domenica 7 febbraio 2021

Ecologia e clima! Dalla provincia di Bologna le priorità per Draghi, Bonaccini e Sindaci

 

Nell'Emilia inquinata si manifesta per la conversione ecologica e contro i nuovi poli logistici 











Era l'Estate del 2019 quando la Giunta della Regione Emilia Romagna dichiarò lo stato di "emergenza climatica ed ecologica". A settembre segui il Consiglio Comunale di Bologna. A scuotere le principali Istituzioni furono le manifestazioni e le iniziative dei giovani di Fridays for Future e di Extinction Rebellion. Da allora nessun significativo atto di Governo locale, regionale, nazionale ha modificato irresponsabili politiche verso una crescita insostenibile. Eppure ... 

La pandemia ha fatto irruzione e tante vittime da inizio 2020. L'Emilia Romagna (questa settimana supererà i 10.000 morti) è seconda solo alla Lombardia. E in tutta Italia, entro febbraio, si supererà quota 100.000. 

I livelli di smog di questi giorni confermano l'urgenza di misure immediate contro le emissioni nocive, ben oltre quanto deciso, non controllato e promesso fin qui dalle autorità competenti.  

Oggi tutta l'Emilia Romagna è oltre i livelli massimi di legge di PM10 considerati accettabili ... (dati ARPAE) 











Una fonte certa di altre decine di migliaia di morti premature annue e di seri malanni.

Ciò nonostante restano inascoltati gli allarmi di studiosi e ricercatori sul rapporto nefasto tra Covid-19 ed inquinamento atmosferico. 

Quel che è peggio si continuano a percorrere strade vecchie. Presidenti di Regione, Ministri e troppi Sindaci continuano a dare credito alle grandi lobby economiche che premono sulle Istituzioni pubbliche per arricchire quell'uno per cento che nella crisi mondiale continua ad arricchirsi a scapito di tutti gli altri.

Così dopo i decenni della grande espansione edilizia e infrastrutturale su gomma, delle produzioni senza finalità sociali ed ambientali, della agro-industria intensiva ed inquinante e gli anni dei piccoli e grandi mercati, dei centri commerciali in ogni angolo delle città, di F.I.CO. è arrivato il momento di mettere in "vendita" il patrimonio demaniale e militare dismesso e di realizzare poli logistici per lo sviluppo del "commercio on-line" (tutto "naturalmente" con trasporti "veloci" effettuati su veicoli a motore e per strada). E questo ripropone la contraddizione irrisolta tra i grandi investimenti ancora previsti in autostrade e strade (miliardi nella sola Emilia Romagna) previsti per il decennio 2020-30 e i modestissimi progetti destinati agli impegni (già assunti e mai attuati) per potenziare ed ammodernare ferrovie e rete di trasporti pubblici o individuali meno inquinanti (che possono effettivamente ridurre la congestione del traffico nelle città e nelle aree urbane).

Nella sola provincia di Bologna fioriscono richieste, "progetti", compravendite, affari (per pochi e a danno di tutti): da Castel San Pietro Terme a San Pietro in Casale a Malalbergo. Ma in Regione il discorso non cambia. Altro che "consumo di suolo zero" di cui si fa propaganda elettorale.

"Amazzon sbarca anche a Modena" ... Ma per il centro di smistamento si considerano i "posti di lavoro" aggiunti e non quelli sottratti ad altre attività chiuse, i bilanci energetici attivi ma non quelli passivi ...
(Corriere di Bologna, 19 gennaio 2021)











Così oggi, nel vivo delle consultazioni che il Presidente incaricato Mario Draghi ha avviato per verificare l'esistenza di una nuova maggioranza e di un Governo di legislatura, nella bassa bolognese si è manifestato per riproporre all'attenzione generale la difesa della terra e di una agricoltura di prossimità, per uno sviluppo davvero sostenibile cioè eco-compatibile, contro gli intenti speculativi che vorrebbero cementificare ed asfaltare vaste aree oggi coltivate.

Tra i tanti, di ogni generazione, che sono scesi in campo con Legambiente, WWF, centro sociale Primo Moroni, Rete delle lotte ambientali di Bologna sono tornate anche le "mondine di Bentivoglio" a difendere il lavoro e le risaie che consentono di alimentare le persone e le comunità. Perché non di soli commerci e trasporti si vive.

La cronaca della giornata ed i commenti proposti da Luca Girotti e dagli attivisti di questa mobilitazione propone a Ministri, Amministratori, Assemblee elettive, partiti, mondo imprenditoriale e sindacale priorità alternative. Una visione per Next Generation EU e per Bilanci e Piani poliennali di investimento molto diversi da quelli che ancora sono nelle agende dei governi locali, regionale e nazionale.


