giovedì 10 dicembre 2020

In attesa del vaccino, c'è un mondo da cambiare


Dal volume "Nel silenzio di Bologna. Una città sospesa" (vedi sotto) Qualcuno vuole tornare lì? 










Infine, il pensionato "può girare indisturbato e libero, senza pensieri di infettare nessuno" commenta un buontempone. Infatti il tampone di controllo (che il Servizio Sanitario Regionale non ha ritenuto di dover fare, ma a cui il malfidato vecchietto ha voluto comunque sottoporsi in un ambulatorio privato) ha dato esito negativo. "Perfetto" continua l'autorevole interlocutore (buontempone). E, in effetti, lo sarebbe se non ci trovassimo nel vivo di una pandemia che causa morte e sofferenze quotidiane da dieci mesi. Salvo una breve tregua estiva che anziché essere colta per fronteggiare al meglio la prevista "seconda ondata" è stata essenzialmente rilancio di consolidate abitudini e ripresa di pressioni per imporre vecchie opere, prima ancora che discutibili, sbagliate. 

Così veniamo da una settimana in cui i decessi hanno segnato record negativi (sfiorando in Italia quota mille in un solo giorno e superando i 60 mila complessivi) mentre i nuovi contagi restano quotidianamente oltre i ventimila (salvo dimezzare i tamponi). In Emilia Romagna la media si è attestata attorno ai duemila accertati, con diverse decine di morti al giorno. Epicentro le province di Modena e Bologna. Qui nel mese di novembre si sono registrati quasi 13mila contagi, la metà dei contagi accertati da marzo ad oggi (26mila). Le strutture ospedaliere sono ai limiti della capacità ricettiva ed il personale sanitario è sotto pesante pressione e piange altre vittime del lavoro. 

I dati di Bologna Metropolitana, "zona gialla": 6.364 malati in corso, 729 in Ospedale,
di cui 61 in Terapie Intensive (Repubblica Bologna, 10 dicembre 2020)













Dunque, al di là di ogni storia personale, è decisamente il caso di riflettere e di capire cosa non va; cosa tutti dobbiamo fare in più, di nostro, individualmente e collettivamente per migliorare la situazione. Con massimo senso di "responsabilità sociale" che i buontemponi non contemplano nei loro pensieri brevi.

Insomma, sulla gestione della pandemia e della crisi occorre interrogarsi, dialogare, aggiustare il tiro. Rispondendo a diverse domande rimaste senza risposte. Affrontando questioni irrisolte che esigono un deciso cambio di priorità nel governo delle comunità.

Il Servizio Sanitario Nazionale è ampiamente inadeguato a fronteggiare la pandemia ed i malanni del terzo millennio. Il personale resta insufficiente dopo troppi anni di tagli. Medici ed infermieri qualificati non sono un "costo" che grava sui Bilanci pubblici come troppi hanno raccontato negli ultimi decenni, bensì una "risorsa" essenziale e fondamentale per proteggere le comunità e per farle progredire in salute e sicurezza. Le direzioni sanitarie e le loro articolazioni nei territori hanno compiti essenziali nel definire le strategie urbanistiche ed i progetti di conversione ecologica, come nel supportare le attività e contribuire a risolvere conflitti sociali ed ambientali. A Bologna e in Emilia Romagna a tutt'oggi le USCA sono meno di quelle previste, annunciate e, soprattutto, di quelle necessarie per intervenire con efficacia; il tracciamento dei contagi non viene fatto; il supporto tecnologico irrilevante e l'app Immuni disattiva e (almeno all'apparenza) abbandonata (nessuno ne parla); il previsto tampone di controllo è - come testimoniato per esperienza diretta - eluso e, per l'AUSL fanno fede le auto valutazioni dei contagiati: quasi sempre obiettive ed oneste, ma naturalmente soggettive e prive di scientificità ed accertamento medico. A volte condizionate dalle pressioni della vita quotidiana e da legittime preoccupazioni di perdere opportunità e/o lavoro.

