giovedì 19 agosto 2021

Le "lezioni" di Ferragosto per il voto di ottobre

A Bologna è partita la campagna elettorale: grandi manifesti, articoli ed interviste ... Quali progetti? 










Ciò che ancora una volta colpisce un libero ed interessato osservatore delle vicende bolognesi è la distanza tra le esperienze di vita quotidiana di una parte importante di cittadini e le analisi, i pensieri, gli obiettivi dei Sindaci Democratici che si avviano al saluto di fine mandato e che si candidano a governare per altri dieci anni la Città Metropolitana.

I fatti di Ferragosto sono sulle pagine di cronaca dei quotidiani: "torna l'allarme Covid" con diversi ricoverati, molti contagi e altri decessi; "esplode la rabbia sul treno"... "700 passeggeri di un Rock regionale bloccato per ore ad Ozzano" a causa di un incendio che ha interessato anche la linea ferroviaria; "code chilometriche" sulla A14-Tangenziale nei pressi dello svincolo per Padova a causa di un "maxi tamponamento tra 3 TIR e 3 auto".

La prima pagina di Repubblica Bologna del 17 agosto: titola su "allarme Covid", "rabbia sul treno",  "fischi" dei 5mila paganti alla squadra di Mihajlovic ... e "Battistini apre a Lepore"





















Repubblica (in prima) propone anche "fischi ed eliminazione" allo Stadio Dall'Ara per il "crollo del Bologna" calcio in Coppa Italia contro la Ternana. 

Nelle stesse ore una lettera di Virginio Merola al Carlino e una intervista di Matteo Lepore a Repubblica propongono la loro lettura sul passato, sul presente e sul futuro. 

Partiamo dal quasi commiato del Sindaco che ha Amministrato il Capoluogo emiliano negli ultimi dieci anni. 

Il Carlino Bologna ospita in prima pagina una lettera del Sindaco di Bologna. Le considerazioni di Merola su "questa città" che ha "fame di futuro" ... (domenica 15 agosto 2021)

  

Per Virginio Merola, nei suoi dieci anni di governo, Bologna è migliorata, ha ridotto il debito, ha molti importanti progetti ... (15 agosto 2021)































Tre affermazioni meritano una particolare attenzione

Primo: "sono convinto che abbiamo costruito una città migliore". Secondo: "ho scelto con convinzione di ridurre il debito". Terzo: "abbiamo molti e importanti progetti già finanziati". Tra questi Merola indica: la "prima linea di tram" e la "riqualificazione del Dall'Ara in partnership con il Bologna F.C." 

La conclusione è di manifesto "orgoglio" per quanto fatto: "Bologna ha ritrovato il gusto di essere protagonista ed è diventata, sempre più, una città che vive di relazioni con il mondo".

La sensazione è di avere vissuto e di vivere in due distinte realtà: ai piani nobili di Palazzo d'Accursio si percepisce il piccolo grande mondo in cui operiamo diversamente dalle periferie e dai quartieri popolari. E solo una accresciuta capacità di cogliere la complessità delle contraddizioni e delle sfide di governo prossime venture può aiutarci ad essere comunità coesa ed attiva nella costruzione di una società migliore.

Qui, del resto, lo stesso Consiglio Comunale, ancor prima dello scoppio della pandemia, ha votato a larga maggioranza "lo stato di emergenza climatica ed ecologica" ... E, più di recente, sono state introdotte nello Statuto del Comune le "assemblee cittadine (a sorteggio)" per sostanziare di nuova partecipazione Istituzioni che versano, da tempo, in una grave crisi di democrazia sostanziale: valgano, come esempio, i referendum nazionali e locali su acqua e scuola, mai sostanzialmente riconosciuti e rispettati dalle Amministrazioni di Centrosinistra a guida Merola.

Qui precisi impegni di governo del territorio sono stati per più mandati elusi e "dimenticati": il SFM, la fascia boscata di 211 ettari lungo la tangenziale, la rigenerazione urbana ed il recupero ambientale di edifici e di suolo pubblico ... 

