martedì 19 novembre 2013

Gianni e Marcello

Nel voto nazionale degli iscritti al PD per le scelta dei tre candidati che l'8 dicembre (con le primarie) si contenderanno la segreteria del primo partito italiano, Gianni Pittella ha conquistato quasi il 6% dei voti (ultimo dei 4 concorrenti in campo: Renzi 47%, Cuperlo 38%, Civati 9%) e, in base al regolamento del partito, abbandona la competizione.
Invece, il fratello, Marcello Pittella, candidato alla Presidenza della Regione Basilicata nelle elezioni di domenica e lunedì ha vinto, raccogliendo quasi il 60% dei voti espressi dai lucani.
Il voto si è reso necessario per le dimissioni del Presidente Vito De Filippo (anche lui Democratico, eletto nel marzo del 2010) a causa delle indecenti spese sostenute in Regione a carico dei cittadini e della relativa indagine avviata dalla Magistratura.
In Basilicata, per la prima volta, hanno votato meno della metà degli aventi diritto, il 47,6%. Un calo di oltre 15 punti rispetto alle precedenti regionali.

Marcello Pittella (candidato di una coalizione che comprende PD, Civici per Pittella, PSI, Centro Democratico e IdV) è eletto con 148.696 voti, mentre il predecessore Di Filippo (espressione di una alleanza più vasta PD, IdV, UdC, Popolari, PSI, API, SEL, FdS, Verdi) nel 2010, ne aveva raccolti 202.980.
Il PD si conferma primo partito con 58.730 voti, contro gli 87.134 raccolti tre anni fa. In pratica, una perdita di 1 voto ogni 3.
Peggio è andata al Centrodestra - Centro che, questa volta insieme, hanno raccolto meno della metà dei precedenti consensi. Il candidato Di Maggio (di Scelta Civica) conta 48.370 voti, contro i 93.204 che l'allora candidato del solo Centrodestra aveva preso nel 2010.
Il PdL vale ora 29.022 voti, ne aveva 62.420. L'UdC si ferma a 9.002 voti, ne aveva 23.740.
Un voto locale, ovviamente!
Il candidato del Movimento 5 Stelle si colloca come terza forza e prende 32.919 voti (il 13%). Non era presente tre anni fa; quando al terzo posto si piazzò Cristiano Magdi Allam, candidato di Io amo la Lucania ed Io Sud (area centrodestra), con 29.107 voti, pari al 9%.
La candidata di SEL, quarta forza, conquista 12.888 voti, il 5%. Tre anni fa SEL (nella coalizione di Centrosinistra) ne aveva 12.812, il 4%, mentre la Federazione delle sinistre ne otteneva 6.904 e i Verdi 6.839 (quest'anno non presenti).
La nuova Assemble Regionale è composta da 20 consiglieri: 12 della coalizione Pittella, 5 della coalizione Centrodestra - Centro, 2 del M5S, 1 di SEL.
Nel 2010 i componenti erano 30: 19 del Centrosinistra - Centro, 10 del Centrodestra, 1 Magdi Allam.
Un voto locale!
Ma la distanza tra cittadini e partiti (questi partiti, naturalmente) cresce, a conferma delle tendenze nazionali.

N.B. Nelle elezioni politiche di febbraio: Bersani aveva ottenuto 105.997 voti, il PD 79.631, SEL 18.357; Berlusconi 76.404 voti, il PdL 59.171; Grillo 75.260; Monti 34.928; Ingroia 7.394.

1 commento:

  1. La candidata di SEL prende praticamente gli stessi voti della lista 12.888 e 12.204 la lista. Percentuale 5.16
    Il candidato M5S prende molti più voti della Lista 32.919 percentuale 13,19
    la Lista ne prende 21.219 percentuale 8.97.

    Sel perde rispetto alle politiche 6000 voti circa .
    Il M5S sempre rispetto alle politiche perde 54.000 voti .

    In democrazia chi non vota ,purtroppo , non conta. E' così da sempre .
    Ci si lamenta della cattiva politica e poi ci si ritira e si lascia fare , c'è chi getta fango continuamente e mette tutti sullo stesso piano . A chi giova ?
    Credo solo a chi nulla vuol cambiare , sbaglierò ma ho questo sospetto.
    Ciao

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