sabato 15 gennaio 2022

Bologna 2030, Italia 2030. Che Città e che Paese vogliamo?

Meno alberi, più gru e palazzoni: la periferia di Bologna vista da via Scandellara










Dopo Vincenzo Balzani e Stefano Zamagni altri interventi alimentano il confronto pubblico. Ed offrono spunti utili per riflettere ed agire. La premessa è misurarsi con i fatti, le tendenze e abbandonare la propaganda politica di parte. Intanto il Covid che, con la sua ultima "variante", colpisce nuovamente duro l'Italia e l'Emilia Romagna.

Come sostiene Pier Giorgio Ardeni, ordinario di Economia politica e dello sviluppo, su il manifesto"il solo approccio che è prevalso è la vaccinazione di massa, l'unico che può essere perseguito senza cambiare altro, perché confacente al liberismo di anni di politiche di riduzione della spesa pubblica". Insomma, continuiamo a pagare le scelte irresponsabili degli ultimi decenni. "Ma in due anni il nostro sistema sanitario territoriale non è stato potenziato con mezzi e personale, come non si è fatto alcunché per diversificare la lotta alla pandemia. E la scuola, oggi, come negli ultimi 22 mesi, è alle prese con gli stessi problemi" rileva il Professore di UniBo. Stesso discorso vale per molti altri ambiti, a partire dai trasporti e dal lavoro, a partire da quello delle Pubbliche Amministrazioni. E Ardeni registra e denuncia: "la previsione di spesa contenuta nell'ultima Legge di Bilancio, vede un'incidenza della spesa sanitaria italiana sul PIL sempre minore: "dal 7,5% del 2020 al 6,7% del 2022 fino al 6,1% del 2024". 

In Pianura Padana il virus si somma all'inquinamento prodotto dalla "crescita" dei prodotti e dei consumi della società. Lo smog, da decenni, è causa di danni gravi per le nostre comunità e per gli ecosistemi naturali: migliaia di morti premature ogni anno, malanni vari e sempre più diffusi per i viventi ... "emergenza ecologica e climatica" (come riconosciuto dal Consiglio Comunale di Bologna e dalla Giunta dell'Emilia Romagna). Nei giorni scorsi sono nuovamente scattate le misure previste dal PAIR. Inadeguate, clamorosamente. Il dato di Bologna su tutti. 

La pagina del Sito di ARPAE Emilia Romagna che evidenza i dati regionali relativi ad uno dei maggiori inquinanti, le polveri sottili PM10 (15 gennaio 2022)










Mercoledì 12 gennaio la decisione, quando i valori dichiarati da ARPAE erano alti ma formalmente risultavano ancora entro i limiti considerati leciti (tra 42 e 49 microgrammi per metro cubo). Giovedì e venerdì con gli "stop ai diesel fino a euro 4 e il riscaldamento entro 19° C." si è superata la soglia di "accettabilità" (oltre la quota media di 50, con 58 e 52). Qualcuno - a Palazzo d'Accursio e in viale Aldo
Moro - si interroga?
Sui controlli, sull'efficacia di queste azioni, sulle deroghe concesse (ad esempio per chi si muove sul grande Asse viario A14-Tangenziale)

Così anche Valter Vitali, nella sua ultima veste di ASviS - l'Associazione Italiana per lo Sviluppo Sostenibile di Enrico Giovannini e Pierluigi Stefanini - intervistato da Cantiere Bologna non può esimersi dal considerare la criticità della questione ambientale nelle dinamiche in corso. E, si badi bene, rispetto agli stessi obiettivi indicati delle Istituzioni europee e nazionali, regionali e locali; dai Governi e dalle "pianificazioni" date (non rivendicate!) verso il 2025, il 2030, il 2035, il 2050. L'ex Sindaco, nel proprio stile, si muove con grande circospezione e passi felpati, si guarda bene dal dare giudizi ed entrare nel merito dei nodi aperti o che generano conflitti. Tuttavia, evidenzia che "non va" su punti strategici e di qualità della vita: "su inquinamento ambientale, offerta di trasporto pubblico, consumo di suolo,  incidenti e mortalità stradale, produzione di rifiuti". E la conversazione con Aldo Balzanelli e Giampiero Moscato che accenna a qualche parziale autocritica sul passato (in cui si teorizzava il Comune - Azienda e si usciva dai "vincoli" del PRG degli anni '80) non scioglie l'interrogativo principale per il futuro: se le risorse in arrivo con il PNRR e gli altri investimenti sull'area metropolitana, con i Bilanci pubblici prossimi saranno "spesi bene", "visibili ed intelligibili", in grado di "ricostruire senso".

