvini-Tajani e dalle Amministrazioni Regionali e comunali di De Pascale e Lepore sarà impossibile rispettare gli impegni di cui pure si parla a livello locale. Una Città che si propone "Carbon Neutral entro il 2030", che vuole ridurre le morti dovute a inquinamento e traffico urbano e salvaguardare il patrimonio storico monumentale (a partire dalle Due Torri) deve accettare la sfida e le proposte che vengono dalla parte più consapevole, critica, creativa e combattiva del mondo scientifico, medico ed ambientalista. Ci vuole visione, lungimiranza e sale in zucca.
Se non ora, quando?
Mai più il parcheggio multipiano alla Zucca. Fermare i progetti sbagliati è possibile
di Comitato Sale in Zucca, Comitato Bertalia-Lazzaretto, Comitato Besta, Comitato Mu.Basta, Ecoresistenze, Resistenze Spaziali.
Apprendiamo dai giornali dello stop del Comune di Bologna alla realizzazione di un parcheggio multipiano di fianco al parco della Zucca, progettato come opera collaterale alla linea Verde del tram. La nota, firmata dall’assessore Campaniello, dichiara tale opera “non necessaria”, né coerente con il “miglioramento della qualità urbana”. Riprende perciò nella sostanza i contenuti della petizione presentata dal nostro Comitato Sale in Zucca che chiedeva il ritiro del progetto e che in pochi giorni aveva raccolto centinaia di firme.
Consideriamo questa nota ufficiale del Comune come un successo della mobilitazione partita a novembre al parco della Zucca da insegnanti, donne, mamme, genitori, giovani, persone di tutte le età, che insieme sono riuscite ad organizzarsi e a condividere momenti di confronto politico e di socialità. Fin dai primi istanti abbiamo avuto la solidarietà e il sostegno di altri comitati cittadini, collettivi, e gruppi che come il nostro lottano per dire basta alle politiche di cementificazione, per una città accogliente, con meno disuguaglianze, che tuteli la salute e il benessere di chi la abita, persone, piante, animali.
Lo stop del Comune dimostra che l’ascolto delle persone residenti può esserci, che è frutto di volontà politica e auspichiamo che possa replicarsi con i tanti altri e ben più devastanti progetti di consumo di suolo, deforestazione, privatizzazione e devastazione del territorio purtroppo ancora in cantiere, come al Lazzaretto, nell’area della Caserma Sani, o in zona Dozza per la ristrutturazione e ampliamento di un campeggio. Invitiamo gli amministratori a riflettere sull’insensatezza di un Museo dei bambini e delle bambine che doveva nascere a consumo di suolo zero su terreni già sigillati e che invece è stato cantierizzato al centro di un’area verde libera e piena di alberi.
Un’amministrazione comunale può dire stop, può tornare su scelte sbagliate, può ascoltare le persone residenti. Volere politicamente è potere.
Il nostro auspicio è che questa volontà diventi la norma, risolvendo i conflitti con atti di democrazia e di giustizia sociale, ambientale e climatica.
(Bologna, 19 gennaio 2026)
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A Bologna e in Emilia Romagna le centraline di ARPAE il 14 gennaio indicano livelli di PM10, del giorno precedente, superiori ai limiti di accettabilità ancora in vigore in Italia ...
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La situazione di allarme smog è confermata il giorno successivo ...
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... e per altri due rilevamenti relativi al 15 ed al 16. L'Unione Europea è ancor più restrittiva nelle concentrazioni che indicano rischio per la salute delle persone e per gli ecosistemi ...
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Carlino Bologna annuncia "ufficiale il dietrofront del Comune: stop al parcheggio. Non è necessario, ci sono già soluzioni per la sosta dei residenti" ... (18 gennaio 2026) |
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Circolo ARCI Guernelli, 17 gennaio. Sala piena in occasione dell'incontro pubblico di presentazione del libro Alberi: fermiamo la mattanza. Promotore il Comitato Besta ...
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Presentano l'autrice, Linda Maggiori, e la ricercatrice Teresa La Torretta ...
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La copertina del libro (13 euro) ...
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| Lunedì 19 gennaio, ore 10, Parco Militini, Moneta, Stefanini (i 3 carabinieri uccisi dalla banda della Uno Bianca) al Pilastro. Cittadini ed attivisti del Comitato Mu.BASTA presidiano il cantiere dove sono previsti i lavori per realizzare il Museo dei Bambini della Città ... |
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| Sulle recinzioni varie scritte: "Si al Parco" ... dietro alcuni degli alberi che andrebbero abbattuti |
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... verso via Pirandello: "No al cemento" |
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"I bimbi hanno bisogno degli alberi"!
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"Il parco è di tutti, il MU.BA. NO" ...
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"No speculazione" ...
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Un altro striscione ...
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| A fianco della Biblioteca e della Casa Gialla si discute e ci si organizza: presidio, dialogo con i residenti, raccolta firme, ... Documentazione ed attività sono su Facebook ed Instagram |
Gocce d'acqua in un mare agitato. Purtroppo la ragione pare non essere di questo mondo.
RispondiEliminadv
Giusto sarebbe usare sale in zucca.
RispondiEliminaPurtroppo da Zola ad Ozzano dell'Emilia mi pare ne sia usato meno di quanto necessario. Per non parlare di ciò che avviene nel mondo.
Si, sale in zucca!
DG
Penso che per fare tutte un passo avanti sarebbe buona cosa confrontarsi su dati che le istituzioni non mettono a disposizione delle cittadine che dovrebbero partecipare.
RispondiEliminaOltre ai conti economici dei bilanci pubblici (entrate ed uscite annuali e/o previsioni su tre anni) anche una adeguata documentazione dei patrimoni e dei beni comuni valorizzati e/o sottratti.
Per le aziende si direbbe bilancio di responsabilità sociale, anche se pochissime proprietà la praticano e la perseguono. Quasi che chi la esercita fosse ascrivibile all'elenco dei fessi.
Insomma una "foto" (riscontrabile dalle persone amministrate e che si vuole siano partecipi) dei suoli permeabilizzati e di quelli smaterializzati e restituiti alla natura. Una rendicontazione puntuale e competente dello stato delle acque, dell'aria, del rumore, dei servizi offerti e/o tolti (sanitari, di prevenzione, di formazione.....) e del loro costo.
Diversamente, decidano loro ma non dicano che ci hanno sentite, coinvolte...
Io mi sono rotta.di dover discutere a vuoto.
A.M.