Il rapporto del Pubblico con le strutture e l'organizzazione della sanità privata (spesso convenzionata) è ampiamente ed irresponsabilmente deficitario, scoordinato, ad esclusivo vantaggio dei bilanci delle aziende e dei profitti degli imprenditori e degli investimenti del settore. Quante persone in assenza di tamponi di controllo gestiti direttamente dal sistema pubblico si rivolgono a poliambulatori privati alle condizioni ed ai costi imposti? Lo stesso avviene per esami, visite ed interventi operatori di routine che hanno lunghi tempi di attesa. E che da marzo hanno subito rinvii, annullamenti, "prese in carico" di cui si perde traccia. Per chi può, un rifugio quasi ovvio sono le cliniche private e i medici in libera professione. E' questa la sanità che vogliamo? Oppure è il caso di chiedere conto a chi governa qui ed ora; insensibile alla trasparenza, alle critiche e sempre pronto a narrare meriti, a coprire errori e sprechi (si pensi alle numerose indagini giudiziarie svolte e aperte ... o alle inchieste di Report e di onesti giornalisti), a chiedere miliardi (magari attraverso prestiti europei) per gestire nuovi affari, business e sottogoverno.

Di scuola si è parlato a lungo senza fare e coordinare. Così dopo mesi di richiami e di fari accesi sulla Ministra all'Istruzione e sui "banchi a rotelle" (arrivano o no? il primo settembre o a metà mese?) verifichiamo che i problemi che impongono altri mesi di didattica a distanza sono dovuti alla inadeguatezza dei locali, alla concentrazione degli orari di apertura e chiusura, alla mancanza strutturale di personale e di mezzi di trasporto pubblici. Di questo nessuno se ne è occupato nei mesi passati ai Ministeri ed agli Assessorati competenti. Paola De Micheli, Andrea Corsini e colleghi erano infatti intenti a sbloccare opere e cantieri per le tante nuove infrastrutture stradali ed autostradali programmate; mediare tra industriali, concessionari e funzionari pubblici interessati; trattare con le aziende delle famiglie Benetton, Gavio e C. per risolvere inadempienze note ma esplose con il crollo di Ponte Morandi; fare opera di propaganda e di convincimento di cittadini sempre più critici (è il caso di ricordare l'aneddoto di settembre alla Festa de l'Unità di Bologna). Per loro le ferrovie regionali, il trasporto pubblico locale, la mobilità "dolce" non sono le questioni più urgenti, del momento e del decennio. E così mentre i centri commerciali e la quasi totalità delle produzioni (industrie delle armi incluse) riapre le scuole e le Università restano chiuse. 

Insomma si continua come se le dolorose esperienze del 2020 non dovessero portare a innovare in profondità l'organizzazione delle città e delle comunità. 

Troppo complesso per le vecchie classi dirigenti è mutare le abitudini consolidate del Paese. E soprattutto gli interessi e gli affari che hanno generato questa crescita contraddittoria e insostenibile, questo sistema di potere sempre più chiuso e marcio, questo blocco sociale groviglio di privilegi, subalternità e dipendenza. 

Conviene propagandare e illudere sul vaccino possibile, prossimo ... Anzi sui vaccini. 

Non a caso il Conservatore Boris Johnson è già partito, bruciando le tappe. L'Europa Popolare e Socialista più prudente, seguirà.

In Italia abbiamo Speranza e ci affidiamo ad Arcuri. Entro un anno saremo pronti e vaccinati? 

Intanto mancano 15 giorni a Natale e dopo il passaggio dalle "zone rosse" a quelle "arancio" e da queste a quelle "gialle" (sarebbe interessante conoscere il "peso" attribuito a ciascuno dei 21 dati "oggettivi" che determinano il logaritmo che assegna "scientificamente" i "colori" delle Regioni!), Stefano Bonaccini incalza ancora "serve buon senso" ... e "chiede al Governo deroghe". Sono in gioco affetti, relazioni familiari e sociali ... Non di meno, importantissimi punti di PIL.

