lunedì 1 aprile 2019

Ultima ora. Un nuovo Patto per Bologna e per l'Italia

Finalmente un impegno preciso per potenziare e finanziare le ferrovie regionali (1 aprile 2019)  

















La svolta è clamorosa!
Il Governo, la Regione ed il Comune hanno firmato questa mattina un nuovo accordo per lo Sviluppo sostenibile e la conversione ecologica dello sviluppo.
Dieci miliardi per le Ferrovie, i PUMS, la mobilità elettrica e non inquinante, il verde e la rigenerazione urbana, la ri-pubblicizzazione dell'acqua, la messa in sicurezza del territorio ed il ripopolamento di aree abbandonate o depresse.
Sospesi per almeno alcuni anni il Passante di Bologna, l'Autostrada Cispadana, la Bretella Campogalliano - Sassuolo, le trivellazioni del sottosuolo e in Adriatico, le edificazioni su terreni demaniali e vergini.
Protagonisti e sottoscrittori del Patto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Stefano Bonaccini e Virginio Merola.
Ma nella notte si erano incontrati ed avevano fatto da apripista i Ministri Costa, Grillo, Di Maio, Salvini, Toninelli e Tria e gli Assessori emiliano - romagnoli Gazzolo, Venturi e Donini con i bolognesi Orioli, Barigazzi e Priolo.

Le prime avvisaglie si erano avute già ieri sera. Quando in fretta e furia esponenti di vari movimenti impegnati in Città per la difesa della salute e della sicurezza delle persone e per rallentare i cambiamenti climatici sono stati convocati in gran segreto mentre allo stadio Dall'Ara si svolgeva l'atteso incontro di calcio Bologna - Sassuolo.
"Non potevamo rinviare ulteriormente le vostre richieste di incontro ..." hanno detto senza troppi giri di parole alcuni Ministri ai rappresentanti di A.MO Bologna e dei Comitati No Passante di Mezzo.
Mentre altri politici, provenienti da Verona, hanno esplicitamente confessato ad esponenti di Rigenerazione No Speculazione, Becco, Legambiente, WWF e Greenpeace "sentiamo il dovere di fare subito qualcosa pro Vita e Famiglie".
"Non possiamo continuare ad azzuffarci in infinite campagne elettorali, senza assumerci collettivamente le responsabilità che derivano dai principi della Costituzione e dalle cariche istituzionali che a Roma o negli Enti Locali ricopriamo" hanno ammesso diversi amministratori e esponenti di partito ad attivisti di Aria Pesa, Comitati dei Pendolari, Salvaciclisti e di Fredays for Future.
Nelle primissime ore della mattina intense comunicazioni e vivaci conversazioni telefoniche anche con dirigenti delle FS, di ASPI, di INVIMIT, delle varie organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati confederali per mettere a punto, non senza resistenze, il cambio delle priorità negli investimenti nazionali e locali. Che comporterà anche nuove fonti di entrata nei Bilanci pubblici, soprattutto incentrate su maggiori entrate previste per i redditi più alti (oltre il milione annuo) con un incremento delle attuali aliquote, una lotta ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale e di lavoro nero supportata dalla assunzione di diecimila nuove assunzioni nella Agenzie delle Entrate.
Nei colloqui, un argomento su tutti per placare madamine torinesi e lobbisti vari: "sollecitano interventi immediati di de-carbonizzazione anche dall'Europa e dai Consessi internazionali promossi dalle Nazioni Unite".

Questa sera nel corso di una Conferenza Stampa congiunta Governo, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna e Città Metropolitana entreranno nel merito dei singoli impegni.

Il nuovo Patto oltre alla moratoria di 10 anni sul Passante di Bologna prevede:
investimenti di controllo dell'inquinamento, indagini epidemiologiche sulla popolazione,
importanti interventi di mitigazione, precisi limiti alla circolazione di auto ed autocarri


Bloccati i lavori di costruzione sui terreni vergini al Lazzaretto di Bologna. 
