Qui alcune rilevanti scelte compiute da pochi e contrastate da molti con solidi argomenti sono state realizzate, sono fallite o versano in crisi profonda e a carico dei bilanci sociali, ambientali ed economici degli Enti Locali, a prescindere dalle conseguenze delle misure anti Covid. I riferimenti a F.I.CO. e al People Mover sono scontati. E ci aspetteremmo anche valutazioni e bilanci preventivi meditati e più convincenti sui nuovi palazzetti dello sport alla Fiera e sull'ulteriore stadio da 17 mila posti in area CAAB (orientati a sostenere gli sport business piuttosto che quelli olimpici considerati "minori"). Nonché sul sistema aeroportuale e su quello fieristico. Nell'ambito di una strategia regionale e nazionale fin qui totalmente inesistente o priva di visione.

Il Corriere di Bologna conteggia il "rosso" del People mover ... (mercoledì 18 agosto)
Mentre il Sindaco uscente, Virginio Merola, propone con "orgoglio" la riduzione dell'indebitamento del Comune. L'impressione è che non abbia mai imparato a conteggiare le spese del presente e del futuro, i cespiti immediati e quelli dei prossimi anni e decenni ... materiali e immateriali, economici ed ambientali ...
 















Insomma se, come titola il quotidiano del gruppo editoriale Monti - Riffeser, "Bologna ha ancora tanta fame di futuro" dal Sindaco Merola ci dovremmo aspettare decisamente di più.

Ma veniamo alle due pagine dell'intervista di Repubblica a Matteo Lepore, Assessore alla Cultura e allo Sport con Merola, da almeno un anno, (auto) candidato Sindaco per il 2021-2030 e, infine, scelto dalle Primarie del 20 giugno con il 60% delle preferenze sull'unica candidata alternativa, Isabella Conti.


Il quotidiano del Gruppo GEDI della famiglia Agnelli - Elkann dedica l'apertura all'intervista dell'Assessore e candidato Sindaco di Bologna, Matteo Lepore (15 agosto 2021)










Diversi, anche qui, gli elementi che sollecitano un approfondimento.

1. Sostiene Matteo che Bologna "ha saputo essere esempio quando ha trovato soluzioni concrete ai bisogni dei cittadini, non quando s'è innamorata delle formule politiche". Condivisibile. Proprio per questo non è parso convincente il teatrino dei mesi scorsi tra una presunta "sinistra" e un supposto "centro" nella contesa delle Primarie: gli uni e gli altri incapaci tanto di unirsi su un "minimo comune denominatore" (che risultasse "Progetto condiviso di Città") quanto di misurarsi apertamente su contenuti caratterizzati o opzioni qualificanti i diversi protagonisti in campo e i loro alleati. Lepore cita 3 titoli: "nidi comunali, walfare ed economia responsabile". Ancora una volta manca clamorosamente la grande questione della "conversione (transizione?) ecologica" della Città, della Regione e del Paese! Da cui solo può avviarsi il "respiro internazionale" che il Candidato di Centrosinistra ricerca. E che, di certo, non può riproporsi semplicemente con il travagliato e positivo riconoscimento Unesco agli storici "portici" o per altri due eventi internazionali a cui il "predestinato" candida Bologna.

