domenica 3 novembre 2013

Treni d'Italia e d'Europa

Verona. Sabato 2 novembre.
Mancano pochi minuti alle 15.
Il display  della Stazione ferroviaria indica i treni in partenza: tra questi c'è quello per Bologna delle 15.10.
Il tempo di pagare i 9.15 euro in una biglietteria automatica riservata ai possessori di carte di credito o bancomat, per evitare lunghe file, e prendere il sotto passaggio per il binario 10 e il display cambia: nella colonna ritardi compare la scritta "SOPP". Si il Regionale veloce, con fermate nelle principali stazioni intermedie, è stato soppresso.

Attimi di smarrimento, in cui il pensiero torna alla lettera pubblicata su la Repubblica Bologna del giorno precedente, venerdì 1 novembre, sotto il titolo "Treni fantasma".
Scrive Enrico Bellodi: "Bologna, Stazione centrale, quasi le sette del mattino. Anche questo mercoledì cercò di prendere il treno 11400 delle 6,52 diretto a Modena, ma la folla al binario mi fa capire che non c'è ancora. Intanto viene cancellato il successivo treno 6320 per Modena, ma quello è un treno fantasma, viaggia due o tre volte a settimana e tutti, lo sanno ormai! Il treno arriva poi alle 7,04, ma non è vuoto: carico di viaggiatori, si tratta in realtà del Regionale 11405, proveniente da Modena. Ore 7,22: alla fine questo treno parte, mezz'ora di ritardo. Anche stamane Trenitalia ha fatto sparire due treni! Così prenderà fondi per il trasporto locale dalla Regione e ... Saluti cordiali dai viaggiatori".
Dall'altoparlante di Verona Porta Nuova, arriva l'annuncio che sul binario 12 è in arrivo l'Euro City delle Deutsche Bahn Monaco (di Baviera) - Bologna che parte alle 15.15: "... nessuna fermata intermedia. Si può salire anche senza biglietto, facendolo a bordo (il costo minimo, in questo caso, è di 17 euro!) e senza pagare sovrapprezzi".
L'internazionale è in perfetto orario.
Chi è diretto a Bologna, può salire.
Gli altri, interessati a stazioni intermedie, debbono aspettare il Regionale Veloce successivo, previsto per le 16,26, oppure il Regionale delle 17,08.
Una volta partiti, la voce gentile di una annunciatrice tedesca conferma che "... si possono fare biglietti senza imposte aggiuntive", ma annuncia che "... non valgono biglietti per altri treni"!
Dunque, i 9,15 euro già pagati alle FS per le DB hanno valore zero?
La moneta è unica e le casse (delle Ferrovie italiane e tedesche) sono non solo separate, ma anche non comunicanti?
Resta l'interrogativo. Fino a Bologna, nessun controllore è passato.
È così difficile, nel mondo globalizzato, pensare a treni, Aziende ferroviarie e politiche dei trasporti davvero Europei, cioè espressione dei bisogni e degli interessi dei popoli?

2 commenti:

  1. Si cancellano treni locali, non ci sono soldi per i mezzi che portano i pendolari ma si destinano grandi risorse per la nuova Torino - Lione (che buca le Alpi e mobilita l'esercito), per l'Alta Velocità sul Adriatico ... A che serve se le persone comuni non hanno i soldi per viaggiare e i "Ligresti" di turno usano gli elicotteri e i jet privati?
    Roberto

    RispondiElimina
  2. Ogni giorno vengono cancellati treni locali.
    Quelli che viaggiano sono in ritardo.
    Per non parlare degli annunci. Rispettare i controllori ... a rischio fermo, arresto e galera. Poi non passa nessun controllore!
    Max

    RispondiElimina