venerdì 31 gennaio 2014

Il Paese e gli Irresponsabili

La multinazionale svedese Electrolux annuncia drastiche riduzioni di attività e/o di salario per i propri lavoratori italiani, provocando preoccupazione e scioperi nei quattro stabilimenti ex Zanussi.
La proprietà FIAT decide la costituzione di FCA ed il trasferimento delle proprie sedi legali e fiscali in altri paesi europei. Intanto, solo una piccola parte degli investimenti promessi in Italia sono stati fatti e molti operai sono ancora in cassa integrazione.
L'ILVA continua a produrre e ad inquinare maestranze e cittadini; un management irresponsabile continua a dirigerla.
I trasporti pubblici locali e regionali aumentano le tariffe, calano i servizi e la loro qualità. Ad essere colpiti sono utenti, pendolari e gli stessi autisti e ferrovieri.
Manutencoop pratica drastiche riduzioni di ore di lavoro nelle scuole denunciando i tagli delle risorse messe a disposizione dallo Stato per le pulizie e l'igiene. Protestano e manifestano i genitori e i lavoratori.

martedì 28 gennaio 2014

"Profonda sintonia". 2. Oltre il compromesso storico ...

Nessuno può dubitare della cura riservata da Matteo Renzi (e dal suo staff) alla comunicazione.
Per l'incontro con Berlusconi ha scelto il modo più clamoroso, simbolico e mediatico.
Una regia studiata.
Come la conferenza stampa che ha concluso la giornata.
Con quelle due parole più volte ripetute: "profonda sintonia".
Ed altre tre che creano ancor più problemi politici: "prendere o lasciare".
Riflettiamo.

lunedì 27 gennaio 2014

"Profonda sintonia". 1. Sul merito ...

Innanzitutto i contenuti.
È giusto considerare il merito. Non dipendere da altri, mostrando "subalternità culturale" come dice correttamente il nuovo Segretario Sindaco.
La proposta uscita dall'incontro Renzi - Berlusconi è un passo avanti utile ad affrontare i problemi del paese?
Si mette mano alla Costituzione. Sulle questioni vere e più urgenti?
Si cambia il sistema elettorale. Nella giusta direzione?
Riflettiamo.

lunedì 20 gennaio 2014

Piove ... sull'Emilia. Attesa di sintonie!

Mentre il Sindaco di Bologna e la politica locale si interrogano (ancora una volta) sulla forza del "modello" emiliano, qualche ora di pioggia provoca la rottura degli argini del Secchia a Modena e nuove frane in Appennino: un disperso, centinaia di evacuati. danni enormi in diversi comuni.
"Calamità naturali"?

sabato 18 gennaio 2014

L'erede

Vince lo spettacolo.
Una simbologia forte e ricca di effetti.
Come forse meritavano i due indiscussi protagonisti
Per loro vedo solo o innanzitutto vantaggi.

venerdì 17 gennaio 2014

Malagrotta, "il Supremo" e "il sistema"

Un grande business! Ma non solo.
Malagrotta, a due passi da Roma.
Una discarica di rifiuti infinita, partita negli anni settanta e cresciuta su se stessa.
Per quaranta anni. Dopo Malagrotta uno, Malagrotta due e poi tre.

martedì 14 gennaio 2014

La Lione - Torino, vista da Parigi (e da Bologna)

"La Francia e l'Italia si preparano a spendere più di 26 miliardi di euro per una linea ferroviaria ad alta velocità che collega Lione e Torino, con un tunnel lungo 50 km. Si stenta a crederlo. Tutti gli studi indipendenti hanno dimostrato che questo progetto faraonico è una follia.
È facile capirlo se si pensa al tunnel sotto la Manica. Il costo della linea Lione - Torino è più alto di quello della linea Parigi - Londra. Ma il traffico, e dunque i potenziali ricavi, è molto inferiore (di 14 volte per i passeggeri e di 3 volte per le merci).
Inizia così, un articolo di Remy Prud'homme pubblicato dal giornale francese di attualità economica, finanziaria e borsistica, Les Echos, http://www.lesechos.fr/, proposto questa settimana da Internazionale, la rivista con "il meglio dei giornali di tutto il mondo".

venerdì 10 gennaio 2014

Governo di chi?