Poi, prepariamoci alla "terza ondata". "Lungimirante" e soprattutto concreto il Presidente dei Presidenti. Oramai la Conferenza delle Regioni è una influente lobby politica "rosa-verde-nera" che condiziona le principali scelte economiche e sociali del Paese. Del resto ricordiamoci, li avevamo già incontrati nella vita politica e sociale nazionale: sono "Quelli del Si", dei "Patti per il Lavoro", per la crescita, per aprire subito i cantieri delle "grandi" opere prevalentemente inutili e/o sbagliate.

Per chi pensa e chiede altre priorità nel segno della salute, dell'ambiente, della conversione ecologica delle produzioni e della società la sfida è aperta.

Anche perché è autunno. A Modena il Panaro rompe gli argini e allaga campagne, case, capannoni agricoli ed industriali ... In Lombardia, Veneto e Friuli nevica, i fiumi si ingrossano ... Venezia torna sott'acqua. E il MOSE?  Al tempo, questo è un altro capitolo.



I dati dicono che "risalgono contagi e ricoveri" e "morti" ... Tuttavia l'Emilia torna "in giallo"
(il Corriere di Bologna, 8 dicembre 2020)
























"Ancora troppi positivi, serve cautela" dice il dirigente del Dipartimento Sanità Pubblica dell'AUSL di Bologna, Paolo Pandolfi, al Carlino (7 dicembre 2020) 















"Più positivi, più ricoveri" titola Repubblica Bologna in prima pagina (8 dicembre)
Il PD "chiede alle AUSL di accelerare il fine isolamento e la quarantena" ...
Mentre "protestano i giovani medici" ...







Torna il Presidente dei Presidente, Stefano Bonaccini, "chiede al Governo buon senso" e
"riapre il capitolo deroghe" ... (Corriere di Bologna, 10 dicembre)

















Poi il Presidente dei Presidenti avverte: "rischio terza ondata" (Repubblica Bologna, 10 dicembre) ...
Un gioco irresponsabile sulla salute delle persone?


















La copertina del volume con foto di Luciano Nadalini, testi di Davide Ferrari ed Eugenio Riccomini
in vendita nelle librerie.



I portici di Bologna sono tra le 150 foto di Luciano Nadalini pubblicate nel volume
"Nel silenzio di Bologna. Una città sospesa" 


Via Rizzoli nei giorni di lockdown. Un'altra foto dal volume di Luciano Nadalini,
con testi di Davide Ferrari, premessa di Eugenio Riccomini, edizioni Pendragon
Per ricordare e agire per prevenire!





5 commenti:

  1. Almeno una buona notizia c'è: il tampone negativo.
    Le altre mi sembrano tutte di segno opposto.
    Dal buontempone che sottovaluta la responsabilità sociale delle persone e delle autorità sanitarie ai Presidenti delle Regioni (di ogni colore) che avvertono soprattutto il peso dei gruppi di pressione organizzati (piuttosto che quello dei loro elettori). Per continuare con il Capo del Governo e il suo Movimento (che ha perso qualche stella) che pur di reggere a Palazzo Chigi pare sempre pronto a correggersi (anche nei principi e negli obiettivi fondanti).
    A Bonaccini che ancora una volta preme per usare buon senso e deroghe rivolto a Conte e Speranza non debbo ricordare io che fin qui nella Regione che lui governa (da 6 anni pieni) si sono contati oltre 6.300 deceduti con Covid19 e che ora (11 dicembre) ci sono più di 3000 ammalati negli ospedali dell'Emilia Romagna di cui 230 in reparti di Terapia Intensiva. Inoltre in isolamento domiciliare abbiamo oltre 60000 persone.
    Questi dati non ci dicono che siamo ancora in piena pandemia? Che le cose non sono affatto migliorate se non in virgole? Anche se accordi politici (altro che sviluppi oggettivi basati su 21 indicatori) hanno permesso a tutti (dal Veneto alla Puglia) di essere classificati verso il Natale in "zona gialla".
    Il fatto è che Stefano Bonaccini queste cose le sa bene e se parla già di terza ondata è perché si rende conto che queste concessioni alle esigenze del sistema economico avranno sicure prossime ricadute.
    Quando usciremo da una politica così cinica e subalterna?
    Titti