In coerenza con "consumo di suolo zero" sospese anche alcune attività immobiliari in via Rivani


















La grande area dei Prati di Caprara chiusa alle pressioni speculative.
Ad Ovest, previsti servizi sociali e formativi di alta qualità
















Ad Est si prevede un Bosco urbano con la piantumazione di mille alberi autoctoni
















Nelle grandi aree demaniali dismesse (qui l'ex Caserma Perotti) l'Accordo sottoscritto prevede
la rigenerazione con mille alloggi popolari di qualità e servizi sociali


















Nel nuovo Patto risulta anche il recupero a fini sociali delle Colonie Marine Bolognesi
(qui il grande complesso di Miramare di Rimini)

















Stop per le Trivelle in Adriatico (qui gli impianti a pochi km dal Porto Canale di Cesenatico)

















La conversione energetica prevede la dismissione di Distributori di benzina (qui in via Massarenti)
e la localizzazione di 1.000 colonnine per rifornimenti di energia elettrica




Il nuovo Patto comporta la realizzazione di quel 90% della Fascia Boscata prevista nel PRG del 1985,
mai realizzata (qui l'intervento lungo la Tangenziale, tra via Arcoveggio ed il Canale Navile) 



































L'accordo prevede anche grandi opere per la messa in sicurezza del territorio
dal dissesto idrogeologico e precisi impegni ed investimenti per l'acqua pubblica
(qui la secca del Torrente Savena a monte di Rastignano)

12 commenti:

  1. Finalmente!
    Una giornata straordinaria, da festeggiare.
    s.

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  2. Evviva Merola, Bonaccini e Conte ed anche tutti gli altri, compreso Toninelli e Salvini.
    Questo è un giorno che a Bologna e in Italia ricorderemo a lungo!
    Sic

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  3. Oggi sul lavoro una lettera del capo del personale mi annunciava un consistente aumento di stipendio.
    Peccato che le buone notizie arrivino tutte oggi....
    Ciao!

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  4. Passato il primo giorno di aprile si deve tornare alla triste realtà.
    Di un maledetto confronto politico che pare si debba dividere tra fautori del Passante di Mezzo e fan del Passante Sud.
    Una alternativa che risulta indigesta ad ogni persona ragionevole.
    Perché allo stato delle cose solo degli "irresponsabili" possono pensare a 16 corsie urbane costruite in 5 anni di lavori.
    Il completamento dell'anello autostradale attorno alla città potrebbe essere un progetto più sensato se istruito e verificato con tutte le dovute cautele ambientali. Non scontate, in Italia.
    Vedo però una obiezione in premessa, per nulla ideologica. Al contrario, tutta fondata su dati oggettivi, risultati e bilanci (oltre il PIL).
    In un contesto che richiede da alcuni decenni prioritario procedere a sostanziosi investimenti nei trasporti collettivi (con l'obiettivo di accrescere significativamente le percentuali di mobilità sostenibile), come possiamo permetterci di destinare ancora le principali risorse su asfalto, cemento, auto, benzine, gas?
    Volendo, trovo naturale che rappresentanze di destra si facciano interpreti di interessi mercantili, individuali, privati.
    Sicuramente mi è più ostico accettare a sinistra o tra forze di estrazione sinceramente popolare e post ideologica una sfida basata su forti investimenti conservatori che negano la ricerca di un pensiero critico.
    Infine, insistere cocciutamente anche dopo l'onda studentesca del 15 marzo sui propositi di crescita della mobilità individuale lo trovo decisamente suicida.
    Possibile?

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  5. 2 osservazioni (serie) siccome siamo già al 3 aprile (e i pesci sono già finiti in rete ovvero se la passano male tra le plastiche che promettiamo di ridurre solo dalla prossima estate).
    1. Bologna è inquinata, ma i dati ARPAE dicono che stanno peggio Modena e soprattutto Ferrara. Ma anche Parma, Reggio e Rimini (nonostante il mare) non godono di buona aria. Conclusione: "l'accordo Conte-Bonaccini-Merola" del primo di aprile sarebbe un felice passo avanti per tutti gli emiliano-romagnoli (altro che una boutade scherzosa per distratti creduloni). Di più: verso le elezioni regionali d'autunno-inverno, sarebbe bene che il confronto politico si misurasse con un progetto di sostenibilità che non esiste se da viale Aldo Moro si continua a insistere sul rapido avvio dei cantieri per potenziare strade ed autostrade. Non giriamoci attorno: se partono i lavori per Passante di Bologna (in Mezzo alla città), per la nuova Cispadana e per la bretella modenese i prossimi 5 anni non vedranno il decollo di infrastrutture e mezzi alternativi e per i prossimi 20-30 anni il messaggio è "investiamo su auto ed autocarri". Ferrovie, tram e bus saranno residuali, come i mezzi (bici o auto) condivisi.
    Ecco il punto. Cambiare le priorità!
    2. Se una nuova sensibilità ecologica si manifesta tra i giovani ed i giovanissimi, al carro degli interessi dei grandi gruppi economici che resistono al cambiamento ci sono non solo partiti oramai de-strutturati e ridotti a comitati elettorali, ma anche organizzazioni sindacali sempre più auto-referenziali. E dispiace assistere alle pessime performance dei dirigenti della CGIL che seguono silenti il flusso delle proteste di imprenditori e costruttori incapaci di innovare e autori delle manifestazioni a favore di tutte le grandi opere in asfalto e cemento. Ora il neo-segretario Maurizio Landini insiste per "recuperare soldi da chi li ha" per avviare "un piano nazionale di investimenti". Secondo me ad una patrimoniale si può anche pensare ma occorre avere ben chiare le finalità: un conto è se serve ad alimentare la crescita ed i consumi che ci hanno portato alle contraddizioni di oggi, altro è se viene finalizzata a selezionare una società eco-compatibile.
    pl

