lunedì 21 maggio 2018

Tutti alla prova dei fatti

La pagina pubblicitaria su il Resto del Carlino di domenica 13 maggio

























I Professionisti dell'Immobiliare (IPI) provano a vendere al meglio i loro prodotti. E' naturale.
L'esempio di via Scandellara 60 è significativo.
 "Siete pronti per vivere in un ambiente dove tutto è a km zero?" scrive la pubblicità (a tutta pagina) su il Resto del Carlino di domenica scorsa, 13 maggio 2018. Che dettaglia: "in zona: aree verdi, piscina, campo di calcio, scuola, negozi, centro commerciale".
Tutto vero. Al massimo entro mille metri.
Dispiace solo di una dimenticanza e di una omissione.
A brevissima distanza, sul lato opposto di via Scandellara, passa la ferrovia suburbana di TPER Bologna - Portomaggiore e la fermata Santa Rita dista neppure 150 metri.
Un ottimo servizio, soprattutto se venisse completato il Servizio Ferroviario Metropolitano (come promesso da decenni dagli Amministratori locali), che in soli 8 minuti collega le residenze in vendita alla stazione centrale FS ed al centro storico della Città. Perché non evidenziarlo e rivendicarlo?
Inoltre, il nuovo insediamento confina direttamente con A14 e Tangenziale (a non più di 15-20 metri, come testimoniano le foto).
Sarebbe interessante capire le dinamiche ed i tempi delle procedure di autorizzazione edilizia del "complesso Scandellara 60" e rapportarle a quelle per la realizzazione del Passante di Mezzo.
Quel che è certo è che se Sindaco e Presidente della Regione insistessero nella scelta di potenziare di altre 4 corsie il grande Asse viario urbano, l'asfalto e la scarpata occuperebbero sicuramente una parte del "giardino di casa" e le "terrazze abitabili" sarebbero "a distanza zero" dalla principale fonte di traffico e di inquinamento della Regione.
La prova di una cattiva (pessima?!) gestione della programmazione del territorio e di Amministrazioni (in Comune e Regione) incapaci di rapportarsi ai bisogni fondamentali ed alle legittime aspirazioni dei cittadini.

Il cantiere di via Scandellara 60, con la pubblicità della vendita di appartamenti di classe A (20 maggio 2018)
















Le attuali barriere fonoassorbenti di A14 - Tangenziale "a km zero" dalle nuove residenze (20 maggio 2018)


















Purtroppo, via Scandellara 60 non è una realtà isolata.
In via Rivani, sempre nel Quartiere San Donato - San Vitale, si stanno ultimando i lavori per realizzare e vendere altre costruzioni, tra cui un comparto di "villette", in vendita ancora a due passi da A14 - Tangenziale e dal progetto di Autostrade SpA per il nuovo Passante di Mezzo.

"Villette" in costruzione in via Rivani (maggio 2018)


"Villette" e giardini in vendita ... "a km. zero". Al confine A14 - Tangenziale (maggio 2018)
















Contro questa "vecchia soluzione" dei problemi del traffico quotidiano, si sono mobilitate in questi mesi molteplici forze politiche, sociali e culturali.
Tra queste anche M5S e Lega, con iniziative che hanno impegnato referenti locali e nazionali.
Oltre a Merola e Bonaccini ora, con la sfida del Contratto per il Governo del Cambiamento, anche "loro" sono alla prova dei fatti.
Sapranno bloccare scelte irresponsabili e contrarie ai diritti universali dei cittadini alla salute, all'ambiente e alla prevenzione?
Sapranno avviare politiche di governo e della mobilità davvero coerenti con uno sviluppo di qualità?


20 commenti:

  1. Incredibile!
    Le maggioranze politiche che alimentano malgoverno e contraddizioni.
    Uscirne sarà una bella competizione.
    Serve coerenza.
    VR

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    1. Serve sicuramente coerenza e determinazione.
      Ma prima ancora servono analisi della realtà, selezione delle priorità, idee e progetti su risorse da mobilitare ed obiettivi da perseguire.
      Gianni

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  2. Caro Gianni..anche tu usi le Loro parole..(Contratto..Governo del Cambiamento..tutto in maiuscola!).A me fa paura chi scrive asili nido solo x italiani..chi gioca con il destino di 15000 operai..vedere che sara' ministro dell interno chi dichiara che il reato di tortura è un regalo ai ladri..davvero pensiamo che il cambiamento (con c minuscola please..) anche nelle politiche ambientali siano LORO..COSA è successo?..ma sopratutto COSA ci è successo??