Il Governo LettAlfano non lo hanno voluto gli italiani.
Come noto, il voto di febbraio si era diviso in tre schieramenti contrapposti:

mercoledì 8 gennaio 2014

Bersani e Berlinguer

Spero che Pierluigi Bersani esca presto dall'Ospedale Maggiore di Parma in buona salute.
In questi giorni la memoria è tornata ripetutamente al 1984.
A Padova il 62enne (originale coincidenza) Segretario del PCI (notevoli diversità), impegnato in una difficile battaglia elettorale europea (ancora analogie) e nel vivo di uno scontro durissimo a sinistra con il PSI di Bettino Craxi e con ricadute serie anche nel Partito (altre similitudini), venne colpito da una emorragia cerebrale.

sabato 4 gennaio 2014

Italia 2014. Piccola esperienza di un cittadino comune

Ultimo giorno dell'anno.
Ricevo da Poste italiane una raccomandata con ricevuta di ritorno dell'INPS.

Anno nuovo, inquinamento vecchio?

A Bologna e in Emilia l'anno vecchio è finito con le polveri sottili oltre i limiti di allarme.
Per molti giorni.
Così, domenica 29 dicembre, Regione ed Enti Locali emiliani hanno deciso di fermare le auto più inquinanti.
Sono le solite misure.

martedì 31 dicembre 2013

2014 auguri!

Buon 2014 a tutti quelli che passano di qui!
Lettori silenziosi e che scrivono, osservatori critici e passivi.
È l'occasione per 2014 auguri particolari.

domenica 29 dicembre 2013

Beirut, da quaranta anni chiede pace

Venerdì scorso, un atto terroristico ha provocato la morte di 8 persone e 70 feriti.
Obiettivo e vittima un ex Ministro del Governo Libanese, Mohammed Shatah, esponente del fronte anti siriano "14 marzo" e braccio destro dell'ex premier e leader dei sunniti libanesi Saad Hariri, figlio del primo Ministro Rafiq Hariri ucciso nel 2005 in un attentato avvenuto nella stessa zona.

La mia memoria ritorna a oltre quaranta anni fa, il 10 aprile 1973.
Quella mattina, sull'aereo della MEA Roma - Bagdad, con scalo a Beirut, stavo andando al Congresso nazionale dei giovani del partito BA'AT arabo socialista.

giovedì 26 dicembre 2013

La lezione tedesca, i problemi dell'Europa

Ci hanno impiegato tre mesi per fare un Governo di "Grosse Koalition".
Qui qualche giorno per le "larghe intese", già divenute "strette".
Loro hanno sottoscritto molte decine di pagine di indirizzo e di impegni programmatici.
Qui si è affidata ad Enrico Letta (con la supervisione di Giorgio Napolitano) la presentazione del suo Governo: pieno di intenti, di equilibri e di ambizioni, già in gran parte naufragate.
In Germania hanno ridotto l'età pensionabile a 63 anni (con 45 di contributi).
In Italia si è rimasti fedeli alla Monti - Fornero che ha innalzato l'età a 67 anni (e ha creato la triste categoria degli "esodati").

domenica 22 dicembre 2013

Urgente per l'Europa

Al Pre­si­dente della Repub­blica, Gior­gio Napo­li­tano
Al Pre­si­dente del Con­si­glio dei Mini­stri, Enrico Letta 
Al Pre­si­dente della Com­mis­sione Euro­pea, José Manuel Bar­roso 
Al Gover­na­tore della Banca Cen­trale Euro­pea, Mario Dra­ghi   