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  2. Un bel regalo la pubblicazione di Luciano Nadalini ed Eugenio Riccomini. Ci fa capire bene perché a novembre si sono registrati tanti contagi quanti negli otto mesi precedenti. In primavera il lockdown è stato totale ..... a differenza di questo autunno dove piazze, portici e strade hanno continuato a raccogliere migliaia di persone e di ragazzi a cui abbiamo chiuso solo le scuole.
    Non voglio essere fraintesa, non sono per città vuote e non amo affatto la distanza fisica o peggio ancora sociale. Ma penso che sia urgente ripensare e riorganizzare profondamente le nostre società.
    Anna

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  3. Ho letto una intervista dell'assessore alla sanità del Comune di Bologna che mi sembrava molto prudente sul considerare superata la cosiddetta seconda ondata...
    Ne deduco che prospettare la terza fase (come fanno altri) è un approccio che antepone alla realtà una narrazione.... Quella che tenta di fare passare l'efficacia delle misure di Governo assunte con la zonizzazione oramai diverse settimane addietro e poi progressivamente allentata ovunque sotto la pressione dei Presidenti di Regione e delle categorie economiche.....
    Anche lo scopo mi pare scoperto: scaricare le responsabilità delle istituzioni e della politica per le riaperture avvenute questa settimana e caricare sui cattivi comportamenti dei cittadini (inosservanti delle regole sugli assembramenti) le responsabilità della terza ondata.
    Possibile?

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  4. Cominciano a circolare studi demografici che dicono che con il covid-19 cede l'aspettativa di vita degli uomini. Secondo una stima pubblicata da uno studioso dell'Università di Padova in Emilia Romagna si registrerà un significativo crollo: da Piacenza (dagli 81 ai 77 anni) a Bologna (da 81 a 80)....
    Ma occhio i dati sono rapportati ai primi 8 mesi dell'anno. Non contemplano ancora il novembre nero!
    Un bel colpo per chi vuole ragionare sui fatti e non sulla fede.
    m.m.

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  5. Veramente felice che si sia chiusa per te questa brutta parentesi.
    Ci sono mattine in cui vorrei che la parte del bicchiere mezzo pieno annullasse del tutto la parte del mezzo vuoto...
    Giro per casa e vorrei aprire le finestre per provare a cambiare l'aria...l'odore di gasolio che arriva da fuori mi fa desistere. Accendo la radio e stanno parlando delle microplastiche rinvenute nella placenta di alcune mamme in dolce attesa. La voce senza volto sta dicendo "Con la presenza di plastica nel corpo viene turbato il sistema immunitario che riconosce come 'self' (se stesso) anche ciò che non è organico. E' come avere un bimbo cyborg: non più composto solo da cellule umane, ma misto tra entità biologica e entità inorganiche". Poi la voce passa a parlare di Covid che fregandosi le mani passa con il “giallo” di Bonaccini che dice:”per carità, che tutti restino in campana, anche se il rimbalzo dei contagi sarà inevitabile”.
    Pensieri veloci mi fanno amalgamare buie intuizioni: è quello stesso Bonaccini che plaude al progetto del mega stoccaggio di CO2 Eni a Ravenna e lo stesso che in questi giorni sta facendo discutere in consiglio una delibera per gli incentivi al 110% in cui si faran passare due articoletti in cui si farebbe slittare la legge sul consumo di suolo di ulteriori 3 anni?
    ...E poi, attraverso il vapore del mio respiro sul vetro della finestra, verso la tangenziale, vedo uno scoiattolo che salta dal noce al glicine e sorrido d'emozione: saranno queste e altre le buone cose con cui dovremo riempire del tutto quel bicchiere, c'è un mondo da cambiare!

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