lunedì 30 novembre 2015

In tanti, per un mondo migliore


Dal 1995, secondo l'ONU, le catastrofi "meteorologiche" hanno fatto oltre 600 mila vittime e oltre 4 miliardi tra feriti e popolazioni che hanno perso la casa.











" Il caos climatico è un sintomo di un problema più profondo: il problema di un sistema economico fondato sulla violenza contro la terra e sulla violenza contro la gente. E' un sistema che dichiara la Terra materia inerte, da sfruttare brutalmente, senza limiti".
(Vandana Shiva)




















"Le profonde crisi che affrontiamo come specie rappresentano anche una opportunità per compiere un cambiamento di visione e di paradigma.
Da padroni e conquistatori della terra a co-creatori e co-produttori, insieme alla Terra.
Dobbiamo smettere di pensare a noi stessi come parti dipendenti all'interno di una macchina globale delle corporation, o come consumatori del loro cibo spazzatura, del loro abbigliamento spazzatura, della loro plastica spazzatura.
Come dice il nostro Manifesto Terra Viva, abbiamo la possibilità di creare economie che guardino al futuro, nuove democrazie, e tramite esse, una nuova Democrazia della Terra.
Per queste ragioni, a Parigi pianteremo un Giardino della speranza per una nuova cittadinanza planetaria per un'unica Umanità, con il Pianeta come nostra casa comune, oltre che come simbolo del patto che stipuliamo con la Terra per proteggerla.
Facendolo, ci proteggiamo l'un l'altro".
(Vandana Shiva)


















"A Parigi si scontrerà una visione democratica contro una visione autoritaria.
Una che vuole costruire, nello spirito di un accordo globale che garantisca tutte le popolazioni del mondo, un nuovo scenario fossil free.
L'altra che mira a difendere gli interessi delle ristrette ma potenti lobby del fossile.
Da un lato le vecchie fonti energetiche del '900, e i conflitti globali che ne derivano, dall'altro l'avvio coraggioso e determinato di una strategia fossil free, che garantisca l'accesso all'energia a tutti".
(Vittorio Cogliati Dezza)


















"Oggi lottare per un buon accordo globale sul clima vuole dire anche rifiutare il terrorismo, sostenere la battaglia contro la fame e la povertà, per i diritti dei profughi ambientali, per la democrazia e la pace".
(Vittorio Cogliati Dezza)


















Rimini, 29 novembre 2015.
Come a Roma ed in altre 2000 città del mondo.

13 commenti:

  1. Tranquilli, ora ci pensa Bill Gates ...
    Sic

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    1. Ma che ci fa Bill Gates tra i capi di Stato e di Governo?
      Poi penso che in mezzo a quelli ... sia un lusso.
      E la sua responsabilità sociale non sia inferiore a quella di molti di quei signori.
      Ciao!

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    2. Argomenti interessanti e da approfondire: grandi imprenditori e manager che gestiscono con proprie risorse o con risorse collettive Fondazioni che operano nel sociale e/o nella promozione culturale.
      In un contesto che propone le Istituzioni della rappresentanza sempre più impotenti e prive di autorevolezza e poteri.
      In discussione sono Democrazia, Diritti e Doveri dei cittadini, governo e qualità dello sviluppo e dei rapporti sociali.
      Gianni

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  2. Vandana Shiva ribalta i nostri presupposti.
    Ci impone di ragionare.
    Ma i nostri governanti sono concentrati altrove.
    L'improponibile Matteo Renzi che vende scelte fatte mentre l'Europa ci pone ultimi nei decessi per inquinamento.
    Ci vuole ancora tanta determinazione per cambiare il corso delle cose.
    Anna

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    1. A me pare che Vandana Shiva indichi soluzioni lungimiranti per affrontare i problemi del mondo.
      Altro rispetto alle politiche che continuano a prevalere in Europa e nell'Occidente industrializzato e alla oramai noiosa narrazione renziana.
      Gianni

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  3. Nel mondo si manifesta per un ambiente migliore e a Parigi ci si scontra su come condurre le guerre al terrore ...
    Tante energie sprecate per produrre rifiuti secolari sporchi che mineranno la vita per generazioni e contribuiranno a consumare la Terra e a peggiorare il clima ...
    BiBi

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    1. Purtroppo le Autorità che decidono e conducono le guerre non presentano mai il rendiconto: i costi pubblici e privati, le vittime militari e civili, i danni materiali ed ambientali, immediati e futuri.
      E' incredibile la sufficienza con cui si parla di salvaguardia dell'ambiente e del pianeta mentre si organizzano nuove guerre e bombardamenti.
      Gianni

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  4. Anche a me pare che "l'ultima occasione" per salvare il pianeta e l'umanità si stia sprecando. Da un lato quelli che dopo essersi sviluppati chiedono agli altri di non inquinare e dall'altro quelli che vogliono bruciare le tappe per raggiungere i cattivi maestri seguendo i loro errori. Risultato "lo zero virgola".
    Altro che "svolta epocale", "nuovo inizio", "cambio di parametri".
    Del resto si va ognuno per conto suo, a difesa del potere acquisito e raggiungibile. Poi si preparano su fronti opposti guerre "di civiltà".
    Si profilano solo nuovi disastri.
    Nik


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    1. Le guerre sono l'antitesi della civiltà.
      La via per salvare il pianeta e l'umanità sta nella conoscenza, nella partecipazione, nella cooperazione, in uno sviluppo equo e compatibile con l'ambiente.
      Suggerisco di ispirarsi a due concetti:
      1. unire il pessimismo della ragione all'ottimismo della volontà
      2. pensare globalmente, agire localmente.
      Gianni

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  5. Finita la passerella dei Capi che fine ha fatto la Cop21 di Parigi?
    E noi? Finite le Marce, come procediamo?
    Con quali altre iniziative?
    L.

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    1. Domande legittime.
      A cui non rinunciare.
      La Cop21 (che prosegue e su cui è bene tenere alta l'attenzione) è comunque solo un passaggio.
      Gianni

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  6. A proposito di Vandana Shiva: "l'agricoltura biologica è l'unica vera risposta al cambiamento climatico" scrive sull'ultimo numero di La nuova ecologia.
    Lo ricordo perché questo può essere impegno di tutti: devono fare di più il Presidente del Consiglio ed il Governo ma anche le imprese e tutti noi, cittadini consumatori.
    Manifestare ma anche operare con scelte consapevoli, tutti i giorni.
    s.

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