2. Sostiene Lepore "la prossima edizione di Eurovision" (con "location Fiera di Bologna o Unipol Arena") e "le Olimpiadi 2036" (con Firenze, capofila di altre città italiane). Diciamo francamente che altro è l'approccio che ci si dovrebbe aspettare da una Città che vuole caratterizzarsi da "progressista", "più a sinistra d'Italia", laboratorio "a 5 stelle". Ad esempio: il potenziamento delle infrastrutture, dei mezzi e del personale a servizio di una mobilità eco-compatibile (fondata sul ferro e integrata - si, integrata e non sommata - con tram, bus elettrici, mezzi condivisi e non inquinanti); la città dei "15 minuti" (per vivere molte delle principali funzioni ed opportunità di vita urbana) e con "zone 30" estese e diffuse per indicare i km/h che meglio possono garantire reciproca sicurezza e rispetto dal rumore di fondo che colpisce, giorno e notte, tantissimi cittadini; il verde urbano da valorizzare attraverso la salvaguardia dei boschi cresciuti spontaneamente in aree dismesse (già demaniali e/o militari) e la piantumazione di migliaia di nuovi alberi, piante ed arbusti autoctoni (non condizionata da "compensazioni" e "mitigazioni" necessarie per la realizzazione di opere inquinanti). Dunque, una innovazione culturale e tecnologica sistemica anziché grandi eventi "mordi e fuggi", di breve durata temporale e irripetibili. 

3. Sostiene l'Assessore alla Cultura che "sul lavoro bisogna fare di più" e promette un "patto metropolitano sulla logistica etica". Ma il punto non può essere ridotto a "impedire che le grandi imprese vengano qui a sfruttare il lavoro". Certo, è grave che questo sia avvenuto; che troppi abbiano sostenuto il Jobs Act, che giovani e donne (ma non solo) siano esposti al volere di prepotenti multinazionali o finte cooperative. Ma qui ed ora la sfida riguarda insieme cosa e come produrre, consumare, commercializzare e distribuire. Obiettivi prioritari hanno da essere, ora più che mai, la difesa della salute delle persone e dei lavoratori; la riduzione drastica dell'usa e getta, degli sprechi di materie prime e del trasporto di merci su gomma. Per questo diversi progetti urbanistici, industriali, logistici vanno rivisti e resi velocemente e progressivamente eco-compatibili. E sarebbe anche ora che potessimo selezionare meglio "gli imprenditori stranieri che decidono di investire qui", ovvero che entro un decennio produzioni che "cuociono gravemente alla salute" non fossero "made in Bo" e che la conversione del personale qualificato che in esse è occupato trovasse negli Enti Locali un interlocutore attivo e propositivo.

4. Sostiene il promesso e "favorito" candidato Sindaco che "nei primi cento giorni" dovrà fare il "nuovo bilancio". E crede "serva un patto con gli altri candidati per approvarlo entro l'anno". Non sarebbe la prima volta che dopo avere alzato i vessilli dell'antifascismo e della pace (pienamente condivisibili!) si annacquano le scelte di governo e di politica economica e sociale in un indistinto programma pigliatutto/tutti. Anche qui si intende saltare dal Centrosinistra - monocolore PD (versione Merola o Bonaccini), all'alleanza PD - Sinistra - M5S  (dell'epoca Zingaretti - Conte 2) alle maggioranze vastissime (della stagione di Mario Draghi e dell'apertura locale al civismo di Galletti e di Mogavero e oltre: fino ad "ammiccare" con gli esponenti più autorevoli del Centrodestra locale)? Nelle ultime ore la pronta risposta del candidato di Matteo Salvini e del Centrodestra parrebbe incoraggiare questa tesi. Fabio Battistini apre: "Lepore chiede di collaborare? Proposta di buon senso". E Ilaria Giorgetti, di Forza Italia, dopo avere incontrato Lepore afferma "dialogo su singoli temi per fermare la sinistra" (la Repubblica 19 agosto).

No, così non va. C'è bisogno di altro. Di una discontinuità che non sia mera testimonianza e che, nel fuoco dei cambiamenti climatici e dei conflitti sociali, faccia crescere una alternativa sociale e politica, immetta nelle Istituzioni rappresentative "aria fresca", capace di promuove conversione ecologica e pacifica delle nostre comunità, giustizia sociale e democrazia partecipativa. 