L'area interessata al nuovo polo logistico è compresa tra Ponticelli ed Altedo, nel Comune di Malalbergo.
(6 febbraio 2021)





La mobilitazione parte da "la Casona", dove i promotori motivano l'iniziativa. "la realizzazione di un polo logistico, interamente su suolo agricolo, che fra capannoni, parcheggi e servizi andrebbe a cementificare circa 500.000 metri quadri di terreno oggi interamente agricoli: un’area vasta 70 volte Piazza Maggiore a Bologna" dice Luca Girotti, di Legambiente Pianura Nord.
















Si informa e illustrano gli argomenti. "In Italia il consumo di suolo cresce al ritmo di 2 mq. al secondo, in Emilia – Romagna la percentuale di superficie totale artificializzata è attorno al 9%". 












Dal locale al globale. Continua Girotti: "L’impermeabilizzazione del suolo interessa i terreni migliori sia in termini di produttività che di localizzazione: terreni pianeggianti, fertili, facilmente lavorabili e accessibili.

Per comprendere quanto sia prezioso il terreno agricolo, non solo da un punto di vista ambientale ma anche economico, nel rendere l’Italia il più possibile indipendente sul piano della produzione alimentare e capace di valorizzare le proprie eccellenze gastronomiche basterebbe leggere quanto dichiarato qualche tempo fa da uno dei soci del noto finanziere George Soros, non certo un’ambientalista: “...ho spesso detto alle persone che uno dei migliori investimenti al mondo saranno i terreni agricoli… Con ogni probabilità i fondi più interessanti saranno quelli ubicati in aree particolari, caratterizzati da elevata fertilità e buone infrastrutture, coltivati con colture specializzate. Si tratterà, in altre parole, di terreni capaci di generare buone performance produttive e commerciali.” Non notate una certa somiglianza con le nostre campagne? Un altro aspetto che non va trascurato è quello legato alla sicurezza e alle ricadute sociali ed economiche legate ad eventi piovosi estremi che purtroppo l’emergenza climatica sta rendendo sempre più frequenti: l’impermeabilizzazione di un’area di così vaste proporzioni– per giunta in zona dichiarata a rischio alluvione medio, contribuirà ad alimentare il rischio idraulico."



















Matteucci, portavoce dell'Associazione Primo Moroni, risponde alle domande dei giornalisti di quotidiani e TV ...
(sabato 6 febbraio 2021)









Tra i partecipanti un volto noto. Daniele è l'attivista ambientalista di XR che a settembre 2020 digiunò per due settimane in Piazza Maggiore, sotto Palazzo d'Accursio, affinché il Sindaco, la sua Giunta si muovessero in conseguenza degli impegni presi dichiarando lo stato di "emergenza climatica ed ambientale" ...








Tre donne e un manifesto Politico : vogliamo pane, non oil. "Le vostre risibili compensazioni ci fanno piangere ... 
(6 fennraio 2020)
































Foto di gruppo. "E' inaccettabile che il tema del lavoro continui ad essere proposto in alternativa alla tutela dell’ambiente. Non si possono accusare gli ambientalisti di dire NO a tutto solo perché si presenta un progetto con effetti devastanti sul consumo di suolo, sull’inquinamento dell’aria ed il rischio idraulico, palesemente in contrasto con la necessità di mitigare gli effetti dell’emergenza climatica.
Gli ambientalisti hanno detto molti SI : dal completamento del SFM e alla realizzazione della rete di  Tram di Bologna, attesi da oltre 20 anni, agli interventi per il contenimento del rischio idrogeologico; dalla rigenerazione urbana alla realizzazione di grandi impianti fotovoltaici sulle discariche in post esercizio o, ancora, ai grandi parchi eolici off-shore al largo delle coste romagnole. Come si vede tanti SI che porterebbero molti posti di lavoro, perché coniugare in modo virtuoso lavoro ed ambiente è necessario e possibile" sostiene Luca Girotti
 























In cammino, distanziati: ambientalisti ed agricoltori, lavoratori e studenti, giovani e giovanissimi ...
(6 febbraio)


Cartelli e pettorine, bandiere e mascherine ... verso le risaie e le terre coltivate ...

 









Prima di entrare, parlano Lorenzo Mengoli e Luca Girotti.
"Il suolo agricolo è rappresentato da uno strato di terreno dello spessore inferiore al metro che è divenuto fertile attraverso processi chimici che richiedono un periodo di oltre 1000 anni per renderlo tale. La sua rimozione, per fare spazio alle fondamenta delle costruzioni, reca un danno irreversibile che non potrà mai più essere riparato anche qualora quelle costruzioni in futuro (e con costi economici ed energetici enormi) venissero rimosse". 






Il serpentone si snoda lungo gli argini dei terreni coltivati e delle risaie ...
(6 febbraio 2021)
















Alcuni cittadini eletti dal popolo ricordano alla Sindaca che sarebbe bene confrontarsi sul merito dei progetti e abbandonare polemiche e propaganda che squalificano la politica ...