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    1. Tre considerazioni.
      1. Bene ogni iniziativa per ridurre "usa e getta". Senza dimenticare quanto si può fare nell'Emilia Romagna sull'intera questione della produzione delle "confezioni", del "commercio", degli "scarti" e del "recupero" di materie: qui le industrie del packaging, le cooperative di consumo e le multiutility ambientali sono leader nazionali ed europei.
      2. Fermare - qui ed ora - l'approccio "continuista" di Bonaccini e Donini, di Bignami e Borgonzoni sul sistema della mobilità e sul modello di crescita è decisivo per coltivare e praticare una visione alternativa ed eco-compatibile dello sviluppo nazionale.
      3. Le prossime settimane ci diranno se la CGIL di Landini ed i sindacati dei lavoratori riusciranno a rinnovarsi ed a sintonizzarsi con le mobilitazioni studentesche, giovanili ed ambientaliste oppure si chiuderanno in una difesa subalterna del sistema economico e sociale esistente.
      La scommessa per avviare una nuova grande alleanza sociale, politica e culturale per la conversione ecologica delle produzioni e dell'organizzazione della vita delle persone si gioca anche e soprattutto in Emilia Romagna. Non sarà facile. Ma non mancano segnali incoraggianti (vedi le manifestazioni del 15 e 16 marzo e i numerosi nuovi appuntamenti).
      Gianni

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    2. Simpatica la provocazione del primo giorno d'aprile. Per ricordare cosa si potrebbe fare stando al governo e cosa, al contrario, appare "una svolta clamorosa" e impensabile. Tanta è la determinazione e l'ottusita' dei politici al governo. Ed è il caso di precisare: a prescindere dalle collocazioni che si dichiarano. Che differenza c'è tra il Passante di Mezzo e la Bretella modenese per cui si battono il Presidente PD della regione Emilia Romagna e vari sindaci di centrosinistra e il Passante a 3 più 3 corsie di marcia indicato dal ministro del governo 5 Stelle e Lega?
      Ma giustamente il problema non è solo Questi politici o Questi partiti. Perché chi preme sono Questi industriali e Questi sindacalisti. Le piazza di Torino sono state organizzate da Confindustria, api, cna, Confartigianato, federmanager, cooperative, confederali (insieme alle 7 donne).
      E molte di queste organizzazioni sono impegnate insieme anche a Bologna, Modena, Ferrara e Ravenna per assicurare nuove strade, autostrade o per garantire trivelle.
      Viene da chiedersi: qual è la differenza tra la CGIL di Landini e quella di Colla o la precedente di Camusso?

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  6. Lo scopo della politica pare essere quello di dimostrare che gli avversari sono il peggio. Nessuno pare interessato a fare cose utili e sagge quando governa.
    Tra gli oppositori del Governo nazionale, Zingaretti e Calenda denunciano (con motivi) confusione e paralisi di Conte e soci senza però mai guardarsi in casa e spronare i propri amministratori a migliorare le proprie performance (dalla Calabria al Piemonte).
    Così in Emilia Romagna dove la sinistra e il centrosinistra governano da sempre, nessuno si è mai interrogato sui perché dei consensi in caduta libera. Semmai, da quelle parti politiche, si spera che la paura per un possibile arrivo delle destre nelle stanze del potere regionale motivi qualcuno a tornare al voto tappandosi bocca e naso.
    Troppo poco, per molti di noi.
    Sarebbe meglio correggere comportamenti quotidiani incomprensibili.
    Nel rinnovo del Consiglio dell'Aeroporto Marconi perché è stato scelto il presidente di Philips Morris Italia anziché un esperto di mobilità sostenibile o di integrazione dei sistemi di trasporti?
    Forse perché nelle politiche dei trasporti e delle infrastrutture si vuole continuare a privilegiare gli interessi economici e commerciali sulla sicurezza e la salute dei cittadini e degli utenti?
    R.

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