martedì 12 ottobre 2021

Roma, Italia. "Mai più fascismi", mai più semplificazioni.

L'assalto squadrista alla sede nazionale del sindacato CGIL guidato dai capi di Forza Nuova









E' grave quanto successo a Roma sabato scorso. Un ennesimo campanello d'allarme per la democrazia. Occhio a non fermarsi a qualche slogan, a qualche sterile contrapposizione strumentale che resta in superficie e non aggredisce il cuore dei problemi che abbiamo davanti. 

Primo. La Costituzione Italiana e le leggi stabiliscono di agire contro ogni tentativo di ricostituzione del partito fascista. Bene. L'assalto di Fiore, Castellino e camerati contro la sede nazionale della CGIL e il piccolo (!) contingente di polizia che la proteggeva è una prova concreta. Dunque il Governo e le Istituzioni procedano nello scioglimento di Forza Nuova. Senza titubanze. Rimuovendo le sottovalutazioni evidenti fin qui dimostrate: dove erano, sabato a Roma, le forze dell'ordine e quale efficienza hanno dimostrato gli apparati di sicurezza? Nessuna Autorità pubblica ha avuto per tempo o in diretta informazioni sugli obiettivi dei neofascisti? La memoria torna ad alcuni mesi fa: quando il divieto di assembramenti e cortei, causa Covid-19, fu violato dalla nazionale di calcio campione d'Europa ed il Prefetto Piantedosi rilasciò inquietanti dichiarazioni su "patti disattesi" ... che non hanno mai ricevuto risposta dalle più alte cariche dello Stato.

Secondo. Sciogliere Forza Nuova è un segnale. Un atto necessario ma, come dimostra il passato, né scontato, né risolutivo. Gruppi e pratiche della destra fascista vanno quotidianamente contrastati con politiche capaci di fronteggiare i problemi aperti nel Paese e nel mondo. Lo squadrismo, il razzismo, la violenza contro minoranze o maggioranze sgradite e contro le Istituzioni democratiche rappresentative sono un ricorso che periodicamente parti rilevanti delle classi dominanti in crisi adottano, favoriscono o alimentano per perpetuare e riproporre il proprio potere. Oggi, è del tutto chiaro che una crisi sociale e politica seria attraversa il Paese e l'Europa. Lo hanno detto anche le elezioni amministrative dello scorso fine settimana, con le astensioni diffuse che a Roma, Milano, Torino e Napoli sono andate oltre il 50% degli aventi diritto e a Bologna hanno raggiunto il 49%. Dunque Forza Nuova e gli altri gruppi neofascisti alzano la testa ed agiscono in un contesto di crisi sociale, politica e democratica profonda. 

Terzo. Il malessere, la diffidenza e la protesta sono il frutto di mancate risposte politiche strategiche, di prospettiva. Oramai è dimostrato che questo Pianeta non sopporta più la crescita demografica della popolazione mondiale unita ai ritmi di crescita economici e produttivi del presente. Da qui l'insicurezza che grava particolarmente sulle giovani generazioni e su ampi settori di classi sociali popolari e medie che vedono compromesse le "magnifiche sorti e progressive" e le illusioni del capitalismo. L'emergenza climatica ed ecologica e la pandemia ci hanno messo tutti di fronte all'urgenza di cambiare sistema di sfruttamento, di accumulazione, di produzione e di distribuzione delle risorse naturali ed umane. Una sfida ardua: che richiede più cultura e più ricerca, più creatività e più protagonismo, più cooperazione e più solidarietà. L'opposto di quanto sta avvenendo quasi ovunque. Con logiche forti ed arroganti di accentramento delle decisioni, di non argomentazione e motivazione delle scelte di governo, di indirizzo vecchio e sbagliato degli investimenti pubblici e privati.

