venerdì 8 novembre 2013

la Repubblica della CNA

Ieri la Repubblica, nella pagina Bologna economia, titola "CNA taglia gli stipendi, non il personale".
Una bugia!
Marco Bettazzi scrive "scatta l'ora della solidarietà ... Per mettere in sicurezza i conti, l'associazione e i dipendenti decidono di tagliarsi gli stipendi ... tra il 4 e l'8% crescente, con l'aumentare della busta paga, che avrà come contropartita la stabilizzazione di 15 precari oltre alla promessa di restituire il "maltolto" in caso di risultati economici positivi".
Non manca l'intervista al segretario della CNA di Bologna, Massimo Ferrante, che al giornalista dice: "io rinuncerò a 20.000 euro lordi l'anno, una quota fuori scala. Per contrastare la crisi avremmo potuto tagliare il personale e invece abbiamo un accordo che aumenta l'occupazione e ci consente di investire in efficienza e tecnologia".
Verrebbe da dire: bravo Ferrante (segretario "responsabile") e brava la Repubblica (che parla di una "dura trattativa tra azienda e FILCAMS CGIL" e ci propone - finalmente - una positiva e felice conclusione)!
Non è così.

Peccato, infatti, che Ferrante (che forse - non è detto! - fa il suo triste mestiere) e che il giornalista (che sicuramente non fa il suo mestiere) abbiano omesso totalmente di parlare di 4 (quattro) persone licenziate in estate, dopo decenni di lavoro in CNA (vedere il post del 3 settembre "CNA, perché licenziare?").
Si, quattro licenziamenti. A tutt'oggi confermati.
C'è da chiedersi se per un moderno manager quattro Persone sono Numeri insignificanti. Ovvero, possono essere tranquillamente "giocati" sul tavolo di una trattativa sindacale che vuole stabilire nuovi e diversi rapporti di potere; che vuole diffondere tra i lavoratori preoccupazione, incertezza e paura; che vuole scegliere di imperio (stile grandi industrie private) i sindacati dei lavoratori con cui trattare o da considerare più autorevoli e lungimiranti.
Dispiace che una storica e grande organizzazione artigiana, come CNA, di fronte ad una crisi che chiede partecipazione e protagonismo di tutti, scelga una strada classicamente "padronale", di chiusura autoritaria, verticistica e/o si affidi a uomini che praticano queste tattiche di breve respiro.
Peccato che un sindacato importante ed autorevole come la FILCAMS CGIL non si ponga i problemi quotidiani, di rappresentanza e strategici che, altrove, la FIOM CGIL ha affrontato con ben maggiore dignità e risultati.
Quanto a la Repubblica Bologna sarebbe interessante capire il livello di autonomia che vuole mantenere dai potentati locali, la capacità di proporre ai suoi lettori una distinzione decente ed accettabile tra fatti e notizie (da un lato), commento, interpretazione o linea editoriale (dall'altro).




7 commenti:

  1. Sarebbe interessante che qualche redazione locale e nazionale approfondisse ... Il clima di unanimità, di accordi e di "larghe intese" spesso nasconde "operazioni" autoritarie, arroganti e indecenti. Vogliamo parlare di mondo cooperativo? O di quello che fu mondo cooperativo? Forse qualcosa potresti raccontare anche tu ... No? Le vittime crescono! Quando non si contrastano per tempo.
    A.

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  2. Purtroppo le organizzazioni di categoria non rispondono sempre ai propri associati e si affidano a professori o politici che non sanno confrontarsi sui problemi strategici della crisi e si arrabattano come riescono ... Poi per fare tornare i conti si inventano "il 4% di riduzione degli stipendi" o "4 licenziamenti" o "4 altre stronzate" ... Di fronte alla crisi economica e finanziaria che vive tutto il mondo occidentale ci vuole ben altro per salvare artigiani e lavoratori emiliani ... Noi, speriamo di cavarcela!
    Sarà dura.
    Carlo

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  3. Di Landini purtroppo ce né uno solo!
    Speriamo regga almeno lui ...
    L.P.

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  4. 1. Quattro lavoratori licenziati su diverse centinaia più che risparmio sembrano altro ... Il sindacato non ha obiettato?
    2. Qualcuno mi può dire quanto prende il Segretario della CNA? Se rinuncia a 20 mila euro ...
    3. La pagina di Repubblica era di redazione o della CNA? Leggo regolarmente il quotidiano ma non ricordo di quella firma ...
    grazie!
    max

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  5. Forse devi approfondire.
    La CNA ha problemi di bilancio. La Confartigianato non esiste più. Se non ci si fa tutti carico dei problemi ... si salta!
    Un artigiano

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  6. Non si può pensare che si risolvono problemi di bilancio con il licenziamento dello 0,8% del personale e la rinuncia ad un 5% degli stipendi di funzionari ed impiegati. Spero che si facciano scelte forti e coerenti per il credito alle imprese, per valorizzare il "sistema" delle imprese artigiane, per sviluppare settori di prospettiva, per formare i piccoli imprenditori. La CNA non deve diventare solo una associazione "di servizio" per le imprese. È utile una rappresentanza "politica" forte, "autonoma", rappresentativa e democratica. C'è troppa dipendenza dai "salotti" del potere locale, dalla politica, dai governi. Molti dirigenti pensano più alle carriere personali che ai bisogni delle imprese.
    Un altro piccolo artigiano

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  7. Max, il giornalista che ha fatto quel pezzo filo CNA scrive anche oggi sul giornale.
    Tgcoop, Repubblica comunque è "un partito". Inutile chiedere obiettività e approfondimento o giornalismo di inchiesta. Eugenio Scalfari dieci giorni fa ha scritto un editoriale sul MoVimento 5 Stelle indecente ed offensivo. In base a quella cultura Lui ha condizionato la politica italiana e contribuito a regalarci questo Governo detto di grandi intese, ma fatto dal secondo partito (il PD) e dal terzo (il PdL) più i Monti boys (quarti) ed escludendo il primo (il M5S). Così teniamo al Governo gli uomini di Berlusconi e le donne di Ligresti, mentre la "distratta" Josefa Idem, paga con le dimissioni, comunque giuste (in stile europeo) reati meno gravi.
    Però, per il fondatore di Repubblica, il problema italiano è Grillo. Che dire. Si commenta da solo.
    Insisto, se questa è la cultura dominante ed ispiratrice (del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio) non resta che lavorare per un Governo a 5 Stelle (che non è un Governo Grillo)!
    Fiorella

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