Quel "senso" che anima Luca Mercalli in un lucido ed appassionato intervento proposto da Bologna for Climate Justice. Per l'autorevole meteorologo e divulgatore scientifico, intervistato da Marco Palma, occorrono - qui ed ora - scelte forti e coerenti che contribuiscano a costruire città e Paesi all'altezza delle sfide globali: "altro che Passante di Mezzo ed altre strade ed autostrade che anziché ridurre il traffico lo alimentano". E nessuna falsa illusione di poter "compensare" in qualche modo e "da qualche parte" i gravi danni prodotti con l'infrastruttura principale, che si vorrebbe realizzare. Di valenza locale e nazionale, certo. Ma proprio per questo da avversare per chiunque pensa a Bologna come Città progressista (o addirittura "la più progressista") e impegnata a risolvere le contraddizioni accumulate.

Si apre una settimana importante. Cominciamola nel modo migliore. 


La mobilitazione che impegna associazioni, comitati e cittadini bolognesi impegnati nelle lotte ambientali aperte in Città


Mentre i capigruppo dei principali partiti di maggioranza si attestano a difesa di infrastrutture del secolo scorso o prive di progetti ragionati e pianificazioni sensate basate sul primato della rete ferroviaria regionale ... (Carlino Bologna, 14 gennaio 2022)
 

Mentre il neo Assessore all'Urbanistica del Comune di Bologna, Raffaele Laudani, fa quadrato su scelte di edificazione urbana incompatibili con il risanamento ambientale e la conversione ecologica della Città ... (Repubblica Bologna, 15 gennaio 2022)
 



















Ancora una volta, la dismissione di una attività artigianale si trasforma in una operazione immobiliare speculativa, con 3 torri di 11 piani alte 37 metri ... (15 gennaio 2022)


... in un contesto di case popolari a due - tre piani e dove lavori di ristrutturazione si propongono di favorire energie rinnovabili e impianti fotovoltaici che potrebbero essere presto condizionati dai nuovi vicinissimi palazzoni "del parco" Due Madonne ... (15 gennaio 2022)


Ancora nella zona est della Città al confine tra il Quartiere Savena e il Quartiere Dan Donato - San Vitale, in via Rivani, alte gru stanno proseguendo i lavori di un altro corposo insediamento ... (15 gennaio 2022)


Nuovi costosi appartamenti al posto di attività artigianali, in barba al calo demografico e ai numerosi alloggi sfitti in Città ... Rigenerazione urbana? (15 gennaio 2022)
 

Ancora nel Quartiere San Donato - San Vitale alte gru e costruzioni svettano tra via Scandellara e la ferrovia di FER Bologna - Portomaggiore ... (15 gennaio 2022)


... e nuovi scavi annunciano prossimi interventi, che agitano il sonno dei residenti. Per fronteggiare i problemi della mobilità le Amministrazioni "assicurano" l'interramento della linea SFM ad un binario (nei Progetti del passato era previsto il raddoppio!) ed una viabilità potenziata su gomma: il Passante di Mezzo trascina un intero sistema di trasporto nazionale e locale insostenibile ... in barba al bla, bla, bla sulla transizione (15 gennaio 2022)


Le indicazioni dei lavori di scavo su via Scandellara, con i tempi disattesi ... (15 gennaio 2022)


Ai cittadini non resta che mobilitarsi!
Al Centro commerciale Fossolo 2 il Comitato costituitosi per contrastare il progetto delle "Torri nel parco"  informa e raccoglie firme ... (15 gennaio 2022)


La fila dei firmatari, documenti alla mano ... Il protagonismo delle persone è condizione per costruire un futuro migliore nel segno della salute, della giustizia e della solidarietà intergenerazionale (15 gennaio 2022)


1 commento:

  1. Bravo. Riuscire a recuperare anche Vitali è impresa degna di nota.
    Più facile riconoscere gli spunti alla riflessione e al cambio di cultura di Ardeni e Mercalli.
    Quanto agli amministratori bolognesi, non dimentichiamo che rappresentano meno della metà dei cittadini....... e si vede.
    Nik

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