Uno dei titoli di questa settimana (Repubblica Bologna, 17 agosto 2021)
 Le preoccupazioni per il Covid e per gli habitat mutati chiama Amministratori e politici a nuove responsabilità: nell'attrezzare diversamente la sanità (che ha da essere pubblica e strutturata nei territori) e nel curare la prevenzione primaria (che consiste nella conversione delle fonti nocive alla salute delle persone e agli eco-sistemi naturali)









La testimonianza su il Resto del Carlino di una giornalista che ha vissuto l'esperienza sul treno alle porte di Bologna ... (17 agosto 2021)





L'intervista dell'Assessore e candidato Sindaco Matteo Lepore a Repubblica Bologna (15 agosto 2021):
"Il prossimo Sindaco, appena si insedierà, dovrà fare il bilancio. Per questo serve un patto con gli altri candidati" ...



"Eurovision a Bologna (alla Fiera o all'Unipol Arena) darebbe un impatto di visibilità enorme alla città" ...
"Come le Olimpiadi del 2036" ... "una grande opportunità, anche per rimediare ad alcuni errori, come non candidare Roma" (Repubblica Bologna, 15 agosto 2021)



Pronta la replica del candidato Sindaco di Matteo Salvini e del Centrodestra: "sensata l'idea di collaborare di Matteo Lepore" (17 agosto 2021)
Del resto il Governo di Mario Draghi vede in maggioranza partiti di Centrodestra e di Centrosinistra ... 



"Il retroscena" di Repubblica Bologna racconta dell'incontro tra il candidato Sindaco del Centrosinistra e la leader locale di Forza Italia Ilaria Giorgetti: "siamo amici da tempo, lo stimo" e "nell'interesse di Bologna si possono votare provvedimenti specifici" ... "per fermare la sinistra". 
(18 agosto 2021)
Anche a Bologna crescono piccoli Draghi e Azzecca-garbugli!?












 


Una lettrice scrive a Repubblica Bologna ... (19 agosto 2021)
E la risposta di Aldo Balzanelli conferma che la questione ecologica è considerata anche da questa Redazione "uno tra i temi sul tappeto".

4 commenti:

  1. Quoto "anche a Bologna crescono piccoli Draghi e Azzeccagarbugli".

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  2. Con la sardina Santori, che "da tempo si occupa di ambiente", in una prossima Amministrazione Lepore, quanto a transizione ecologica c'è da sentirsi garantiti.
    Sic

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  3. Sul buon governo bolognese si continua a dare un giudizio ideologico solo parzialmente comprensibile.
    Certo qui le radici amministrative sono più solide e i danni delle privatizzazioni degli ultimi decenni meno drammatici.
    Ma con sanità, scuole e trasporti pubblici non ci siamo. Il lavoro è precario. Lo smog e il rumore sono come altrove.
    Le lezioni di ferragosto faranno pensare? Se il 60% vota Lepore non c'è da essere ottimisti.
    Zorro

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  4. Progetti scarsi.
    Siamo tutti antifascisti ma poi il governo di tutti nomina all'archivio di stato un estimatore di Rauti e Durigon che vuole intitolare a un Mussolini un parco di Latina resta al ministero dell'economia.
    Siamo tutti antirazzisti ma poi "aiutiamoli a casa loro" ed erigiamo muri a sud per interrompere i viaggi della speranza verso nord. E a casa "nostra" i Draghi sono sostenuti dal partito che amministra con uomini armati che si sentono in diritto di sparare a neri molestatori.
    Siamo tutti per i diritti umani ma poi dividiamo gli amici ed i nemici in base al portafoglio che hanno ed agli affari che ci propongono e non alle discriminazioni che praticano verso le donne o i giornalisti.
    Così finanziamo l'occupazione militare dell'Iraq e dell'Afghanistan e consideriamo rinascimento quello dei regnanti sauditi.
    Progetti scarsi.
    Se ci dividiamo all'interno delle coalizioni e dei partiti tra cultori ed oppositori di ponti o passanti autostradali in assenza di ferrovie decenti, di percorsi ciclabili sicuri, di autoveicoli condivisi e a basso consumo di energia.
    ...........
    Rimandati a settembre, con rischio bocciatura a ottobre!
    Ciao!

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