La crisi dura ormai da sei anni. Inne­scata dalla povertà di massa figlia di trent’anni di neo­li­be­ri­smo, esa­spera a sua volta povertà e disu­gua­glianza. Mol­ti­plica l’esercito dei senza-lavoro. Distrugge lo Stato sociale e sman­tella i diritti dei lavo­ra­tori. Com­pro­mette il futuro delle gio­vani gene­ra­zioni. Pro­duce una gene­rale regres­sione intel­let­tuale e morale.

venerdì 20 dicembre 2013

No Merola. Per la salute, investire nei trasporti

Bologna e l'Emilia soffrono di inquinamento.
Da oltre dieci giorni consecutivi le polveri sottili superano i valori di allarme fissati dalle autorità competenti (vedi ARPA).
È colpita la salute dei cittadini.
Prevenire sarebbe decisivo per ridurre tanto le malattie (in particolare di bambini ed anziani), quanto la spesa sanitaria (attuale e, soprattutto, futura).

giovedì 19 dicembre 2013

Più bici, si può e si deve! Ma perché sui viali?

Bici è salute, ambiente, economia.
Ne parla con competenza l'amico Bibi Bellini, storico redattore di Radio Città del Capo, sull'ultimo numero di Consumatori, il mensile delle Coop di consumo (di seguito l'articolo integrale).
Bologna sconta un ritardo storico. Come l'Italia.
Nonostante le proposte e le iniziative che, negli anni, ciclisti quotidiani ed associazioni ambientaliste hanno messo in campo: strade riservate, percorsi ciclabile protetti a rete, posteggi custoditi e noleggio ...

domenica 15 dicembre 2013

Manutencoop

Report, di Rai 3, ha proposto una interessante inchiesta giornalistica sui meccanismi che regolano gli appalti Consip, quelli che dovrebbero consentire allo Stato di risparmiare sui costi di beni e servizi unificando gli acquisti ed evitando tanti piccoli e medi contratti su quantitativi modesti. Teoricamente, trattando su grandi dimensioni ed operando con economie di scala, si dovrebbero spuntare prezzi migliori ... La realtà, però, non è questa. Agli appalti di grandi dimensioni possono concorrere poche (pochissime) imprese nazionali. Se queste si accordano (e, di fatto, non competono ma fanno cartello) possono dividersi (spartirsi) i servizi ed i lavori condizionando le gare e realizzando ottimi affari per pochi soggetti e a danno di tutti (pubblico e cittadini). Secondo le testimonianze raccolte dalla redazione di Milena Gabanelli, nell'ambito dei Global Service (i servizi integrati) al patrimonio immobiliare pubblico, tra queste poche imprese ci sono Manutencoop Facility Management e il Consorzio Nazionale dei Servizi (di Legacoop, di cui sempre Manutencoop è parte).
Non è l'unica questione controversa ed agli onori della cronaca che chiama in causa le scelte e le pratiche della Cooperazione e, in particolare, del Gruppo di Zola Predosa.

Riprendere La via Maestra

Le Istituzioni democratiche vanno difese e valorizzate. Senza incertezze.
I problemi incalzano. 
La vita di molti cittadini peggiora. Lo Stato aumenta i debiti e non paga ancora imprese piccole e grandi che hanno lavorato per realizzare opere o per prestare servizi; la disoccupazione giovanile ha raggiunto record storici; le aziende in crisi aumentano e i lavoratori colpiti sono sempre meno tutelati e non vedono prospettive; la riduzione delle tasse viene agitata ed annunciata ma maggiori imposte sono attivate dai comuni (che calano i servizi) ...
La politica continua a perdere credibilità. Verticalmente.

venerdì 13 dicembre 2013

Il Segretario Sindaco

Con la elezione di Matteo Renzi a segretario del PD è stata segnata "la fine di un gruppo dirigente della sinistra" e la nascita di "una sinistra nuova e diversa", con un altro gruppo dirigente?
Fosse così, potrebbe essere un bene per il paese e per l'Europa.
Il tempo ci darà risposte certe.
Ma ora i dubbi prevalgono e la credibilità della tesi rassicurante del Segretario Sindaco è tutta da dimostrare e conquistare.
1. Qual è il progetto di società del nuovo PD?