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    1. Le parole vanno usate con misura e senso.
      Ma l'esperienza mi suggerisce che all'uso di "parole giuste" occorre aggiungere "fatti" e "comportamenti" coerenti.
      A me succede che negli ultimi decenni ho maturato posizioni critiche crescenti nei confronti delle politiche praticate dalle classi dirigenti nazionali e locali. Sintetizzo così: si è privilegiato uno sviluppo "quantitativo". La qualità della vita delle persone non ha orientato gli investimenti e l'azione pubblica (in Emilia, in Italia, in Europa e nel mondo).
      L'emergere prepotente di forze politiche nuove e di culture alternative mi sembrano la conseguenza e la risposta alla crisi del vecchio sistema e dei problemi irrisolti.
      Contrasto, ora, con decisione "asili nido solo x italiani". Come l'impoverimento progressivo delle scuole pubbliche a vantaggio delle private. Perché anche così si creano disparità, ingiustizie e conflitti sociali e culturali.
      Sostengo la necessità di conversione ecologica dello sviluppo, sono per produzioni e lavori socialmente utili, per la prevenzione e la messa in sicurezza di tutte le attività, per ridurre l'orario di lavoro settimanale e l'età necessaria per andare in pensione (di questo hanno bisogno milioni di operai).
      Sono contro la Flat tax ed i condoni; favorevole all'uso controllato dell'agente provocatore in indagini sulla corruzione.
      Il "Contratto" Di Maio - Salvini per un "Governo del Cambiamento" somma misure che considero sbagliate e da contrastare insieme ad altre condivisibili e da sostenere.
      Insomma, evidentissime contraddizioni.
      Naturali, se consideriamo che è fondato su forze alternative. O no?
      Per questo serve protagonismo e lotta politica.
      Peccato che troppi preferiscano assistere allo spettacolo mangiando pop-corn o siano silenti ed assenti. Cosa gli è successo?
      Gianni

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  3. A me invece fa paura gente che amministra che a chiacchiere predica di volere l' interesse dei ceti "deboli e indifesi", poi nei fatti perpetra quelli che sono veri e propri affronti alla dignità umana...il Passante di Mezzo è l'ultimo della serie.
    E non si tratta di un degrado qualitativo delle amministrazioni dell' ultimo periodo...Ricordo che a metà anni 80 ci fu il primo tentativo di allargare la sede tangenziale-autostrada a tre corsie, poi a seguito della protesta popolare e dell' appoggio di forze "illuminate" (tra le quali i Verdi, quelli di allora, non gli ectoplasmi di oggi) la Giunta capitanata dal sindaco Imbeni receddette dal proposito. In quei giorni di "pentimenti", l' assessora all' urbanistica Manuela Verardi dichiarò solennemente ai microfoni di una emittente televisiva: "Non costruiremo mai più case vicino alla Tangenziale"...Quindi, da allora, nella testa di chi ci governa cosa è cambiato? Che ora concediamo ugualmente di edificare civili abitazioni a ridosso del serpentone inquinante di 12 corsie, solo che sono di Classe A. Ma che sta a significare "A"? Asfalto, Autostrade, Aria pesa?
    Ryan

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    1. Nella mia memoria il tentativo di allargare Tangenziale ed Autostrada negli anni '80 venne essenzialmente da Società Autostrade e partiti della maggioranza politica nazionale.
      L'Amministrazne comunale ne discusse ed emersero posizioni diverse.
      Sicuramente la nascente cultura ambientalista (in quegli anni venne fondata la combattiva Lega per l'Ambiente), la voce dei Verdi (che comunque fino al 1990 non erano presenti in Consiglio) e la mobilitazione dei cittadini diedero un contributo importante e il Sindaco Renzo Imbeni di concerto con gli assessori ed i consiglieri del Gruppo Due Torri - PCI e indipendenti - bloccarono il progetto.
      Non solo. Inserirono in PRG il progetto di Fascia Boscata (211 ettari da Borgo Panigale a Savena) e ne avviarono la realizzazione tra il Navile e via dell'Arcoveggio (visitare per credere).
      Del resto venivamo dal referendum del 1984 per liberare il Centro Storico della Città e si costruivano parcheggi in periferia (tra cui quello di via Giuriolo) anziché nel cuore di Bologna (come successivamente).
      Con il cambio del Sindaco e della Giunta le cose sono cambiate. Drasticamente. Non in bene. Come detto e ribadito.
      La cultura ecologista è stata progressivamente emarginata e sconfitta. I problemi della vita quotidiana sono aumentati ...
      Gianni

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  4. La Ragione vuole che si prenda atto che anche questa Grande Opera sia da abbandonare. Come per il TAV Torino - Lione fra 20 anni scopriremo che le previsioni erano sballate e l'investimento uno spreco inutile di risorse. Oppure pensiamo che il calo demografico verrà compensato da milioni di migranti che avranno conquistato il diritto di passare dai mezzi pubblici per pendolari alle auto e ai suv?
    Va mo' la!

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    1. Sicuramente meglio fermare prima il Passante di Mezzo.
      Un'opera sbagliata e insostenibile. Fuori tempo.
      Gianni

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  5. Pubblicità progresso. Si diceva. Ora, non più.
    s.

