mercoledì 26 aprile 2017

Occhi sulla città (3)

"Resistere, pedalare, esistere" a Porta Lame. Bologna, 25 aprile 2017

















Con "Resistere, pedalare, esistere" i promotori ed i partecipanti hanno voluto unire il ricordo della lotta partigiana ed i festeggiamenti per la riconquistata libertà del Paese all'impegno per vivere, oggi e domani, in un mondo più sicuro per tutti, che consideri il diritto alla salute al centro della vita collettiva.
"La bicicletta, assieme ai piedi, è uno dei migliori amici della città. Pedalando e camminando si aiuta la città a respirare. Camminando e pedalando si aiuta il cielo a non soffocare. Cosa c'è di più importante del respirare e di un cielo che non faccia paura? E' tutta qui la grandiosità della bicicletta e delle sue virtù" ... ha scritto giusto 10 anni fa l'amico Giampiero Mucciaccio, fondatore ed animatore del Centro Antartide e coerente ciclista quotidiano, su Mail Art For Bike. Un volume in "omaggio alla bicicletta per un futuro sostenibile" a cura di Bibi Bellini.
Ecco, in 20 foto, la cronaca di una splendida giornata e di un rinnovato comune impegno.
Per la pace, per la democrazia, per uno sviluppo sostenibile, per Bologna.

"Resistere, pedalare, esistere", alla partenza, in Piazza XX settembre

















"Resistere, pedalare, esistere" in via Bentivogli, 25 aprile 2017

















Alla Cirenaica, in ricordo della vita di quartiere e dei partigiani caduti

















In piazza Carducci, a due passi da Porta Mazzini, dove il 21 aprile '45 ...

















Tutti in bici si può! Bimbo, papà ed anche l'amico cane

Per la pace








































Ragazza con gli orecchini (dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta

















A Porta Saragozza. In memoria delle vittime omosessuali

Nei giardinetti tra via XXI aprile 1945 e via Turati



















Murales dedicato ad Irma Bandiera, scuole Bombicci ...

























Particolare. Gli "occhi sulla città" della staffetta partigiana trucidata dai fascisti



















Sulla ciclabile lungo i viali, verso Porta Lame

























La targa di Porta Lame in ricordo dei caduti per la libertà

















Ai giardinetti di Porta Lame. Tra bici e bimbi ...

























Resistere per esistere. Il Pratello. 25 aprile 2017 ...


















Belle ragazze ...









































Buoni libri e cultura ...

























Artisti e tanta musica ...

























Molte persone e gustosa gastronomia. Viva il 25 aprile!

10 commenti:

  1. Quanti in bici?
    s.

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  2. Bella iniziativa.
    Anche se il murales in memoria di Irma Bandiera (con gli "occhi sulla città") è stato imbrattato questa notte.
    Purtroppo la mamma degli imbecilli e dei fascisti è sempre incinta.
    Occhi aperti!
    Anna

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    1. Come no.
      Occhi (sempre aperti!) sulla città.
      Gianni

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  3. Al Pratello il pomeriggio non si girava neppure a piedi .
    G.

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    1. Una sfida, per chi vuole rappresentare questo popolo.
      Gianni

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  4. la mattina ero in piazza nettuno.
    buon intervento di laura boldrini ....
    poi ha detto che a bologna abbiamo un buon sindaco.
    alti e bassi

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    1. Bene.
      Il 25 aprile continua a mobilitare e ad unire nei festeggiamenti persone di varie culture e di diverse sensibilità.
      Gianni

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    2. Ma perché un discorso sul 25 aprile deve portare un giudizio sul sindaco di una città?
      s.

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  5. Colgo l'occasione per 2 piccole provocazioni.
    La prima. C'era una volta la LiberaBologna. Era l'occasione annuale per fare il punto sulle politiche amministrative a favore della mobilità in bici.
    Non è il caso di riprendere quella esperienza?
    La seconda. Quelli erano i tempi di Legambiente. Una grande e meritevole organizzazione. Tra le molte personalità che la dirigevano ricordo un certo Luca Odevaine, personaggio non di primo piano. Ora nei suoi confronti il PM di Roma ha chiesto una condanna mite per avere collaborato nell'inchiesta su Mafia Capitale.
    Era solo una mela marcia in un albero sano che produceva frutti prelibati?
    Carlo

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