Quarto. Le crescenti argomentate critiche e le vaste contestazioni sociali alle classi dominanti ed ai governi (con la denuncia del "bla, bla, bla" di Greta Thunberg, con le rivolte dei lavoratori licenziati via social da proprietà multinazionali o dei ceti medi colpiti dai lockdown e dai potenti gruppi industriali, commerciali e della logistica, con le incognite di salario e lavoro per chi non ha "green pass" ...) sono un patrimonio da considerare e su cui appoggiarsi per intraprendere percorsi nuovi ed adeguati verso i prossimi decenni. E' questo il tempo di un confronto aperto e costruttivo. Ogni forza politica democratica ed ispirata ai Princìpi della Costituzione deve fare i conti con i propri ritardi e con il proporsi di tendenze alla conservazione di vecchi ed insostenibili privilegi. 

Nessuno che vuole risolvere i problemi sociali ed ambientali che abbiamo di fronte può pensare di utilizzare l'attacco squadrista di Forza Nuova alla CGIL o l'aggressione al personale della sanità pubblica al Policlinico Umberto I per ridurre gli spazi di libertà, di confronto civile, di lotta politica che l'autunno 2021 lascia intravvedere. Piuttosto c'è da riflettere sulla reale consistenza e sulla vitalità di una maggioranza politica che in Italia associa partiti e soggetti politici tanto distanti e che, a turno, affermano di riconoscersi essenzialmente in un Presidente del Consiglio da lungo tempo esponente di primo piano di quell'establishment politico e di potere che ha generato le crisi ma ritenuto quasi unanimemente da CentroSinistra e CentroDestra garante degli equilibri politici del presente e del futuro. Con l'unica opposizione di un partito di destra estrema, Fratelli d'Italia, collegato ai peggiori nazionalismi continentali (dalla Spagna all'Europa dell'Est) e che in mancanza di lotta politica aperta tra forze del progresso civile e della restaurazione, prospera e si avvantaggia fino a auto dichiararsi "primo partito" politico del Paese. 

I fatti di Roma chiedono pensiero critico e mobilitazione popolare. In nome della Costituzione democratica ed antifascista ma ben oltre l'arresto di dieci fascisti e la messa al bando di Forza Nuova. 


La prima pagina di domenica del più diffuso giornale italiano (10 ottobre 2021).
Colpisce la scelta di attribuire a indistinti "no vax" la "guerriglia urbana", quasi il Corriere della Sera non conoscesse la caratterizzazione politica di Roberto Fiore, Giuliano Castellino e Luigi Aronica e fosse interessato a saldare protesta sociale e gruppi neofascisti ...

















Anche la prima pagina de il Resto del Carlino e della catena Quotidiano Nazionale pare interessata ad attribuire al movimento "no green pass" la "guerriglia" ...
A chi giova saldare iniziative ed azioni di Forza Nuova e di gruppi neofascisti alla protesta sociale e politica presente in parti significative del mondo del lavoro, dei produttori, dei commercianti?  


















Lavoratori, delegati e dirigenti sindacali della FIOM - CGIL di Bologna in marcia a Milano per il clima e la conversione ecologica della società (2 ottobre 2021)
Sabato prossimo tutti a Roma "mai più fascismi, per il lavoro, per la democrazia"
ore 14, Piazza San Giovanni






4 commenti:

  1. Perché fascisti noti e pericolosi non sono stati fermati prima dell'assalto?
    Perché ora debbono subire restrizioni al diritto di manifestare cittadini pacifici e non violenti?
    s.

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    1. Perché i fascisti sono utilizzati. Come sempre. Per fermare le proteste civili si costruisce un evento che giustifichi una stretta autoritaria. E d'ora in poi dopo la devastazione della sede della.Cgil.... stop ai ragazzi per il clima, stop ai no tav, stop ai licenziati di Logista, stop alle battaglie dei rider......
      E questo sarebbe il governo dei migliori?
      Titti

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  2. La ricostruzione dei fatti di sabato dice che la gestione della piazza da parte delle autorità pubbliche è stata sbagliata.
    Forza nuova è stata accompagnata dalla polizia alla sede della Cgil.
    Se i primi debbono essere sciolti per pratiche fasciste, qualche funzionario dello Stato porta responsabilità.
    E se lo dice la Meloni non è meno vero.
    DG

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  3. Bella risposta a Roma. Ma il sindacato deve passare all'offensiva: questa società se non cambia lo renderà ininfluente.
    Antifascismo deve significare promuovere i principi costituzionali.
    Ciao!

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