Entrano in azione le "mondine di Bentivoglio" che intonano uno storico antico canto adattato alle battaglie di oggi: "73 ettari". Da non perdere!


Sugli argini riprese di cine-operatori e scatti fotografici ... (6 febbraio 2021)


Mentre un gruppo di donne mima il lancio di semi ... (sabato 6 febbraio 2021)
"l’area sulla quale dovrebbero sorgere i capannoni, posta a fianco di un’area naturalistica di rilevante interesse (Sito di Importanza Comunitaria – Zona di Protezione Speciale) occuperebbe una parte significativa  delle ultime risaie della Pianura Bolognese che hanno rappresentato la storia di queste terre e che possono essere attualizzate e valorizzate dal percorso della Ciclovia del Navile.

Sembrano trovare ancora una volta conferma, purtroppo, i dubbi e le criticità evidenziati rispetto alla legge urbanistica regionale che, ben lontana dal garantire la drastica e necessaria riduzione del consumo di suolo, pare in realtà favorirlo" afferma Luca.
















Ascoltano con dovuto rispetto e dialogano con i partecipanti alla manifestazione due consiglieri regionali: Igor Taruffi del gruppo Coraggiosa, Ecologista e Progressista e Silvia Piccinini del M5S ...

 

... dal Consiglio Comunale di Bologna anche Emily Clancy del gruppo Coalizione Civica

 

















Per Legambiente Luca Girotti, Claudio Dellucca, Lorenzo Frattini e decine di attiviste e volontari ...




















































La difesa della Terra, della salute e degli alimenti è affare "nostro" ...
(sabato 6 febbraio 2021)
Virginio Merola e Stefano Bonaccini cambiate i progetti!
Mario Draghi, prendi appunti!

6 commenti:

  1. Mobilitazione sacrosanta.
    Perché in periodo di pesante recessione chiudono molte aziende e si dovrebbero utilizzare innanzitutto gli spazi che si aprono a partire da quelle dismissioni. E invece non è così. Ai detentori delle attuali ricchezze conviene costruire su terreni di minor valore economico e in cui è più semplice costruire.
    Ovvio si risparmia nei costi e si incrementa la competitività aziendale. Ma questo solo ragionando nel breve periodo e in modo frammentato, bilancio per bilancio. Tutt'altro è il discorso se si mettono in conto gli interessi generali con il respiro di tempi medi e lunghi.
    Insomma i parametri restano PIL, occupazione, profitti, redditi? Oppure decidiamo di muovere verso scelte finalizzate al benessere ed alla giustizia sociale ed ambientale?
    Ciao!

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  2. Alla sindaca di Malalbergo che contesta sul Carlino i suoi critici perché sostiene che l'area interessata non contiene risaie e campi buoni per le coltivazioni rispondo due cose.
    Primo: sarebbe grave se ciò fosse. Perché dobbiamo favorire le produzioni agricole di vicinato.
    Secondo: i poli logistici sono soluzioni da limitare all'essenziale. Perché non promuovono quella transizione ecologica della mobilità delle merci di cui abbiamo bisogno.
    Dunque avanti con questa mobilitazione. E' un contributo a costruire il mondo voluto dalla generazione Greta.
    DG

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  3. Con Luca Mercalli, spero che il Sindaco di Malalbergo rinunci al polo logistico.
    s.

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  4. Per me il problema non sono i poli della logistica.
    Bensì governare una transizione secondo le esigenze del futuro. Sta bene il commercio online? Vanno bene i prodotti che giungono da lontano in base agli interessi determinati dalle logiche di mercato? Nulla osta allo sviluppo dei trasporti su gomma? Partiamo da qui e forse vedremo che gli interlocutori delle scelte non sono tanto i sindaci e i comuni.... che per ottenere qualche risorsa sono costretti a mettere in vendita i loro gioielli, prima che lo faccia il comune confinante......
    g.
    Voglio dire che ci vuole più programmazione a livello pubblico e minori iniziative private che si sommano in modo confuso

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  5. E se le mondine di Bentivoglio e tutti gli altri venissero ascoltati da Draghi? La mossa dell'incontro con WWF, Greenpeace e Lega mi pare una novità assoluta ed il Ministero per la Transizione ecologica proposto da Grillo ancor più. Chi mi pare più indietro sono proprio Bonaccini e i sindaci delle piccole e delle grandi città che ieri con il Presidente incaricato di formare il nuovo Governo hanno parlato d'altro.
    Chissà, a volte le sorprese arrivano da dove meno te lo aspetti.
    Carlo

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  6. Come da consuetudine scriveranno le regole, ma nessun Sindaco le attuerà, nella certezza che non ci saranno controlli, complice la stessa Regione! Basterebbe verificare le concessioni edilizie per rendersi conto che il consumo di suolo e le prescrizioni di tutela ambientale ed energetica, restano nella penna di chi scrive!

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