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  6. In effetti sarebbe interessante capire di più questi "affari".
    Perché pare evidente una svalorizzazione degli appartamenti in caso di allargamento delle corsie .... a meno che i costi fossero già ribassati.
    Qualcuno ne sa di più?
    L.

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    1. In effetti sarebbe interessante capire di più ...
      Gianni

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  7. Di solito un contratto si sigla tra privati che siano persone fisiche o giuridiche .
    Non pensavo che in Costituzione fosse inserita la clausola " Contratto Di Governo " .
    E il/i Controllore/i del Contratto quale/i Figure Private sarebbero?
    Lega e M5S ?
    Non mi meraviglia più nulla ormai.
    Il cambiamento non sempre è migliorativo dipende dai contraenti del Contratto , in questo caso .
    Vedremo .
    Ciao
    G.

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    1. Per favore..contratto con la minuscola ..ma non avevamo la Costituzione piu bella del mondo? I contraenti del contratto l 'hanno letta??

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    2. Sicuramente non tutti hanno letto la Costituzione.
      Meno ancora l'hanno rispettata e perseguita. Nel corso dei decenni. E ancora oggi. nella società e nelle Istituzioni.
      Lo avessero fatto non ci troveremmo in questa situazione.
      Tuttavia bando alle disquisizioni, confrontiamoci sulle scelte.
      Senza pregiudizi, né sconti.
      Gianni

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  8. Contrato? Programma? Francamente mi pare lana caprina.
    Il mi atterrei ai problemi. Insomma concordo con il post: tutti alla prova dei fatti.
    Prevarranno il cemento e l'asfalto come nei decenni passati? O la difesa dell'ambiente, del l'equilibrio naturale, dei boschi come imporrebbero i rischi conseguenti ai cambiamenti climatici??
    Oppure, i lavori e le tecnologie saranno a fine profitti e potere? Ovvero si orienteranno a migliorare la vita delle persone? Tutti più armati (come sostengono Trump o Salvini) o tutti più cooperativi (come voleva Obama e indica Francesco?
    Ecco il presidente Conte per ora incuriosisce e inquieta. Ma lo vedremo presto all'opera. E lo giudicheremo sulle cose che farà.
    Come chi si opporrà e governerà regioni ed enti locali.
    Merola e Bonaccini non avranno più un governo amico come è stato per molti anni. Ed anche loro dovranno guadagnarsi il futuro.
    Ciao!

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    1. Colgo un sano pragmatismo ed un condivisibile confrontarsi nel merito.
      Gianni

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  9. Obiettivamente la sfida "tutti alla prova dei fatti" non può essere rifiutata.
    E la contraddizione che proponi è evidente. Se si progetta il potenziamento di autostrada e tangenziale non si può continuare a edificare negli interstizi di terreni ai fianchi della grande arteria.
    Qualcosa non funziona in Comune e qualcuno ne porta la responsabilità.
    O si ferma il Passante o le nuove costruzioni.
    Si dessero una mossa, amministratori e dirigenti di partito.
    Come sui Prati di Caprara.
    Se la Regione Emilia promuove una legge su "consumo zero di suolo", non si può abbattere un bosco naturale e progettare un POC con nuovi 27 ettari su 47 di edilizia.
    Ecco da storico elettore di centrosinistra proporrei a Merola ed al PD di ragionare. E di farlo ora, prima di svegliarsi con una Regione giallo - verde, con i populisti che dopo palazzo Chigi occupano anche viale Aldo Moro.
    Antonio

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    1. Mi sembrano considerazioni obiettive e sagge.
      Gianni

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  10. Lunedì 11 giugno 2018 ore 20,30 presso il Centro sociale Montanari di via Saliceto 3/21 Bologna, si terrà un Consiglio congiunto dei Quartieri San Donato-San Vitale, Navile, Borgo Panigale, richiesto dai partiti delle opposizioni. All' ordine del giorno,il Passante in Mezzo, con possibilità di intervento da parte dei cittadini. Presenti Assessori e tecnici del Comune, i quali, sotto lo slogan consumato "le vostre preoccupazioni sono anche le nostre", cercheranno di indottrinare gli astanti sulla bontà del progetto, non mancando di ricordare che durante il cosiddetto "confronto pubblico",poveri, si sono presi i pomodori in faccia (anche se nessuno se n'è accorto ... ).
    Ryan

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    1. Ci sono dottrine diverse sullo sviluppo economico e sociale e sulla organizzazione della vita e della mobilità delle persone.
      Quella che porta i costruttori e gli Amministratori a sostenere il Passante di Mezzo non mi pare particolarmente aggiornata e di prospettiva.
      Altri investimenti mi sembrano più ragionevoli.
      Confrontiamoci con lo scenario nuovo.
      Gianni

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