sabato 4 gennaio 2014

Italia 2014. Piccola esperienza di un cittadino comune

Ultimo giorno dell'anno.
Ricevo da Poste italiane una raccomandata con ricevuta di ritorno dell'INPS.

La lettera (datata 1 dicembre 2013) comunica che "le addizionali regionali e comunali all'IRPEF dell'anno di imposta 2012, certificate nel CUD 2013, sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta ... Lei, pertanto, dovrà versare ... con il modello F24 ... entro il 31 dicembre 2013 ... 112,12 euro".
Si proprio così. In giornata, debbo rimediare per errori / inefficienze altrui.
Sono sconcertato.
Anche perché da diversi mesi aspetto da INPS una risposta (raccomandata con ricevuta di ritorno?) alla domanda di pensione presentata (dopo oltre 40 anni di contributi regolarmente versati e che secondo gli ultimi conteggi del patronato dovrei ricevere da gennaio 2014, dopo il nulla osta del Ministero del Lavoro ristetto alla domanda di salvaguardia conseguente alla Monti - Fornero) ...
Invece, l'Istituto diretto dal "mitico" Mastrapasqua, almeno per il momento, mi comunica che debbo mettere, nuovamente e con solerzia, mano al portafoglio.
La pazienza è la virtù dei forti.
Provo ad effettuare il pagamento attraverso Internet e il servizio home banking.
Seguendo alla lettera le indicazioni contenute nella lettera di INPS il modello F24 non viene accettato. Provo e riprovo. Inutile insistere.
La mattina del 3 gennaio, di buon ora, verso le 8.30, cerco di contattare telefonicamente S.N. la mia referente della banca in cui ho il conto corrente, per superare l'inconveniente e saldare i conti. In banca si premurano di prendere nota e di farmi chiamare appena la mia potenziale interlocutrice è libera. L'attesa si prolunga. Altri impegni famigliari mi attendono e decido di richiamare. Questa volta trovo disponibile S.N. Mi ascolta, ma si dice incompetente e mi chiede di rivolgermi all'apposito numero verde di cui, gentilmente, mi fornisce il numero. Seguo l'indicazione.
Fosse facile comunicare ... Resto a lungo in attesa: "gli operatori sono impegnati ...". Al terzo tentativo, dopo una ulteriore attesa mi risponde un gentile signore. Dopo avermi chiesto il codice cliente, mi informa che per avere risposta al quisito deve interrompere la telefonata, debbo digitare sul cellulare nuovamente il codice cliente, aggiungendo il numero pin ...
Comincio a spazientirmi e lo manifesto.
L'impiegato capisce, comprende ma le procedure sono quelle ... Sicuramente, non è compito suo risolvere il "mio" problema e, dunque, provo a seguire anche queste indicazioni.
Forse non ho capito bene, probabilmente non ho dimestichezza col il cellulare ...
Decido di abbandonare l'operazione e  di passare personalmente dalla filiale per compilare il modello F24 cartaceo (come facevo prima di abituarmi alle moderne tecnologie).
Sono passate le 12.30.
In agenzia chiedo e compilo il modulo come indicato da INPS e passo allo sportello.
L'impiegata compila normalmente sul suo computer le operazioni.
"Non me lo prende" dice. "Ha sbagliato compilazione" sentenzia.
Le confesso che le sue difficoltà le ho già incontrate anch'io ed estraggo la lettera INPS ...
"Guardi, noi siamo solo l'ufficio pagatore, non il consulente commercialista".
Perfetto. Pure io sto cercando solo il modo di pagare!
A quel punto, l'impiegata chiede aiuto alla direttrice.
Anche Lei "non è competente", lamenta il fatto che INPS non produce una adeguata documentazione e propone una soluzione che accetto di buon grado, anche pressato dall'ora: "lasci tutto qui. La chiamiamo quando abbiamo chiarito e risolto".
Nel primo pomeriggio ricevo la telefonata: "abbiamo trovato la soluzione. Siamo pronti per il pagamento, ma non possiamo seguire le indicazioni di INPS e il suo modulo cartaceo firmato va modificato. Dunque, dovrebbe ripassare".
La pazienza è la virtù dei forti!
Torno in Carisbo. Alle 16.15 il pagamento è fatto.
Nella speranza che la (diversa) compilazione del Modulo F24 ed "il ritardo" non siano ragione di mora!

7 commenti:

  1. Poi quando ne hai trovata una migliore, ce lo comunichi.
    Nik

    RispondiElimina
  2. In realtà credo che oltre alla banca dovresti cambiare Poste e INPS ...
    Forse faresti prima a cambiare paese!
    Coraggio. Il problema non è tuo.
    Questa è la barca sulla quale navighiamo tutti noi. E prima di andarcene, proviamo a cambiare ...
    Ciao!
    L.

    RispondiElimina
  3. Il problema è che al centro di questo sistema non ci sono le persone ma gli affari!
    Un catto-comunista

    RispondiElimina
  4. una di quelle avventure che una spera di non dover mai affrontare.
    coraggio!

    RispondiElimina
  5. Non resta che consolarsi con il calcio nazionale (quello europeo è ancora troppa cosa) ...
    M.

    RispondiElimina
  6. Se ho capito bene:
    1. La lettera INPS è datata 1 dicembre.
    2. Le Poste Italiane te l'hanno consegnata il 31 dicembre, giorno di scadenza del pagamento.
    3. Tu hai provato il 2 gennaio e hai pagato il pomeriggio del 3 gennaio.
    4. La lettera INPS conteneva indicazioni sbagliate.
    5. La banca ti ha fatto andare due volte per un pagamento di 112 euro.
    Poi si chiede perché gli stranieri non investono adeguatamente in Italia e perché i nostri giovani se ne vanno all'estero?
    Povera Patria, cantava Battiato. Lui è stato dimesso da assessore della Regione Sicilia dal Presidente Crocetta. Mentre Mastrapasqua, Presidente INPS, e soci sono ancora ben retribuiti ...
    Viva l'Italia!
    Fiorella

    RispondiElimina